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Uniti per la solidarietà, per la pace, per il progresso. E’ quanto
è emerso da tutti gli interventi che si sono succeduti nel corso della
Convocazione Accademica dell’AEREC che si è svolta a Roma,
nei saloni del
Centro
Congressi Mövenpick, il 28 marzo 2003, con una vasta e
qualificata presenza di nuovi e vecchi Accademici, giunti come sempre
da ogni parte d’Italia. A ribadire l’importanza sempre crescente di un
consesso che annovera alcune delle personalità più rappresentative
della imprenditoria italiana, ma anche della cultura, della scienza,
della Chiesa e della diplomazia internazionale, la Cerimonia è stata
presieduta da un Senato Accademico quanto mai d’eccezione: insieme al
Presidente dell’AEREC Dott. Ernesto Carpintieri e alla Vice
Presidente e Presidente di
Missione Futuro Onlus Carmen Seidel, siedevano i membri
del Comitato d’Onore dell’AEREC Prof. Franco Nobili, ex
Presidente dell’IRI, Vice Presidente dell’Istituto Studio e Promozione
Grandi Infrastrutture e Professore Onorario delle Università di
Salerno e Pechino; Mons. Vincenzo Di Muro, Prelato d’Onore di
Sua Santità e Cappellano Militare e Sua Eccellenza Zady Richard
Gbaka, Ambasciatore della Costa d’Avorio in Italia. A completare
il Senato Accademico, S.E. Mahmoud El-Dieb, Ministro
Plenipotenziario e Vice Capo della Missione Diplomatica d’Egitto a
Roma e il Dott. Vito Chirenti, Registrar della University of
Berkley e membro del Comitato Direttivo dell’Accademia. La prestigiosa
rappresentanza diplomatica si è poi arricchita, durante la
Convocazione, della presenza del Ambasciatore del Sultanato dell’Oman
in Italia, Sua Eccellenza Yahya Abdullah Salim Al-Araimi, i cui
impegni istituzionali hanno consentito una breve ma significativa
partecipazione, che è stata salutata dalla simpatia e riconoscenza di
tutti i presenti.
L’insediamento del
Senato Accademico è stato accompagnato, com’è consuetudine delle
Convocazioni Accademiche dell’AEREC, dall’inno dell’Accademia, dagli
inni nazionali italiano e statunitense nonché da quello europeo. A
presentare gli illustri personaggi convenuti, così come a scandire i
vari momenti della Convocazione, è stato il Dott. Giacinto
Cavalieri, Presidente del Distretto di Ancona dell’AEREC, che ha
validamente sostituito il Cerimoniere Ufficiale Dott. Mallamaci,
trattenuto da impegni professionali.
A prendere la parola
per primo è stato il Presidente Carpintieri che ha espresso
grande compiacimento per l’autorevolezza del consesso, constatando
come gli alti profili umani e professionali di coloro che si
apprestavano ad entrare nell’Accademia fossero il segnale di un
rafforzamento dell’AEREC in termini qualitativi, ancor prima che
quantitativi. Il Dott. Carpintieri ha inoltre evidenziato la presenza
del Presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, il Dott. Lorenzo
Del Boca, in un momento assai delicato del conflitto in Iraq e
all’indomani della notizia dei sette giornalisti italiani dispersi a
Bassora. Il tema della guerra, che proprio in quei giorni stava
vivendo una delle fasi più drammatiche, caratterizzate da un clima di
forte incertezza sui tempi e modalità dell’azione militare, è
aleggiato più volte nel corso della Convocazione Accademica, associato
però ad una accesa speranza di pace.
Il Presidente
Carpintieri, nel corso del suo intervento, ha inoltre evidenziato la
notevole crescita compiuta dall’Accademia nel corso degli ultimi mesi,
sottolineata anche dall’istituzione della Commissione Affari
Internazionali che ne sta ampliando la capacità di intervento sia per
quanto riguarda le iniziative economiche e commerciali che culturali
ed umanitarie, nonché la recente nascita di alcuni Distretti negli
Stati Uniti per rafforzare il processo di internazionalizzazione dell’AEREC
e il coinvolgimento sempre maggiore delle personalità diplomatiche,
anche a garanzia per gli investimenti degli Accademici all’estero.
