Convocazioni Accademiche

Convocazione Accademica

Roma,
 Sala del Cenacolo - Camera dei deputati - 14 novembre | 5 dicembre 2003


Le ultime Due Convocazioni del 2003 alla Camera dei Deputati 

L’Accademia cresce e si arricchisce

di nuovi protagonisti della solidarietà

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La crescita dell'Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali, l'impulso che i suoi dirigenti e i suoi membri stanno imprimendo per la diffusione dei suoi ideali e delle sue iniziative, l'importanza che essa sta assumendo nel panorama economico e sociale non solo italiano, hanno avuto una significativa testimonianza nell'ultima Convocazione Accademica Nazionale del 2003 che, per il numero elevato di adesioni, tutte di altissimo livello e per le iniziative ad essa correlate, ha reso necessaria la promozione di una Convocazione Straordinaria, svoltasi a distanza di poche settimane. È l'effetto dell'"impetuoso sviluppo dell'Accademia" di cui ebbe a parlare il Prof. Francesco Parrillo, membro del Senato Accademico dell'AEREC, poco prima di venire a mancare nel marzo scorso. È certamente il segno di una volontà sempre più determinata, da parte di coloro che sono parte attiva dell'istituzione, a realizzare pienamente gli obiettivi prefissati, tra cui quello di rappresentare un punto di riferimento utile ed operativo per tutti i suoi membri e insieme sviluppare concretamente i progetti sociali ed umanitari intrapresi in Italia e in molti paesi del mondo.

Prestigiosa cornice comune ad entrambe le Convocazioni Accademiche è stata, ancora una volta, la Camera dei Deputati che ha messo a disposizione uno dei suoi "gioielli", la Sala del Cenacolo, esaltando la solennità dell'ingresso in Accademia di una nutrita rappresentanza del panorama professionale, imprenditoriale e culturale italiano.

La prima delle Convocazioni si è svolta il 14 novembre alla presenza di un Senato Accademico presieduto dal Presidente Ernesto Carpintieri e del quale facevano parte la Presidente di Missione Futuro Carmen Seidel; il Prof. Franco Nobili, già Presidente dell'Iri, Vice Presidente dell’Istituto Studio e Promozione Grandi Infrastrutture, Professore Onorario delle Università di Salerno e Pechino; il Prof. Stefano M. Masullo Magnifico Rettore della Libera Università di Diritto Internazionale Isfoa e Mons. Vincenzo Di Muro Cappellano Militare e Prelato d'Onore di Sua Santità.

A svolgere egregiamente il compito di Cerimoniere, l’Ing. Giacinto Cavalieri, Presidente del Distretto AEREC di Ancona, il quale ha aperto la Convocazione Accademica chiedendo un minuto di silenzio per i carabinieri italiani rimasti uccisi nell'attentato di Nassiriya, avvenuto pochi giorni prima. E proprio con un omaggio ai nostri militari, si è aperta la prolusione del Presidente Carpintieri il quale ha espresso tutto il suo cordoglio ma anche il suo sdegno nei confronti di chi offende con la violenza i sentimenti di pace e di serenità che portano i militari italiani nel mondo. "Vogliamo credere che quei ragazzi non siano morti invano" - ha affermato tra l'altro il Presidente "la loro morte deve esserci da sprone per continuare il nostro lavoro a favore della pace e della prosperità".

Il Presidente ha quindi espresso la sua grande soddisfazione per la crescita dell'Accademia che proprio nel corso del 2003 ha collezionato una serie di successi importanti. Tra i quali, ha ricordato, due missioni negli Stati Uniti caratterizzati entrambi da una serie di incontri ad altissimo livello e il pieno riconoscimento dell'Accademia presso l'influente comunità italo-americana, testimoniata anche dalla presenza, nella circostanza, di una ventina di americani venuti a restituire la visita. Tra i successi conseguiti negli Stati Uniti dall'AEREC, il Presidente Carpintieri ha ricordato l'incontro con l'Ambasciatore italiano negli Stati Uniti S.E. Sergio Vento, avvenuto nella residenza privata a Washington, durante il quale egli ha annunciato la sua adesione al Senato Accademico dell'AEREC. Il Presidente ha quindi ricordato la promozione di un importante Convegno sulla internazionalizzazione delle imprese cui hanno preso parte ben cinque Ambasciatori e dal quale sono emersi spunti di grande interesse.

