LE CONFERENZE DELL'AEREC

UNA CONFERENZA INTERNAZIONALE PROMOSSA DALL’AEREC A SOFIA

Bulgaria e Romania vicine all’Europa:
norme comuni di sicurezza alimentare


Nell’ambito dell’attività intrapresa dall’AEREC per monitorare e partecipare ai bandi dell’Unione Europea inerenti i temi economici e culturali, la proposta avanzata dall’Accademia di organizzare una conferenza Internazionale sul tema della sicurezza alimentare, argomento di grande interesse e di crescente importanza nel processo di allargamento dell’Unione Europea, è stata accettata e co-finanziata dall’Unione Europea sotto la “Call for Proposals: Small Project Facility”.Lo scopo del progetto era di contribuire all’aumento della consapevolezza delle autorità locali e dell’imprenditoria Romena e Bulgara nel processo di allargamento e del suo impatto socio-economico particolarmente riferito a certi capitoli delle negoziazioni di accesso che si riferiscono a tematiche prioritari come il libero movimento di beni, agricoltura, pesca e protezione dei consumatori e della salute; inoltre di trasferire competenza e know-how dagli stakeholders rilevanti dei paesi membri agli stessi stakeholders della Bulgaria e Romania.
L’intenzione era di mostrare ai target groups romeni e bulgari come i rappresentanti di simili target groups all’interno della UE abbiano affrontato la necessità di mettere in pratica e di rafforzare le misure standard di sicurezza nel consumo di prodotti e generi alimentari. Questa conferenza doveva quindi contribuire al rafforzamento delle capacità istituzionali dei rappresentanti della pubblica amministrazione in Bulgaria e Romania conferendo loro la conoscenza delle Best Practices applicate all’interno della UE per poi poterla divulgare tra i beneficiari indiretti.

La Conferenza internazionale, dal titolo “Aspetti pratici dell’implementazione e rafforzamento degli standard e misure di sicurezza relativi al consumo di prodotti e generi alimentari: verso una migliore implementazione degli acquis dell’Unione Europea nei paesi candidati”, con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura in Bulgaria, dell’Ambasciata d’Italia in Bulgaria e dell’Ambasciata della Romania in Bulgaria si è svolta a Sofia, in Bulgaria, presso il Centro Congressi dell’Hotel Hilton nell’arco di due giornate, il 22 e il 23 maggio 2006.
Tradotta simultaneamente in tre lingue, la Conferenza ha visto la partecipazione di tre speakers italiani, un speaker di un nuovo paese membro come la Repubblica ceca e di due speaker ciascuno per la Bulgaria e e la Romania.
La sessione di apertura ufficiale è stata presenziata, oltre che dal Presidente ENVA e AEREC Dott. Ernesto Carpintieri, dal Vice Ministro del Ministero dell’Agricoltura On. Svetla Batchvarova in rappresentanza del Ministro Nihat Kabil, dall’Ambasciatore d’Italia S.E. Giovan Battista Campagnola, dall’Ambasciatore della Romania S.E. Rosianu Mihail e dal Dr. Kostadin Goygadjiev, Direttore del Dipartimento di Controllo della Sicurezza e Qualità Alimentare del Ministero dell’Agricoltura in Bulgaria. Abile coordinatore è stato il Dr. Georgi Nedyalkov, esperto di Stato e direttore del dipartimento per le relazioni Internazionali del Ministero del Agricoltura, al quale va un ringraziamento particolare per la preziosa ed incessante collaborazione in tutta la fase organizzativa del progetto. È seguita poi la presentazione degli speakers e l’introduzione degli argomenti da trattare. Oltre ad un folto pubblico di circa 100 persone, di cui 30 provenienti appositamente dalla Romania, si è notata anche la presenza ingente di giornalisti e di una troupe della televisione locale.

Il primo intervento è stato del Prof. Stefano Cinotti, Preside della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Bologna, con una relazione sulla Politica comunitaria della pesca (Common Fishery Policy –CFP). Oltre a presentare le basi legali del sistema comunitario per la conservazione e la gestione delle risorse di pesca ed i suoi strumenti finanziari, i quali hanno lo scopo della conservazione delle risorse di pesca, la gestione sostenibile di queste risorse, l’organizzazione dei mercati, la politica strutturale e le relazioni con i paesi non membri UE e con organizzazioni Internazionali, ha trattato argomenti come la sicurezza dei mangimi e la salute degli animali, la gestione delle coste che dovrebbe essere ambientalmente sostenibile, economicamente equa e socialmente e culturalmente responsabile; lo sviluppo del mercato comunitario e la commercializzazione come anche le regole per il commercio con paesi non comunitari; il codice di comportamento e contrassegni volontari che certifichino l’utilizzo di sistemi e tecniche rispettosi dell’ambiente e della salute degli animali; la collaborazione tra imprenditori privati e istituzioni pubbliche per garantire alta produttività associata alla protezione dell’ambiente, degli animali e della salute dei consumatori; le regole d’igiene per prodotti di origine animale; la ricerca.

