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Con
questo testo, l’autore Raimondo Villano ha scelto di
esaminare un argomento complesso, che è oggi di
attualità in ogni campo dell’attività umana, e di
conseguenza anche in quello oggetto del presente
manuale.
Si tratta di problematiche
dalle mille sfaccettature, con implicazioni tecniche e
sociali importanti. Questo testo, originale nei
contenuti e nello stile, affronta con chiarezza e
semplicità tutti gli aspetti della sicurezza legati
all’ambiente farmacia partendo proprio dai temi più
semplici e pratici della quotidianità, per arrivare a
quelli più complessi e delicati, spesso oggetto di
fraintendimenti. Avvalendosi di un’ottica senza
precedenti, la materia della sicurezza viene trasformata
da fonte di preoccupazioni e di costi, spesso
considerati superflui e senza ritorno, in un sostegno
fondamentale della validità e dell’efficienza
professionali. Nella biblioteca di un farmacista, oltre
ai testi più tradizionali, troverà sicuramente posto
questo pratico e completo manuale.
L’argomento
della sicurezza in farmacia si snoda in diversi
capitoli, che partono dalla definizione dei ruoli, degli
obblighi e delle responsabilità individuali, per esempio
quelli del farmacista titolare, dei responsabili del
servizio di prevenzione e protezione, e di prevenzione
incendio. Non manca in questa sezione un supporto
legislativo, con il richiamo alle informative e agli
articoli dei decreti di legge che interessano
l’argomento preso in esame. Vengono poi affrontati
aspetti quali: personal computer, frigoriferi, aerazione
e illuminazione, fumo, mobbing e linee guida
antincendio. Ogni rischio viene valutato con attenzione,
identificandone i vari elementi e programmando e
attuando le misure di prevenzione. Non si tralascia
l’attenzione per la sistemazione e l’allestimento dei
laboratori farmaceutici, il sistema di controllo
alimentare aziendale, lo smaltimento dei rifiuti e dei
medicinali scaduti, la tutela della privacy, e la
farmacovigilanza.
Il volume è corredato di una modulistica e di schede
tecniche, che forniscono un valido aiuto nella
prevenzione e nella valutazione di eventuali rischi e
pericoli, sia che si tratti di tipologie di rifiuti
sanitari, che di farmaci tossici, o statistiche di
segnalazione.
Prefazione
L’accrescimento ed il mantenimento di un elevato livello
di sicurezza, risultato del concorso di responsabilità,
pianificazione ed anche documentazione, più che un costo
superfluo ed improduttivo, costituiscono il complesso
della qualità aziendale, supporto imprescindibile
all’affidabilità ed all’efficacia professionali.
In un’articolata realtà di norme e di esigenze
dell’azienda farmacia in continua evoluzione nel settore
della sicurezza, questo lavoro si pone l’obiettivo di
concorrere a mutare il comportamento nell’ambito
dell’intero sistema di prevenzione e di sicurezza nel
senso che da una concezione tecnica meramente oggettiva
si passa ad una concezione dinamica della sicurezza
globale intesa come partecipazione responsabile di tutti
i soggetti interessati.
In questo libro, inoltre, ci si è posto l’ulteriore
obiettivo di concorrere ad una concezione globale, lato
sensu, della sicurezza, ovvero non solo di sviluppare
l’analisi della gestione relativa alla sicurezza dei
luoghi di lavoro e dei punti critici alimentari (parte
1^) ma anche di approfondire, entro una più ampia ed
articolata visione, quegli aspetti merceologici,
tecnici, legali e gestionali professionali che hanno
come denominatore comune la potenzialità di conferire
sicurezza sia all’atto di detenzione e dispensazione del
prodotto commercializzabile in farmacia sia a taluni
rapporti con l’utenza e con i referenti istituzionali
(parte 2^).
Considerando l’attività di detenzione e dispensazione
del prodotto negoziabile in farmacia, l’ampliamento
dell’analisi assimilata al concetto lato di sicurezza
globale, più che essere un’apparente disamina su parte
delle funzioni gestionali di un titolare di farmacia,
deriva dalle riflessioni possibili sull’attività di
commercializzazione dei farmaci che, ai sensi dell’art.
2050 del Codice Civile, deve essere considerata
pericolosa non solo perché espressamente qualificata
tale da un articolato complesso di norme atte a
garantire la pubblica salute ed incolumità, ma anche
perché ad essa è connaturale un’apprezzabile
potenzialità lesiva.
La valutazione complessiva dei D.Lgs. 538, 539, 540 e
541 del 1992, infatti, che hanno analiticamente
disciplinato vari aspetti riguardanti la
commercializzazione dei farmaci, rende palese che il
legislatore ha stimato quest’attività potenzialmente
dannosa per la salute dell’uomo ed ha inteso sottoporla
ad un penetrante controllo. Ma la potenzialità di danno
non è che un pericolo di danno per cui l’attività
potenzialmente dannosa, e per questo sottoposta a
controlli, è un attività “pericolosa” ai sensi dell’art.
2050 del Codice Civile.
Nel contempo, anche per la Suprema Corte di Cassazione
(15 luglio 1987, n. 6241) l’importazione e la
distribuzione di farmaci sono da considerare attività
pericolosa perché ad essa è connaturale una apprezzabile
potenzialità lesiva in quanto sostanzialmente diffonde
nel pubblico un rilevante pericolo di malattia derivato
dalla natura stessa del mezzo adoperato.
Di fronte ad attività destinate con alto grado di
probabilità a generare danni e, tuttavia, considerate
lecite in virtù della loro utilità sociale, appare
evidente che chi la esercita è considerato responsabile
(in base ad una presunzione di colpa o a responsabilità
oggettiva, a seconda della tesi) a meno che non provi di
aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il
danno.
L’ulteriore approfondimento effettuato seguendo il filo
su esposto del concetto globale lato sensu della
sicurezza, anche correlato a taluni rapporti con
l’utenza e con referenti istituzionali, intende,
pertanto, porre in condizioni il fruitore di questo
libro di eliminare altri potenziali nessi eziologici
esistenti tra l’esercizio dell’attività e un evento
dannoso.
Tutto ciò senza né timori né scoraggiamenti per i
contenuti di leggi e normative né, ovviamente,
irrigidimento di fronte alle non poche problematiche che
emergono nell’ambito dell’azienda farmacia.
L’auspicio, dunque, che conseguentemente formulo è che,
alla fine del percorso formativo sviluppato in questo
libro, le norme di sicurezza vengano sostanzialmente
applicate più che con la forza derivante dalle leggi con
la solidità derivante dalla consapevolezza che
appartiene ad una più elevata cultura di vita e di
professione.
Raimondo Villano |