Alla prolusione del
Presidente ha quindi fatto seguito la nomina dei nuovi Accademici, i
cui nomi e profili sono riportati integralmente in altra parte del
giornale, secondo il rituale che prevede la lettura della ‘citation’
da parte del Cerimoniere, la consegna del Diploma, del collare e del
distintivo Accademico, e la firma sul Registro Accademico.
Terminati i
conferimenti dei titoli di Accademico, il Presidente si è soffermato
sull’importanza dei Distretti dell’Accademia, che consentono di poter
sviluppare progetti nell’ambito delle realtà locali, contando su
efficaci ramificazioni dell’AEREC su tutto il territorio nazionale e
anche all’estero. Tre le Presidenze istituite in tale occasione: al
Prof. Stefano M. Masullo, neo-Accademico, è stata affidata la
Presidenza del Distretto di Milano, mentre al Dott. Nicolò Genna,
già Presidente del Distretto di Trapani, è stata ampliata la
responsabilità all’intera Sicilia. Distintisi per l’ottimo lavoro
svolto a promozione delle iniziative dell’Accademia, nonché per la
grande disponibilità offerta in più occasioni, gli Accademici Giovanni
Basagni e Giovanni Bruno sono stati accolti nel Comitato
Direttivo dell’AEREC.
In qualità di
Presidente dell’Ente Nazionale per la Valorizzazione dell’Industria,
Arte e Artigianato, della quale l’AEREC è un Dipartimento, il Dott.
Carpintieri ha quindi conferito il Premio Internazionale Italia
Operosa – sponsorizzato dall’omonimo periodico giornalistico che
da anni si occupa di promuovere il lavoro italiano presso istituzioni
provinciali, regionali e nazionali - a quattro personaggi che si sono
particolarmente distinti per operosità, ingegno ed impegno fattivo. A
tale riconoscimento, è seguito il Premio Internazionale Donna di
Successo, anch’esso istituito dall’E.N.V.A e rivolto ad un
novero ristretto di donne che hanno contribuito, con il loro operato,
a rafforzare il ruolo già determinante della donna nel panorama
economico e sociale italiano e conferito dalla Presidente di Missione
Futuro Carmen Seidel. Tra loro vi era la Prof.ssa Souad
Abdel Salam Taha Kafafy, Magnifico Rettore dell’Università per le
Scienze e la Tecnologia di Misr, la più grande e più importante
università privata d’Egitto, la cui presenza alla Convocazione
Accademica è stata attentamente seguita e documentata dalla
televisione egiziana.
Dopo un affettuoso e
commosso ricordo del Prof. Francesco Parrillo e di
Don Lurio, entrambi molto vicini all’Accademia e scomparsi nelle
scorse settimane, il Presidente Carpintieri ha invitato quindi il
Prof. Franco Nobili a porgere i suoi saluti agli intervenuti.
L’ex Presidente dell’IRI si è innanzitutto congratulato con i nuovi
Accademici ma ha anche ringraziato l’Accademia per la dimostrazione di
sensibilità verso coloro che ancora troppo spesso vengono trascurate
dalla vita pubblica: le donne. “La donna è la persona più importante
della nostra vita” – ha affermato il Prof. Nobili “senza i suoi
consigli, il suo affetto, la sua devozione, nessun uomo potrebbe aver
successo nella propria vita professionale”. Dopodiché, l’esimio
economista è passato ad affrontare lo scottante argomento della guerra
in corso: “Proprio oggi, nella tarda mattinata, abbiamo terminato un
Convegno dei Cavalieri del Lavoro riuniti nel Palazzo della Lupa, a
Montecitorio, che aveva come oggetto l’Europa. Ci hanno onorato della
loro presenza il Presidente della Repubblica, il Presidente della
Camera, quello dell’Alta Corte di Giustizia, il Presidente della
Comunità Europea e tante altre autorità con le quali abbiamo
analizzato il momento delicato che sta vivendo l’Europa.”