Egli si è quindi rivolto ai nuovi Accademici: "Noi siamo orgogliosi di avervi nella nostra istituzione e contiamo che anche voi lo siate. La vostra presenza arricchisce un consesso che conta ormai quasi 500 membri ma che non ha mai sacrificato la qualità alla quantità. Recentemente siamo stati definiti una “lobby ben blasonata”, con riferimento agli importanti crediti che possiamo vantare e debbo dire che questa definizione non mi dispiace. Mi auguro che possiamo continuare a crescere e se ci riusciremo lo dovremo anche al vostro aiuto e alla vostra vicinanza".

A conclusione della sua prolusione, il Presidente ha ricordato l'ottimo lavoro svolto nell'ultimo anno da Missione Futuro, la Onlus che si occupa delle iniziative umanitarie promosse dall'Accademia, ricordando come la donazione d'ingresso elargita dai nuovi Accademici, così come in passato, sia stata interamente devoluta al fondo di solidarietà dell'AEREC. "Questo è un altro motivo importante per sentirsi orgogliosi di essere entrati a far parte dell’Accademia".

"Mi congratulo e mi rallegro con i nuovi Accademici" - ha esordito il Prof. Franco Nobili - "i quali, avendo accettato questa onorificenza, evidentemente hanno sentito in se stessi il bisogno di essere con noi, per aiutarci a sviluppare ancora di più la nostra attività e per raggiungere meglio i nostri obiettivi". "Come ha detto il Presidente Carpintieri" ha proseguito l’ex Presidente dell’IRI "il nostro scopo è quello di esprimere ovunque e comunque la nostra solidarietà, che è una solidarietà non solo espressa sul piano culturale, non solo sul piano dello sviluppo dei rapporti di natura commerciale, industriale e professionale ma è tesa soprattutto ad essere protagonisti nella solidarietà con gli altri, compito che da una parte ci privilegia ma dall’altra ci impegna quotidianamente. Non dimentichiamo che nel realizzare questa nostra iniziativa, la prima caratteristica è quella di essere forti nel rapporto umano, che è ciò che distingue gli uomini di buona volontà dal resto della comunità nella quale si convive. Il mio augurio è che voi possiate essere davvero protagonisti di questa Accademia che ogni giorno pensa a cosa si può fare per essere solidali, per essere vicino a chi ha bisogno, sotto tutti i punti di vista."

"È giusto che l’Accademia abbia deciso di praticare la sua opera di solidarietà nel cosiddetto Terzo Mondo, con la costruzione di un presidio sanitario in Costa d'Avorio. – ha concluso il Prof. Nobili. “È là che, sia come europei che come italiani, abbiamo il dovere di essere solidali. C'è stato infatti un passato in cui le popolazioni del Terzo Mondo sono stati dominati dalle grandi nazioni europee. Oggi dobbiamo fare in modo che il passato venga risarcito da iniziative utili alla loro crescita morale, spirituale, economica, sociale, culturale."

Al termine dell'intervento del Prof. Nobili, il Presidente Carpintieri ha ricordato ai presenti come l'Accademia abbia recentemente aperto un nuovo fronte umanitario in Cameroun, che si avvale di contatti ai più alti livelli istituzionali ed è attualmente coordinato nel Paese africano dalla Ambasciatrice Aerec, la Principessa Eva Egbe Chrystopha. Egli ha quindi ceduto la parola al Prof. Stefano M. Masullo, che oltre ad essere Magnifico Rettore della Libera Università di Diritto Internazionale Isfoa è anche Presidente del Distretto AEREC di Milano e che ha promesso, per le prossime festività, di effettuare una generosa donazione a favore delle iniziative umanitarie dell'AEREC.

Sui temi della solidarietà, il Prof. Masullo ha sottolineato "l’importanza nel donare non solo dal punto di vista materiale: donare la propria umanità, far sentire le persone uguali, con pari dignità. Non si vive di solo pane, bisogna dare qualcosa di più. Gesù disse a Pietro: se tu dai un pesce ad un affamato lo sfami per un giorno ma se gli insegni a pescare, lo sfami per tutta la vita. Il migliore investimento è quello che si compie con la conoscenza e con l’informazione, ciò che offre un rendimento molto più alto di qualsiasi altro strumento finanziario." Sull'Accademia e sul suo sviluppo, egli ha infine osservato che "la dice lunga il fatto di poter svolgere la Convocazione Accademica proprio qui, nel cuore del sistema politico italiano."

