Convocazioni Accademiche

Roma -  Villa Miani - 16 marzo 2002
L’annuncio in una solenne Convocazione Accademica a Roma

Villa Miani - Roma


Premiato l’impegno degli Accademici:
l’Ospedale dell’AEREC è oggi realtà


Un appuntamento davvero speciale per tutti i membri dell’Accademia, quello dello scorso 16 marzo che ha visto una Convocazione Accademica svolgersi nei prestigiosi saloni di Villa Miani, in Roma. Come da programma, infatti, il Presidente dell’AEREC, Dott. Ernesto Carpintieri, accanto alla Presidente di Missione Futuro Onlus, Dott.ssa Carmen Seidel hanno potuto dare solennemente l’annuncio che il “Progetto Africa”, il cui lavoro di preparazione è durato quasi due anni, è diventato una realtà. Più precisamente, proprio qualche giorno prima che si svolgesse la Convocazione Accademica, sono iniziati i lavori di costruzione del presidio sanitario che l’AEREC ha promosso a Songon, un poverissimo villaggio della Costa d’Avorio, in collaborazione con la Congregazione delle Suore di Santa Maria Consolatrice. Un appuntamento speciale che ha segnato una serata speciale, alla quale hanno voluto presiedere, tra gli altri, anche l’Ambasciatore della Costa d’Avorio in Italia, Dott. Zady Richard Gbaka e persino un Ministro della Costa d’Avorio, Madame Clotilde Ohouochi, Ministro degli Affari Sociali e della Solidarietà. E poi tanti altri ospiti prestigiosi, da Don Antonio Mazzi al Dott. Paolo Bonifazi, venuto a rappresentare il Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica, da Don Lurio, una delle personalità del mondo dello spettacolo più amate in Italia e all’estero fino ai sostenitori più autorevoli ed assidui delle iniziative dell’AEREC, il Prof. Francesco Parrillo, il Prof. Giulio Tarro e Mons. Vincenzo Di Muro. Con loro, nel Senato Accademico, sedevano anche S.A.I. il Principe Alfred Josef Baldacchino di Gagry, Gran Maestro dell’Ordo Byzantinus Sancti Sepulchri e Magnificus Rector dell’Universitas Sancti Cyrilli e la Marchesa Maria Teresa Fedele, giunti entrambi da Malta per testimoniare anch’essi la loro gioia per un momento così importante nella vita dell’Accademia.
Introdotti dagli inni – quello dell’Accademia, quello italiano, quello europeo e quello americano – i membri del Senato Accademico hanno fatto il loro ingresso nella Sala delle Cerimonie, seguiti dai membri che rappresentavano il Comitato Direttivo dell’AEREC: la Dott.ssa Vicenza Basciu, il Dott. Giacinto Cavalieri, la Dott.ssa Franca Rossi e il Marchese Celestino Stulle. A presentare gli ospiti, nei panni di Maestro di Cerimonie, un altro membro del Comitato Direttivo, il Dott. Enrico Guarino. Il quale, dopo aver aperto ufficialmente la Convocazione Accademica, ha dato subito la parola al Presidente Carpintieri.

C’era molta emozione, nella voce del Presidente, che ha voluto prima di tutto ringraziare i presenti ed in particolare quegli Accademici che, pur vivendo lontano da Roma, hanno voluto intervenire per testimoniare il loro attaccamento all’Accademia e ai suoi ideali, oltre a voler accogliere personalmente i nuovi Accademici. “La nostra famiglia cresce sempre qualitativamente e quantitativamente” ha osservato il Presidente, salutando quindi coloro che da lì a poco sarebbero entrati ufficialmente a far parte del novero degli Accademici AEREC.
Ricordando che tra i compiti istituzionali dell’AEREC vi è l’attività umanitaria e filantropica, il Presidente ha parlato dell’avvio dei lavori per la realizzazione del presidio sanitario, sottolineando come questo importante evento sia da attribuire alla generosità e alla disponibilità degli Accademici (“Le vostre donazioni d’ingresso sono come tanti mattoncini”). Egli ha quindi ripercorso la storia del “Progetto Africa”, a partire da quel viaggio in Costa d’Avorio che gli ha permesso di entrare direttamente in contatto con una drammatica realtà (“30.000 persone che vivono senza alcun tipo di assistenza sanitaria, con bambini che muoiono ogni giorno di broncopolmonite e donne che muoiono di parto perché l’ospedale più vicino è praticamente irraggiungibile”.). Il Presidente ha sottolineato come la presenza dell’Ambasciatore della Costa d’Avorio in Italia e del Ministro degli Affari Sociali e della Solidarietà e rappresentassero per l’AEREC un segnale forte di appoggio delle istituzioni. Ancora, il Presidente ha ringraziato l’Accademico Mario Feoli, che si sta occupando in prima persona dei lavori in Costa d’Avorio ed ha invitato tutti gli Accademici a recarsi sul posto, come lui stesso avrebbe fatto da lì a pochi giorni, insieme alla Presidente di Missione Futuro Onlus Dott.ssa Seidel e al membro del Comitato Direttivo Dott. Vincenzo Mallamaci, in una missione umanitaria della quale ci occupiamo ampiamente in altra parte del giornale.
Prima di iniziare la Cerimonia vera e propria di nomina dei nuovi Accademici, il Dott. Guarino ha annunciato uno dei numerosi Eventi Speciali che avrebbero caratterizzato la Convocazione Accademica: il Senato Accademico e l’AEREC stessa accoglievano tra i propri membri Don Antonio Mazzi, una presenza straordinaria che è stata salutata da un lungo applauso di tutti i presenti.