Avv. Victoria Villamar, senior officer delle politiche, responsabile per le relazioni con i stakeholders internazionali e con le istituzioni, EFSA – European Food Safety Authority con sede a Parma, ha presentato il ruolo e la missione di EFSA istituita dopo i scandali alimentari degli anni 90. “Lo scopo principale di EFSA è di garantire informazione e consulenza scientifica indipendente, sostegno scientifico e tecnico alla legislazione e politica comunitaria in tutti quelli settori che hanno un impatto diretto o indiretto sulla sicurezza alimentare e del mangime; di fornire comunicazione appropriata, consistente, accurata ed immediata relativa alla sicurezza alimentare e del mangime a tutte le parti interessate, stakeholders, il pubblico in genere, basata sulla valutazione di rischio dell’autorità e su expertise scientifiche. EFSA contribuisce al miglioramento della sicurezza alimentare nella UE, migliorando il modo nel quale viene svolta la valutazione UE di rischio; aumentando la fiducia dei consumatori della valutazione UE di rischio; assicurando stretta collaborazione tra enti nazionali ed EFSA; rendendo possibile una migliore collaborazione tra i numerosi e differenti stakeholders e coordinando i loro input; fornendo ai consumatori, ai governi, industriali, ONG e altri interessati l’informazione giusta al momento giusto. Ovviamente EFSA non potrà mai essere responsabile della politica e legislazione in merito alla sicurezza alimentare e nutrizionale, occuparsi di controlli, etichettatura o simili azioni, sostituirsi alle autorità nazionali. EFSA garantisce indipendenza, non subendo influenze politiche, industriali o da parte di ONG. È stata pronta a sollevare e pubblicizzare questioni difficili e di promuovere un lavoro di collaborazione, come anche iniziative comuni, incontri e scambi con altre istituzioni UE, stakeholders e partners internazionali. Il suo lavoro è trasparente, pubblicizzato sul sito e accessibile al grande pubblico.”

Dr. Nicola Lucifero, ricercatore all’Università di Siena, CNR I.D.A.I.C. Firenze ha esposto gli aspetti essenziali della “libera circolazione di prodotti agro-alimentari all’interno dell’Unione Europea”. “La libera circolazione di prodotti nell’unico mercato Europeo è uno Prof. Stefano Cinotti n UNA CONFERENZA INTERNAZIONALE PROMOSSA DALL’AEREC A SOFIA Bulgaria e Romania vicine all’Europa: norme comuni di sicurezza alimentare Avv. Victoria Villamar I Relatori al Convegno Internazionale di Sofia 15 dei pilastri dell’ordine comunitario. Il trattato vieta imposte doganali su importazioni o esportazioni e proibisce limitazioni quantitative tra stati membri eccetto in alcuni casi di merce in transito giustificati in base alla moralità pubblica, la sicurezza pubblica, la protezione della salute e della vita di uomini, animali o piante, etc. Da questo però emerge un ampio quadro regolatorio multi-facettato teso a garantire la libera circolazione di beni nel mercato comune e ad assicurare attraverso i principi espressi la creazione di un mercato competitivo. Ma questo principio si mostra subito difficile da applicare in presenza dei regolamenti così diversi nei vari paesi inerenti alle varie fasi di produzione o manifattura, di composizione, di etichettatura, confezionamento ed imballaggio o il semplice nome di un prodotto – il problema così detto ‘barriera tecnica del commercio’. Prodotti manufatti ed imballati secondo i criteri del paese di produzione spesso non possono essere venduti in un paese con regolamentazione diversa. Sotto questo profilo, l’armonizzazione della legislazione nazionale di differenti stati membri si è resa subito necessaria nel settore industriale e ancor di più nel settore alimentare per garantire la libera circolazione. Il principio di riconoscenza mutua dei regolamenti commerciali è stato imposto considerando restrittive tutte quelle leggi nazionali che potrebbero ostacolare la libera circolazione di beni, a meno che non siano giustificati da ragioni elencati nel articolo 30.”