Il Cerimoniere Cavalieri ha quindi dato il via alla Cerimonia vera e propria, con il conferimento del titolo di Accademico, la consegna del diploma e delle relative insegne, la lettura della "citation" e la tradizionale firma sull'Albo.

Al termine, il Presidente Carpintieri ha preso nuovamente la parola per annunciare il conferimento del Premio Internazionale "Donna di Successo", un riconoscimento nato per onorare le grandi conquiste femminili nel campo imprenditoriale e culturale e che in questa sessione è stato conferito alla giornalista Vania Contadini, alla stilista Anna Maria Mandara e all’imprenditrice Principessa Irina Strozzi Guicciardini.

La splendida cornice di Villa Miani ha ospitato la Cena di Gala in onore dei nuovi Accademici, allietata dalle note del musicista Fabio Abbate e dalle esibizioni di due ospiti d'onore, due artiste di grande talento che con la loro presenza hanno voluto testimoniare la personale adesione alle iniziative umanitarie promosse dall'Accademia: la giovanissima Eleonora Falchi, una cantante emergente, già vincitrice del Premio della Critica al Festival di Castrocaro, che ha stupito i presenti con la forza e la bellezza della sua voce, nonché per la maturità espressiva a dispetto dell'età (a lei un Attestato di Benemerenza, per il contributo artistico offerto all'Accademia); Patrizia Zanetti, una cantante già affermata, cui il Premio alla Carriera offerto dall'AEREC testimonia un percorso professionale di altissimo livello che l'ha vista, tra gli altri, accompagnare Al Bano e Romina Power o calcare da protagonista il palcoscenico dello storico Teatro Sistina di Roma. Per l'occasione, Patrizia Zanetti ha offerto una versione di un classico della musica africana, ovvero "Pata pata" di Miriam Makeba, un'artista da anni impegnata come Ambasciatrice di Pace per Unicef.

Conclusi i momenti di spettacolo, salutati dall'entusiasmo dei presenti, il Presidente Carpintieri è tornato a parlare di Missione Futuro, introducendo la Presidente della Onlus, Carmen Seidel e ricostruendo la missione compiuta in Costa d'Avorio lo scorso anno, in compagnia dell'Accademico Vincenzo Mallamaci, durante la quale quest'ultimo e la Presidente hanno visitato in pochi giorni circa 400 persone, salvando probabilmente alcune vite, tra cui quelle di bambini.

"I bambini sono il futuro dell’umanità", ha affermato il Presidente "e se vogliamo una umanità migliore dobbiamo salvaguardarli, aiutarli a vivere e a crescere in salute."

Egli ha quindi ringraziato tutti quegli Accademici che ancora una volta sono giunti da città anche lontane per testimoniare la loro presenza ai nuovi Accademici: Marcello Cerri, Celestino Stulle, Carmine Fiore, Giovanni Braico, Francesco Bruno, Giuliana Bufarini, Giovanni Fellin, il Sen. Bruno Magliocchetti, Anna Maria Mandara, Francesco Naviglio, Domenico Sica, Roberto Tassinari, Francesco Petrino, Vincenzo Valenti, Valter Violanti e naturalmente il Cerimoniere della Convocazione, Giacinto Cavalieri.

Uno speciale ringraziamento è stato rivolto alla folta delegazione di italo-americani presenti, a suggellare i rapporti sempre più stretti che l'Accademia sta stringendo con la comunità italiana negli Stati Uniti. Tra loro anche due Accademici, Joseph Auteri, in rappresentanza di una importante associazione di italo-americani, il NIA-PAC e Renee Amoore. In un breve discorso di saluto, Joseph Auteri ha voluto onorare la memoria dei carabinieri caduti in Iraq, sottolineando come gli americani si siano stretti agli italiani nel grave lutto che ha colpito il Paese.

La serata si è quindi conclusa con un saluto dell'On. Stefano Zappalà, il quale ha promesso di aiutare Missione Futuro Onlus, favorendo i contatti necessari a sviluppare le iniziative umanitarie, e il commiato di Mons. Vincenzo Di Muro.