La nomina degli Accademici è stata come sempre accompagnata dal rituale della consegna del Diploma, del Collare Accademico e delle insegne, insieme alla lettura delle ‘citation’ che hanno sottolineato, pur in una comprensibile brevità, quelle doti che hanno indotto il Senato Accademico a conferire il prestigioso titolo (i profili dei nuovi Accademici sono riportati integralmente in questo numero del Giornale dell’Accademia).

Dopo essersi congratulato con i neo-Accademici, il Presidente Carpintieri ha preso nuovamente la parola, stavolta nelle vesti di Presidente dell’Ente Nazionale per la Valorizzazione dell’Industria, Commercio ed Artigianato, del quale l’AEREC rappresenta un Dipartimento. L’occasione era la consegna di due speciali riconoscimenti: il Premio Italia Operosa – sponsorizzato dall’omonimo periodico – rivolto ad un novero ristretto di personaggi che si sono particolarmente distinti per operosità, ingegno ed impegno fattivo e assegnato in tale occasione a Marcello Cerri e il Premio “Donna di Successo” – per aver contribuito a rafforzare il ruolo della donna nel panorama economico e sociale italiano, conferito a Franca Rossi.

L’evento successivo è stato introdotto dal Presidente con un breve discorso nel quale ha osservato come non tutti gli Accademici hanno dimostrato, in questi anni, lo stesso impegno e la stessa dedizione alla causa dell’Accademia. Da qui, uno speciale ringraziamento alla Delegata per la Sardegna, la Dott.ssa Vicenzina Basciu, per le varie iniziative a sostegno dell’AEREC e di “Missione Futuro Onlus” in particolare e l’annuncio della nomina di due Accademici a Presidenti di altrettanti Distretti: il Comm. Alberto Ciorba sarà il Presidente del Distretto di Viterbo e il Dott. Francesco Naviglio di quello di Brescia. “Il loro compito ” – ha dichiarato il Presidente Carpintieri – “sarà quello di gestire la sede distrettuale dell’Accademia, organizzare Convocazioni Accademiche e promuovere iniziative in loco, in accordo con la Presidenza Generale”.

Conclusa la parte della Cerimonia relativa all’AEREC e all’ENVA, il Presidente ha ceduto la parola a S.A.I. il Principe Alfred Josef Baldacchino di Gagry, nella sua veste di Magnificus Rector dell’Universitas Sancti Cyrilli. Quest’ultima, che ha sede a Malta, è stata fondata nel 1669 dalla Casa Granducale di Mosca, Dinastia Rjurik. E' un'università Internazionale dinastica, con una dotazione di titoli onorifici e di studio, che ha in ordinamento l'organizzazione di corsi universitari di Laurea e Post-laurea, lo studio della storia, cultura e arte bizantina, la promozione di manifestazioni culturali e la pubblicazione di opere consone ai suoi fini. Nel 1989 il Granduca di Russia, privo di eredi ma volendo assicurare la successione dinastia, ha nominato il Prof. Alfred Josef Baldacchino, Principe di Gagry suo figlio adottivo e successore dinastico, trasferendogli nel 2000 la Sovranità e la fons honorum dell'Universitas.

Accompagnato dal Registrar dell’Universitas, il Conte Prof. Rugiano D’Antilio, al termine della lettura del Decreto Rettorale, il Magnificus Rector ha conferito due lauree Honoris Causa rispettivamente a Salvatore Chiusa e a Carmine Fiore, congratulandosi in seguito con i neo-dottori per l’alto profilo umano e professionale e dichiarandosi compiaciuto per l’ottima organizzazione dell’evento.
Prima che la Convocazione Accademica fosse dichiarata ufficialmente conclusa, alcuni membri del Senato Accademico hanno voluto onorare la platea con un breve discorso.

Il Dott. Paolo Bonifazi ha portato i saluti del Sottosegretario Maria Grazia Siliquini del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca Scientifica, che avrebbe voluto intervenire personalmente ma che è stata trattenuta da impegni istituzionali. La presenza di un suo rappresentante, comunque, stava a testimoniare l’attenzione del Sottosegretario per iniziative quali quella dell’AEREC, meritevoli di essere seguite e sostenute.