Dr. Kostadin Goygadjiev, Direttore del Dipartimento di controllo e sicurezza alimentare del Ministero dell’Agricoltura e Foreste, Bulgaria “La politica della Repubblica della Bulgaria nel campo della sicurezza alimentare e dei mangimi è regolamentata dalla legislazione attuale che impone i requisiti di prodotti alimentari e dei mangimi e le obbligazioni dei produttori di prodotti animali, di piante, dei manifatturieri, commercianti, autorità di controllo e consumatori. Leggi di base nel settore della sicurezza alimentare sono la legge sugli alimenti, la legge sulla veterinaria, la legge sui mangimi che regolamentano l’intera catena alimentare.” “Il Ministero della salute controlla i luoghi e condizioni di produzione, lavorazione, confezionamento, magazzinaggio e trasporto di alimenti di origine non animale, luoghi pubblici come ristoranti e bar e le condizioni di preparazione e tecnologie e metodi applicati, come anche le importazioni. Il Ministero dell’Agricoltura attraverso il controllo di stato veterinario controlla i luoghi di raccolta, produzione, lavorazione, confezionamento, condizioni di magazzinaggio e trasporto di alimenti di origine animale. Supermercati, grossisti e dettaglianti che trattano alimenti di origine animale. Le autorità di stato di controllo fito-sanitario monitorano i residui, inquinatori e pesticidi in materiale e prodotti vegetali prima di essere commercializzati.” “Una seconda legislazione sta per essere adottata la quale introduce nuove regole del Nuovo Programma d’Igiene come i requisiti specifici di produzione, trasporto e introduzione nel mercato, armonizzato con quelle del Parlamento Europeo, ed i requisiti specifici sull’implementazione del controllo ufficiale di alimenti di origine animale per consumo umano armonizzati con le regole specifiche della UE.”

Dr. Ioana Nedelcu, Consigliere Superiore dell’Autorità Nazionale della Sicurezza Sanitaria ed Alimentare, ha svolto una relazione dal titolo “Aspetti pratici dell’implementazione e rafforzamento degli standard e misure di sicurezza relativi al consumo di prodotti e generi alimentari in Romania”. “I servizi veterinari e della sicurezza alimentare in Romania hanno una struttura piramidale ed operano su tre livelli: il livello centrale attraverso l’amministrazione centrale di veterinaria e sicurezza alimentare e tre istituti nazionali come l’Istituto per la diagnosi e salute animale, l’Istituto per la salute pubblica animale e igiene alimentare e l’Istituto di controllo per prodotti biologici e medicina veterinaria; il livello delle 42 contee attraverso le Direzioni di contea di veterinaria e sicurezza alimentare; il livello locale attraverso i circuiti di concessione veterinaria, i circuiti veterinari e di sicurezza alimentare ed i veterinari ufficiali che lavorano negli stabilimenti per prodotti di origine animale compresi i mattatoi.” “La Romania ha emanato norme di sicurezza veterinaria ed alimentare adottando le direttive e regolamenti dell’Unione Europea per avere i requisiti per l’introduzione nel mercato di prodotti e generi alimentari di origine animale. Tutta la catena alimentare ‘dall’azienda agricola al tavolo del consumatore’ è interamente sotto controllo, come anche tutti i documenti e le misure. Azioni immediate e correttive seguono le ispezioni e controlli su tutti il territorio e penali come la chiusura momentanea o definitiva."

Dr. Milena Vicenova, Direttore del Dipartimento diSicurezza Alimentare, Sviluppo Ambientale e Prevenzione di Inquinamento del Ministero dell’Agricoltura-Autorità Alimentare, Repubblica Ceca ha parlato infine di “Autorità alimentare e sicurezza ed igiene alimentare nella Repubblica Ceca”. “La Repubblica Ceca è uno dei 25 stati membri dell’Unione Europea. Non è mai stato un paese agricolo e la sua industria di lavorazione alimentare è concentrato su pane e dolci, lavorazione di carni, produzione di bevande, latte, mangime e grassi. Il Ministero dell’Agricoltura è responsabile per l’agricoltura, gestione idrica, silvicoltura ed il controllo della caccia, industria alimentare e pesca.” “I direttori di tutte le varie istituzioni di controllo incontrano regolarmente il Direttore generale dell’Autorità alimentare per condividere informazioni e coordinare le attività di controllo. Il compito principale dell’autorità è l’implementazione pratica della legislazione UE da poco assunta, l’insieme dell’igiene che è tracciabile in tutte le fasi della catena di produzione. Protezione della salute e promozione degli interessi dei consumatori attraverso cibo sano necessita di un livello alto di cooperazione e coordinamento delle attività di tutto il governo e di organizzazioni non governative nelle loro competenze specifiche. Per questo, nel 2002, una Unità interministeriale per il Coordinamento della Sicurezza Alimentare è stato istituito in conformità con la Strategia di assicurare sicurezza alimentare nella Repubblica Ceca. L’obiettivo primario è di coordinare le attività dei singoli ministeri, di stabilire priorità, di assicurare mutua cooperazione tra le autorità competenti, eseguendo controlli ufficiali, istituendo e interrogando Comitati Scientifici, amministrazioni di consumatori e di Stato, intraprendendo e mantenendo cooperazione con istituzioni nazionali di sicurezza alimentare negli stati membri UE e con EFSA.”


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