Il Prof. Nobili ha
quindi espresso il suo compiacimento nell’aver sentito risuonare,
nella Convocazione Accademica, l’inno europeo: “Noi siamo degli
europeisti convinti e in questo momento purtroppo ci rendiamo conto
che forse siamo corresponsabili della difficile situazione nella quale
ci troviamo. Come europei, non siamo riusciti ad impedire una guerra,
poiché non eravamo pronti, decisi. Dopo il successo monetario
dell’euro, non siamo riusciti a realizzare né l’unità della politica
estera né l’unità di difesa ed è per questo che ci siamo trovati
divisi anche nel giudizio da dare a questo tragico avvenimento che è
la guerra. Oggi, dunque, non possiamo che assistere impotenti ad una
differenziazione piuttosto rigida tra due diverse prese di
posizione.”.
Il Prof. Nobili ha
quindi ricordato gli sforzi compiuti dal Santo Padre Giovanni Paolo
II per scongiurare il conflitto, cogliendo ogni occasione per
ricordare che una guerra non ha né vincitori né vinti. “Cosa fare ora?
Noi dell’AEREC non possiamo fare altro che continuare il nostro
lavoro, offrire la nostra solidarietà, aiutare coloro che hanno
bisogno. Dobbiamo augurarci tutti che passi presto questo momento
difficile che stiamo vivendo come europei, e collaborare a recuperare
un senso di fiducia sul piano internazionale, nei rapporti tra
l’Europa e le Nazioni Unite. Dobbiamo rinforzare in noi stessi
l’impegno ad essere generosi. Noi Accademici siamo portatori di pace,
protagonisti della solidarietà umana, i nostri vicini sono i nostri
fratelli e la nostra famiglia è quella della collettività. Ci dobbiamo
impegnare a favore della collettività, solo così saremo degni di
essere chiamati Accademici.”
Ripresa la parola, il
Presidente Carpintieri ha ricordato l’importante appuntamento del 28
giugno, data nella quale si svolgerà a Roma l’Academy Day
con una serie di importanti iniziative collaterali. Ha quindi letto i
numerosi messaggi di ringraziamento da parte delle autorità politiche
ed ha introdotto un filmato dedicato al “Progetto
Africa”, la più importante iniziativa umanitaria promossa
dall’AEREC attraverso Missione Futuro Onlus, riguardante la
realizzazione di un Presidio Sanitario in una zona poverissima
della Costa d’Avorio.
L’intervento
successivo è stato offerto dal Prof. Stefano M. Masullo, neo
Presidente del Distretto AEREC di Milano e Presidente di Opus
Consulting, il quale ha illustrato una iniziativa recentemente
varata dalla sua società e dalla Exit sotto l’egida dell’AEREC. Si
tratta di un nuovo periodico, a cadenza trimestrale, denominato
W.O.B., World on Business. “Per dare sempre maggiore prestigio e
risonanza all’attività dell’Accademia, è fondamentale utilizzare uno
strumento altamente comunicativo. E’ anche con questo spirito che la
mia società ha deciso di contribuire alla creazione di un gruppo
editoriale che si pone come primo obiettivo quello di realizzare una
rivista bilingue a diffusione internazionale, che si occupi in gran
parte di dare spazio e voce a coloro che hanno avuto la fortuna e la
bravura di raggiungere il successo nella propria sfera di attività.
Oltre a ciò il nostro giornale dovrebbe offrire ampio spazio alle
iniziative umanitarie, a sostegno delle quali sarà anche destinata una
parte degli utili”.