Particolarmente emozionante, come sempre, l’intervento del Prof. Francesco Parrillo, Professore Emerito dell’Università La Sapienza di Roma, Presidente dell’Istituto di Cultura Bancaria e Presidente dell’Istituto per l’Enciclopedia della Banca e della Borsa. Il Prof. Parrillo ha esordito lodando le capacità organizzative dell’AEREC e esprimendo compiacimento per l’alto livello dei neo-accademici che portano nuova linfa, nuove risorse e nuovi fermenti all’interno dell’Accademia. Poi, è passato ad intrattenere la platea con i temi a lui più cari, quelli economici. “Ieri ed oggi si sono tenute due riunioni molto importanti a Barcellona, che rappresentano un ulteriore sforzo per fare decollare l’Europa. A Barcellona si è già parlato di liberalizzare il mercato dei capitali, dell’energia e soprattutto del lavoro. Il nostro Paese è uno dei più arretrati in fatto di lavoro, di produttività e di flessibilità, per i quali si devono fare passi importanti. Sempre in questi giorni il nostro Capo dello Stato era in Africa, a Johannesburg, dove ha detto che noi italiani non dobbiamo cedere la nostra sovranità ma dobbiamo però rinunciare a qualcosa. Io credo che dobbiamo arrivare alla flessibilità per raggiungere l’obiettivo degli obiettivi, che è la piena occupazione.”. Il Prof. Parrillo ha poi concluso citando Victor Hugo che “era anche un grande poeta oltre che uno scrittore e che in un momento di straordinaria difficoltà del suo paese e dell’Europa tutta, ebbe a dire: ‘O uomo, fai come l’uccello che, posato sul ramo fragile, sente sotto di sé il vuoto e tuttavia non trema, sapendo di avere le ali”.

Dopo il breve commiato di Don Lurio, premiato per la sua bravura e per la grande popolarità che ancora lo accompagna, ha preso la parola il Prof. Giulio Tarro, noto virologo, Presidente della fondazione Teresa e Luigi De Beaumont Bonelli per le Ricerche sul Cancro. “Sono appena tornato dagli Stati Uniti dove ho preso parte ad un convegno molto importante legato alla conferenza annuale sui retrovirus, di cui fa parte l’HIV. Nella serata inaugurale, lo speaker ufficiale era Bill Gates. Eravamo tutti molto curiosi di ascoltare l’uomo più ricco del mondo, anche se ci aspettavamo delle banalità. Invece abbiamo appreso che la sua Fondazione fornisce molti aiuti in quella parte dell’Africa subsahariana che si trova in condizioni altamente drammatiche, come abbiamo potuto anche riscontrare da alcune diapositive struggenti che ci ha mostrato un giornalista francese. Le sole parole, dunque, non bastano di fronte ad un problema enorme, persino più drammatico di quello che investe il Medio Oriente. Ci vogliono i fatti, proprio come sta facendo la nostra Accademia.”

Una Cena di Gala, allietata dalle note di Fabio Abbate, ha concluso una serata che resterà a lungo nei ricordi di chi vi ha preso parte. Ma anche durante la Cena, ci sono stati momenti importanti. Il Presidente Carpintieri ha letto i numerosi messaggi giunti da Ministri e Sottosegretari, ma anche da leader dell’opposizione, sottolineando come l’attenzione di tutte le forze politiche rappresenti un segnale forte nei confronti dell’AEREC, di “Missione Futuro Onlus” e del “Progetto Africa” (che gode oggi del Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri). “Si tratta di appoggi che al momento sono solamente formali” ha precisato il Presidente – “ma che noi faremo in modo che diventino più concreti e finalizzati alla piena realizzazione dei nostri progetti”.

Un altro momento significativo è stato quello che ha visto formalizzare, con un simbolico scambio di targhe, il gemellaggio tra l’Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali e l’A.I.O.A.D., l’Associazione Italiana di Oncologia dell’Apparato Digerente. L’A.I.O.A.D., rappresentata in tale occasione dai due Direttori Scientifici il Dott. Massimiliano Mungo e il Dott. Enrico Guarino, entrambi anche Accademici AEREC, è un’Associazione nata con la finalità di realizzare prevenzione, diagnosi precoce e cura in oncologia; essa si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica al problema della prevenzione dei tumori, di istituire borse di studio per la ricerca ed effettuare un’opera preventiva su fasce della popolazione particolarmente a rischio: è tra gli scopi principali dell’Associazione organizzare una campagna di prevenzione al fine di riuscire a diagnosticare neoplasie allo stato iniziale e pertanto passibili di trattamento terapeutico con ottimi risultati.