Il Prelato d'Onore di Sua Santità ha osservato come quella del 14 novembre fosse stata "Una giornata piena di emozione e anche di buoni sentimenti. Mi sento di sintetizzarla con una sola parola: condivisione. Abbiamo mangiato lo stesso cibo e questo ci porta alle grandi tradizioni classiche, per le quali mangiare cibo insieme voleva dire nutrirsi e avere gli stessi pensieri. Il cibo viene condiviso non solo per sfamarsi ma anche per mettere insieme i sentimenti. Oltre ai sentimenti, si può condividere la fede, e la speranza piena di immortalità. In questo giorno in cui abbiamo ricordato la caduta dei nostri carabinieri a Nassiriya la speranza piena di immortalità deve avere uno spazio predominante, perché proprio quando la morte sembra prevalere, è quella che consola, che va a guardare il cielo aldilà di questa terra, di questa ‘aiuola che ci fa tanto selvaggi’ come diceva Dante. Preghiamo il Signore di farci condividere la speranza. Non è la cattiveria che ci deve fermare. L’amore può tutto ed è sempre vittorioso. Questa vittoria dell’amore io spero che sia condivisa e sia partecipata, sia vissuta nel cuore e nella vita di ognuno di noi."

Non meno partecipata di quella del 14 novembre è stata la Convocazione Accademica del 5 dicembre, il cui Senato Accademico comprendeva, oltre al Presidente Carpintieri, la Presidente Seidel, Il Prof. Masullo e Mons. Di Muro, anche il membro del Comitato Direttivo AEREC Prof. Roberto Tassinari. A riassumere ai neo-Accademici i postulati programmatici dell'AEREC è stato il Cerimoniere, il Dott. Vincenzo Mallamaci.

In questa circostanza, il Presidente Carpintieri si è soffermato sul carattere internazionale dell'Accademia che "è in contatto con le rappresentanze diplomatiche di moltissimi paesi, sopratutto di quelli dello scacchiere del mediterraneo verso i quali è possibile sviluppare importanti progetti imprenditoriali. Abbiamo, tra gli altri, ricevuto incoraggianti inviti dell'Ambasciatore dell'Oman ad investire nel suo paese che offre moltissime opportunità e siamo in procinto di recarci lì con una delegazione, ciò che faremo anche in Egitto e in altri paesi."

La Convocazione Accademica si è aperta con un Evento Speciale: la nomina della giornalista e conduttrice televisiva Maria Teresa Ruta ad Ambasciatrice dell'AEREC e di Missione Futuro Onlus. "Maria Teresa ha un animo davvero nobile" ha affermato il Presidente presentando la giornalista ai presenti "perché nonostante i molteplici impegni riesce sempre ad essere attiva per molte associazioni benefiche e di volontariato, tra cui la nostra."

La Cerimonia di conferimento del titolo di Accademico, è stata brevemente interrotta dal Presidente Carpintieri nel momento in cui il riconoscimento veniva offerto ad un comandante dei Carabinieri, il Capitano Giovanni Naselli. Il Presidente ha infatti voluto ricordare, come aveva già fatto nella Convocazione Accademica del 14 novembre, il sacrificio dei carabinieri italiani rimaste vittime del terrorismo mediorientale a Nassiriya. "Ciò che ancor più mi addolora, riguardo alla morte di quei militari è che si continui a parlare poco degli altri, numerosi militari italiani che muoiono quasi ogni giorno compiendo il loro dovere." "I carabinieri e le altre forze dell'ordine rappresentano i gioielli della nostra nazione" ha affermato il Presidente abbracciando il comandante Naselli.

Al termine della Cerimonia, gli interventi del Prof. Tassinari e di Mons. Di Muro.

Il membro del Comitato Direttivo dell'AEREC, ha osservato che fin dal momento in cui, qualche anno fa, ha fatto il suo ingresso nell'Accademia "ho sempre visto l'AEREC crescere, non soltanto in termini numerici ma sopratutto qualitativamente, e questo è un merito che va riconosciuto al nostro Presidente. Tempo fa parlammo dei problemi internazionali e della necessità di sviluppare certe attività e devo dire che il Presidente ci ha dato oggi una visione anche più interessante ed allargata. Io invito i nuovi Accademici a dare quel contributo fattivo, sostanziale all'Accademia che merita tutto il nostro appoggio e che solo con quest'ultimo può crescere e quell'obiettivo molto alto che si è prefissata. Sta a noi dare al Presidente la forza e gli strumenti perché lo possa fare. Aiutiamolo e aiutiamoci".