All’importanza della
comunicazione e dell’informazione è stata anche dedicata gran parte
dell’intervento compiuto dal Presidente dell’Ordine Nazionale dei
Giornalisti, Lorenzo Del Boca. “Sono orgoglioso di entrare a
far parte di questa famiglia ma voglio sottolineare che un
riconoscimento destinato al Presidente dei Giornalisti è un
riconoscimento per tutti i giornalisti. E visto che da qualche tempo a
questa parte sembra che i giornalisti siano diventati il ricettacolo
di tutte le critiche e di tutti i guai, questo riconoscimento
significa che questa professione non è vista solo sotto una luce
negativa. Il Presidente Carpintieri ha giustamente evocato la tragedia
dei sette colleghi dei quali si sono attualmente perse le tracce in
Iraq. Io voglio ricordare che i giornalisti sono – per scelta, per
mestiere e per vocazione – coloro che devono testimoniare le cose che
accadono e che far ciò devono essere lì dove accadono le cose. Ogni
giornalista sa molto bene che il rischio è congenito al suo lavoro.
Forse la gente riflette poco sul fatto che dietro ogni piccolo
articolo di un giornale, dietro ogni piccola inchiesta, dietro ogni
piccolo reportage c’è la fatica, il sacrificio, qualche volta la paura
di coloro che informano. Non ho l’obiettivo di santificare la
categoria, e sono anche consapevole che alcuni giornalisti,
soprattutto ultimamente, prediligono la quantità alla qualità
dell’informazione, e agiscono come se il dibattito sui grandi temi,
anche tragici, possa diventare spettacolo, con un lessico,
un’amplificazione dei toni, una retorica più adatti ad un talk show
che non ad una seria informazione.
L’informazione è la
cartina di tornasole della civiltà e un contributo offerto
all’informazione resta un contributo offerto al progresso. Tornando al
riconoscimento dell’AEREC, come ho già detto, non posso non
interpretarlo come un riconoscimento a tutta la categoria. Grazie per
questo privilegio, cercherò in ogni modo di dare il mio contributo
all’AEREC e sensibilizzerò i miei colleghi affinché facciano lo
stesso.”
La Convocazione
Accademica si è conclusa, come di consueto, con una Cena di Gala
allietata dalle applaudite esibizioni del pianista Fabio Abbate
e del cantante Roberto Steiner, quest’ultimo accompagnato dal
Maestro Antonello Crescenzi, entrambi convinti sostenitori
della causa dell’AEREC. Molto gradito anche lo spettacolo offerto
dall’illusionista Raptus, al secolo Salvo Testa. Anche in
questa occasione non sono mancate, comunque, le attestazioni di
gratitudine per il lavoro promosso dall’Accademia. Intenso e toccante
l’intervento di Mons. Vincenzo Di Muro: “Una canzone appena
ascoltata recitava che alla notte segue sempre il giorno. E’ proprio
quello che stiamo aspettando: l’alba di un nuovo giorno, l’ottavo
giorno di cui parlava Sant’Agostino, il giorno della pace, della
quiete, il giorno senza tramonto, il giorno che non finisce mai.”. Il
Prelato d’Onore di Sua Santità è poi passato a ricordare anch’egli,
come aveva fatto il Presidente Carpintieri qualche ora prima, il Prof.
Francesco Parrillo, scomparso due giorni addietro. “Nel corso di uno
dei nostri ultimi incontri, in un momento di lucidità, egli mi ha
parlato dell’AEREC con grande affetto e gratitudine”.
L’ultimo momento
ufficiale della serata, è stato caratterizzato da una sorpresa
riservata al Presidente Carpintieri. Affiancato dal Dott. Vito
Chirenti, Direttore Generale della Libera Università di Diritto
Internazionale Isfoa e dal Dott. Marco Sciamannini, Direttore
delle Relazioni Istituzionali, il Prof. Stefano M. Masullo,
Rettore dell’Isfoa, ha conferito ad Ernesto Carpintieri
la Laurea Honoris Causa in Scienze Aziendali, con
specializzazione in Tecniche del Commercio Internazionale,
cooptandolo anche nel corpo docente dell’istituzione che annovera
professionisti di chiara fama provenienti dalle maggiori e più
prestigiose istituzioni finanziarie ed universitarie italiane ed
estere.
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