Il Dott. Mungo si è detto molto onorato del gemellaggio perché ben conosce il grande lavoro che l’AEREC svolge in campo sociale ed anche sanitario. “Noi che operiamo sul territorio sappiamo quante difficoltà si presentano ogni giorno per promuovere la prevenzione delle malattie a Roma, nel Lazio, in Italia, figuriamoci nel mondo!” Il Dott. Mungo è poi passato a dare alcune cifre sull’attività dell’Associazione: “ La nostra equipe dedica due giorni alla settimana al volontariato e in tre anni abbiamo visitato 1.100 persone, quasi sempre recandoci noi stessi nei centri anziani e nei centri sociali. Di queste 1.100 persone, abbiamo diagnosticato il 10% di polipi e l’1% di tumori. Si trattava, in tutti i casi, di persone asintomatiche, che quindi non avrebbero sospettato di essere malate se non fossero state visitate. Sono stati tutti operati e sono tutti guariti.”. Il Dott. Mungo ha poi concluso: “Ricevere un riconoscimento da parte di altri soggetti importanti in campo umanitario è per noi motivo di grande incoraggiamento”.

Proseguendo nei riconoscimenti, una Targa Speciale è stata consegnata alla Dott.ssa Vicenza Basciu, Delegata AEREC per la Sardegna, “per l’impegno profuso nel Progetto Africa”. Ritirando la targa, la Dott.ssa Basciu ha recitato una poesia di sua composizione, dedicandola a Don Mazzi e a Mons. Di Muro.

La neo-Accademica Dott.ssa Lorenzini ha ringraziato il Presidente a nome di tutti gli Accademici ed ha parlato brevemente della sua associazione, Il Cenacolo, che “da diversi anni è ‘Stato Consultivo” dell’ONU, il che significa che ha facoltà di proporre progetti a tutti gli Stati membri. E’ mio desiderio oggi poter lavorare insieme all’AEREC e coinvolgerla in tal senso”.
Anche l’Ambasciatore in Italia della Costa d’Avorio, Dott. Zady Richard Gbaka e il Ministro degli Affari Sociali Madame Clotilde Ohouochi hanno voluto rivolgere un breve saluto alla platea. Il Ministro, in particolare, ha affermato che “in Costa d’Avorio c’è molta sofferenza ma c’è anche offerta di numerose e preziose occasioni di cooperazione”, invitando gli operatori italiani ad approfittarne.

Profondo ed ispirato il discorso di commiato di Don Antonio Mazzi. “Ci sono oggi tre motivi per essere preoccupati e tre motivi per sperare. Tra i primi c’è la guerra assurda che si sta svolgendo in Palestina; c’è poi il delitto di Cogne che sta sconvolgendo le coscienze e che se anche non minaccia la maternità, che resta sana, ha sollevato tanti dubbi; infine la diffusione dell’extasy, la droga che circola in modo allarmante presso i giovani e si spera che, aldilà delle parole, il Governo riesca a fare una politica incisiva per debellare questo inquietante fenomeno. Tre motivi per sperare: finalmente in Italia abbiamo raggiunto la crescita zero delle nascite, che fino ad oggi era inferiore allo zero; secondo, la fatica che l’attuale Governo sta facendo per risolvere il problema della scuola”. Su questo punto, Don Mazzi ha aperto una significativa parentesi: “Una società democratica che non ha una scuola seria è una società suicida, è una società che diseduca e che quindi non ha davanti né prospettive né speranze. Mi rendo conto che si tratta di un tema difficile e delicato ma qualcosa bisognerà assolutamente fare. Infine, il terzo ma non meno importante motivo per sperare: la Pasqua. Concludo con un invito: noi italiani, a Pasqua, siamo abituati a tagliare le colombe; quest’anno, forse, è meglio che le lasciamo volare”.

La Santa Pasqua, di poco imminente alla Convocazione Accademica, è stato anche l’argomento centrale del saluto di Mons. Vincenzo Di Muro che anche in questa occasione, come in una Convocazione Accademica precedente, ha voluto omaggiare i presenti di una copia del suo volume “La Domenica, Festa per Risorgere”. “La Pasqua” – ha esordito il Prelato d’Onore di Sua Santità – “è un segnale di speranza, di futuro, di riconciliazione con se stessi. La Pasqua porta alla vittoria della vita che sfida la morte in un prodigioso duello e, combattendo, la vita ha la meglio sulla morte, perché Cristo risorge vincitore”.

Con queste parole di fede, di speranza e di pace, si è conclusa l’intera serata. Ma per una Convocazione Accademica che si chiude, si apre nello stesso tempo una nuova avventura umana per coloro che sono stati accolti nell’Accademia, e che condivideranno la fede, la speranza e il desiderio di pace di tante persone che, prima di loro, hanno deciso di unire le loro forze per un ideale comune.


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