Mons. Di Muro ha definito le Convocazioni Accademiche "incontri molto costruttivi." "C'è tanto bisogno di costruire, sopratutto quando vediamo che c'è invece chi demolisce, chi è sempre contro tutto e contro tutti. Vorrei fare una riflessione sull'Accademia e sul suo nome, che è tanto rivelatore della sua natura. Ogni parola è preziosissima. ‘Accademia’ va intesa come qualcosa di fondante, esempio di realizzazione e di edificazione. ‘Europea’ ci rimanda ad una identità e ad una cultura nobile che però rischia di essere tradita. Parafrasando Leone Magno, qualche tempo fa ho detto: 'Europa, riconosci la tua dignità'. Mi sembra che questa dignità stia venendo meno e spero che la bozza di carta costituzionale possa essere migliorata con il tempo, soprattutto sul piano delle proporzioni. Attualmente dedica troppo spazio all'economia e quasi niente alla cultura; sul piano dei diritti umani va addirittura indietro, riconoscendo manifestazioni che il diritto naturale riconosce come crimini. Auspico quindi che ci sia un'innovazione nel riconoscimento della dignità. ‘Relazioni’: sono quelle che danno realtà ai fatti. Nella filosofia esistenziale, la relazione è fondamentale; nella teologia le relazioni sono determinanti, a partire dalla relazione padre-figlio. La santissima trinità poggia su relazioni di armonia e soavità rese tali per opera dello Spirito Santo. ‘Economiche’: c'è una economia fatta di finanza, di soldi, di affari ma anche un'economia di salvezza, di amore, di fede, di Chiesa. Pensiamo agli Amministratori apostolici: sono propriamente quelli che fanno le veci del Vescovo per condurre alla salvezza una comunità. ‘Culturali’: la cultura è fondamentale. Non si tratta di negare la natura, di fare cultura aldilà della natura perché questo sarebbe un grave errore. La cultura deve valorizzare in tutto la natura, fino a perfezionarla. Diversamente ci troveremmo di fronte ad una forma di anatomia di distruttività umana, come diceva un materialista, Fromm. Ai nuovi Accademici dico quindi: tenete ben presente il nome e il significato dell'istituzione nella quale siete oggi entrati a far parte."

Alla Cena di Gala che ha seguito la Convocazione Accademica il Presidente Carpintieri ha parlato della più recente iniziativa umanitaria di Missione Futuro Onlus, l'invio di 400 kg di medicinali in Egitto, generosamente messi a disposizione dal Presidente della Biomedica Foscama, l'Accademico Franco Gritti e consegnati nel paese africano da un altro Accademico, l'Arch. Vincenzo Valenti il quale ha trasmesso all'AEREC i ringraziamenti dell'Ambasciatore Badini. Un'altra, recente offerta è stata effettuata da Sergio Carlo Masini, Amministratore Delegato della filiale italiana della multinazionale tedesca Staedler, che ha messo a disposizione una ingente fornitura di matite e un’altra ancora da Roberto Corbucci. Egli ha quindi invocato l'aiuto di tutti i nuovi Accademici nel sostenere attivamente i progetti intrapresi in campo sociale ed umanitario "Apriamo i nostri cuori per poter offrire la speranza di un futuro: i bambini, in Africa, muoiono di broncopolmonite e le donne di parto perché non hanno nessuna assistenza sanitaria. Gli anziani muoiono di setticemie. Noi stiamo per dare loro un presidio sanitario con un reparto pediatrico, uno ginecologico, ed uno geriatrico, che sarà in grado di effettuare piccoli interventi e medicazioni, ma che potrà salvare molte vite umane perché di una malattia come la setticemia, che si può curare con relativa facilità, oggi in Africa muoiono migliaia di persone."

Doverosi una serie di ringraziamenti: agli Accademici presenti, innanzitutto, ovvero Ugo Mainolfi, Mario Andreoli, Mario Baiocchini, Paolo Bertuccio, Francesco Calabrese, Alberto Ciorba, Roberto Corbucci, Catello Marra, Giuseppe Falconieri (Direttore Generale del Moevenpick, che è stato ringraziato anche per la convenzione stipulata con l'Accademia), Vito Loiudice, il Sen. Bruno Magliocchetti, Vincenzo Scarabeo, Domenico Sica e la Principessa Borghese. Un ringraziamento anche alla Martini&Rossi, nella persona del suo Presidente Luigino Combetto (assente per improrogabili impegni) che sia in questa circostanza che in quella precedente ha voluto offrire ai nuovi Accademici un cocktail-bar fornito dell’intera gamma dei prodotti conosciuti ed amati in tutto il mondo.

