BIBLIOGRAFIA

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Farmaceutica
 

LA GESTIONE DELLA SICUREZZA IN FARMACIA

Il manuale per la sicurezza 

Lingua: italiana  Formato: mm 170 x 239  Pagine: 288  Prezzo: 24,00

Ed. Led International, Via Monginevro 67/2   00141 TORINO
Tel. + 39 011 3774.04   Fax + 39 011 3774.99
 


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C
on questo testo, l’autore Raimondo Villano ha scelto di esaminare un argomento complesso, che è oggi di attualità in ogni campo dell’attività umana, e di conseguenza anche in quello oggetto del presente manuale.

Si tratta di problematiche dalle mille sfaccettature, con implicazioni tecniche e sociali importanti. Questo testo, originale nei contenuti e nello stile, affronta con chiarezza e semplicità tutti gli aspetti della sicurezza legati all’ambiente farmacia partendo proprio dai temi più semplici e pratici della quotidianità, per arrivare a quelli più complessi e delicati, spesso oggetto di fraintendimenti. Avvalendosi di un’ottica senza precedenti, la materia della sicurezza viene trasformata da fonte di preoccupazioni e di costi, spesso considerati superflui e senza ritorno, in un sostegno fondamentale della validità e dell’efficienza professionali. Nella biblioteca di un farmacista, oltre ai testi più tradizionali, troverà sicuramente posto questo pratico e completo manuale.

Largomento della sicurezza in farmacia si snoda in diversi capitoli, che partono dalla definizione dei ruoli, degli obblighi e delle responsabilità individuali, per esempio quelli del farmacista titolare, dei responsabili del servizio di prevenzione e protezione, e di prevenzione incendio. Non manca in questa sezione un supporto legislativo, con il richiamo alle informative e agli articoli dei decreti di legge che interessano l’argomento preso in esame. Vengono poi affrontati aspetti quali: personal computer, frigoriferi, aerazione e illuminazione, fumo, mobbing e linee guida antincendio. Ogni rischio viene valutato con attenzione, identificandone i vari elementi e programmando e attuando le misure di prevenzione. Non si tralascia l’attenzione per la sistemazione e l’allestimento dei laboratori farmaceutici, il sistema di controllo alimentare aziendale, lo smaltimento dei rifiuti e dei medicinali scaduti, la tutela della privacy, e la farmacovigilanza.

Il volume è corredato di una modulistica e di schede tecniche, che forniscono un valido aiuto nella prevenzione e nella valutazione di eventuali rischi e pericoli, sia che si tratti di tipologie di rifiuti sanitari, che di farmaci tossici, o statistiche di segnalazione.


Prefazione  

L’accrescimento ed il mantenimento di un elevato livello di sicurezza, risultato del concorso di responsabilità, pianificazione ed anche documentazione, più che un costo superfluo ed improduttivo, costituiscono il complesso della qualità aziendale, supporto imprescindibile all’affidabilità ed all’efficacia professionali.

In un’articolata realtà di norme e di esigenze dell’azienda farmacia in continua evoluzione nel settore della sicurezza, questo lavoro si pone l’obiettivo di concorrere a mutare il comportamento nell’ambito dell’intero sistema di prevenzione e di sicurezza nel senso che da una concezione tecnica meramente oggettiva si passa ad una concezione dinamica della sicurezza globale intesa come partecipazione responsabile di tutti i soggetti interessati.

 In questo libro, inoltre, ci si è posto l’ulteriore obiettivo di concorrere ad una concezione globale, lato sensu, della sicurezza, ovvero non solo di sviluppare l’analisi della gestione relativa alla sicurezza dei luoghi di lavoro e dei punti critici alimentari (parte 1^) ma anche di approfondire, entro una più ampia ed articolata visione, quegli aspetti merceologici, tecnici, legali e gestionali professionali che hanno come denominatore comune la potenzialità di conferire sicurezza sia all’atto di detenzione e dispensazione del prodotto commercializzabile in farmacia sia a taluni rapporti con l’utenza e con i referenti istituzionali (parte 2^).

Considerando l’attività di detenzione e dispensazione del prodotto negoziabile in farmacia, l’ampliamento dell’analisi assimilata al concetto lato di sicurezza globale, più che essere un’apparente disamina su parte delle funzioni gestionali di un titolare di farmacia, deriva dalle riflessioni possibili sull’attività di commercializzazione dei farmaci che, ai sensi dell’art. 2050 del Codice Civile, deve essere considerata pericolosa non solo perché espressamente qualificata tale da un articolato complesso di norme atte a garantire la pubblica salute ed incolumità, ma anche perché ad essa è connaturale un’apprezzabile potenzialità lesiva.

 La valutazione complessiva dei D.Lgs. 538, 539, 540 e 541 del 1992, infatti, che hanno analiticamente disciplinato vari aspetti riguardanti la commercializzazione dei farmaci, rende palese che il legislatore ha stimato quest’attività potenzialmente dannosa per la salute dell’uomo ed ha inteso sottoporla ad un penetrante controllo. Ma la potenzialità di danno non è che un pericolo di danno per cui l’attività potenzialmente dannosa, e per questo sottoposta a controlli, è un attività “pericolosa” ai sensi dell’art. 2050 del Codice Civile.
Nel contempo, anche per la Suprema Corte di Cassazione (15 luglio 1987, n. 6241) l’importazione e la distribuzione di farmaci sono da considerare attività pericolosa perché ad essa è connaturale una apprezzabile potenzialità lesiva in quanto sostanzialmente diffonde nel pubblico un rilevante pericolo di malattia derivato dalla natura stessa del mezzo adoperato.

Di fronte ad attività destinate con alto grado di probabilità a generare danni e, tuttavia, considerate lecite in virtù della loro utilità sociale, appare evidente che chi la esercita è considerato responsabile (in base ad una presunzione di colpa o a responsabilità oggettiva, a seconda della tesi) a meno che non provi di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno.

L’ulteriore approfondimento effettuato seguendo il filo su esposto del concetto globale lato sensu della sicurezza, anche correlato a taluni rapporti con l’utenza e con referenti istituzionali, intende, pertanto, porre in condizioni il fruitore di questo libro di eliminare altri potenziali nessi eziologici esistenti tra l’esercizio dell’attività e un evento dannoso.

Tutto ciò senza né timori né scoraggiamenti per i contenuti di leggi e normative né, ovviamente, irrigidimento di fronte alle non poche problematiche che emergono nell’ambito dell’azienda farmacia.
L’auspicio, dunque, che conseguentemente formulo è che, alla fine del percorso formativo sviluppato in questo libro, le norme di  sicurezza vengano sostanzialmente applicate più che con la forza derivante dalle leggi con la solidità derivante dalla consapevolezza che appartiene ad una più elevata cultura di vita e di professione.

                                                                                                    Raimondo Villano