Altre attestazioni di gratitudine: al neo-Accademico Silvio Petrassi che con la Royal Caribbean, la seconda compagnia di crociere nel mondo di cui è Direttore Generale per l’Italia, sta sponsorizzando l'Accademia e quindi favorendo fondi per le iniziative umanitarie ("State realizzando delle cose bellissime, sono onorato di far parte del vostro consesso"); ad Alberto Ciorba, Presidente del Distretto di Viterbo e a Domenico Sica, destinatari entrambi di un Attestato di Benemerenza per l'ottimo lavoro fin qui svolto a favore della crescita e lo sviluppo della nostra istituzione. Ancora un premio: al giornalista Amedeo Goria per l'insieme della sua carriera, con l'augurio di allietare a lungo i telespettatori con il suo proverbiale garbo e la sua grande competenza e professionalità.

Ultimo Evento Speciale della giornata, l'annuncio del gemellaggio tra l'AEREC e Missione Futuro Onlus con la ASSOFADE, un'associazione umanitaria della quale è 'testimonial' Maria Teresa Ruta.

"Ci piace gemellarci", ha affermato il Presidente Carpintieri "perché noi non vogliamo essere concorrenti di nessuno in senso negativo ma piuttosto concorrenti nella migliore accezione del termine: concorrere cioè correre insieme. Se corriamo insieme verso un fine umanitario sicuramente arriveremo prima e meglio."

La fondazione ASSOFADE,, denominata "Amici della Epatologia" è impegnata nella ricerca ospedaliera, nella prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie epatiche. Essa nasce nell'aprile 1996 dal progetto di un gruppo di amici venuti a contatto con una realtà, quella delle malattie epatiche, poco conosciuta nel nostro paese. È riconosciuta dalla Giunta Regionale della Lombardia con una delibera ed ha sede a Milano. Il simbolo della fondazione è un fegato attraversato da una freccia che indica l'evolversi della malattia in un corpo che, agile, riprende vita.

Nel ricevere la targa del gemellaggio dalle mani della Presidente di Missione Futuro Carmen Seidel, Maria Teresa Ruta si è rivolta ai presenti: "Sono sicura che voi non siete teledipendenti però vi sarà capitato, già a partire dall'anno scorso, di vedere uno spot della Fondazione. Ne stiamo facendo uno proprio in questi giorni incentrato sull'epatite C, che è un'epatite particolare che colpisce soprattutto i giovani. Io ho voluto lanciare un messaggio a tutti questi ragazzi che tra tatuaggi e piercing, aldilà di ogni valutazione di tipo morale, rischiano seriamente di contrarre la malattia. Dobbiamo quindi informare questi ragazzi che queste pratiche debbono essere effettuate in ambienti sanitari corretti, con strumenti sterili e monouso. È un impegno che sento molto, così come sento molto quello che svolgo per Sviluppo 2000, un'associazione con la quale stiamo realizzando una pappa senza la quale molti bambini non arriverebbero al primo anno di vita, e quello con l'UNITALSI che porto anch'esso avanti da tantissimi anni. Ci tenevo molto, però, a fare questo gemellaggio tra la FADE e voi perché sono due milioni le persone che in questo momento soffrono di epatite e non lo sanno."

Maria Teresa Ruta ha quindi donato al Presidente Carpintieri e alla Presidente Seidel un volume che raccoglie le opere di grandi artisti per la campagna "Arte come comunicazione di vita".

Di altissimo livello lo spettacolo offerto ai neo-Accademici a conclusione della serata: oltre ad Eleonora Falchi, già grande protagonista della Cena di Gala del 14 novembre, c'erano Salvo Testa, illusionista già noto ai telespettatori per la sua straordinaria bravura con il nome d'arte di "Raptus" (l'AEREC lo ha onorato di un Premio alla Carriera) e la Ruggero Artale Afro Percussion Band, che ha offerto un'esibizione davvero entusiasmante, fondendo egregiamente i tipici ritmi africani con le atmosfere mediterranee.


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