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Le ultime Due Convocazioni del 2003 alla Camera dei
Deputati
L’Accademia
cresce e si arricchisce
di nuovi
protagonisti della solidarietà
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La crescita dell'Accademia
Europea per le Relazioni Economiche e Culturali, l'impulso che i
suoi dirigenti e i suoi membri stanno imprimendo per la diffusione dei
suoi ideali e delle sue iniziative, l'importanza che essa sta
assumendo nel panorama economico e sociale non solo italiano, hanno
avuto una significativa testimonianza nell'ultima Convocazione
Accademica Nazionale del 2003 che, per il numero elevato di adesioni,
tutte di altissimo livello e per le iniziative ad essa correlate, ha
reso necessaria la promozione di una Convocazione Straordinaria,
svoltasi a distanza di poche settimane. È l'effetto dell'"impetuoso
sviluppo dell'Accademia" di cui ebbe a parlare il Prof. Francesco
Parrillo, membro del Senato Accademico dell'AEREC, poco prima di
venire a mancare nel marzo scorso. È certamente il segno di una
volontà sempre più determinata, da parte di coloro che sono parte
attiva dell'istituzione, a realizzare pienamente gli obiettivi
prefissati, tra cui quello di rappresentare un punto di riferimento
utile ed operativo per tutti i suoi membri e insieme sviluppare
concretamente i progetti sociali ed umanitari intrapresi in Italia e
in molti paesi del mondo.
Prestigiosa cornice
comune ad entrambe le Convocazioni Accademiche è stata, ancora una
volta, la Camera dei Deputati che ha messo a disposizione uno
dei suoi "gioielli", la Sala del Cenacolo, esaltando la
solennità dell'ingresso in Accademia di una nutrita rappresentanza del
panorama professionale, imprenditoriale e culturale italiano.
La prima delle
Convocazioni si è svolta il 14 novembre alla presenza di un
Senato Accademico presieduto dal Presidente Ernesto Carpintieri
e del quale facevano parte la Presidente di Missione Futuro Carmen
Seidel; il Prof. Franco Nobili, già Presidente dell'Iri,
Vice Presidente dell’Istituto Studio e Promozione Grandi
Infrastrutture, Professore Onorario delle Università di Salerno e
Pechino; il Prof. Stefano M. Masullo Magnifico Rettore della
Libera Università di Diritto Internazionale Isfoa e Mons. Vincenzo
Di Muro Cappellano Militare e Prelato d'Onore di Sua Santità.
A svolgere
egregiamente il compito di Cerimoniere, l’Ing. Giacinto Cavalieri,
Presidente del Distretto AEREC di Ancona, il quale ha aperto la
Convocazione Accademica chiedendo un minuto di silenzio per i
carabinieri italiani rimasti uccisi nell'attentato di Nassiriya,
avvenuto pochi giorni prima. E proprio con un omaggio ai nostri
militari, si è aperta la prolusione del Presidente Carpintieri il
quale ha espresso tutto il suo cordoglio ma anche il suo sdegno nei
confronti di chi offende con la violenza i sentimenti di pace e di
serenità che portano i militari italiani nel mondo. "Vogliamo credere
che quei ragazzi non siano morti invano" - ha affermato tra l'altro il
Presidente "la loro morte deve esserci da sprone per continuare il
nostro lavoro a favore della pace e della prosperità".
Il Presidente ha
quindi espresso la sua grande soddisfazione per la crescita
dell'Accademia che proprio nel corso del 2003 ha collezionato una
serie di successi importanti. Tra i quali, ha ricordato, due missioni
negli Stati Uniti caratterizzati entrambi da una serie di incontri ad
altissimo livello e il pieno riconoscimento dell'Accademia presso
l'influente comunità italo-americana, testimoniata anche dalla
presenza, nella circostanza, di una ventina di americani venuti a
restituire la visita. Tra i successi conseguiti negli Stati Uniti
dall'AEREC, il Presidente Carpintieri ha ricordato l'incontro con
l'Ambasciatore italiano negli Stati Uniti S.E. Sergio Vento, avvenuto
nella residenza privata a Washington, durante il quale egli ha
annunciato la sua adesione al Senato Accademico dell'AEREC. Il
Presidente ha quindi ricordato la promozione di un importante Convegno
sulla internazionalizzazione delle imprese cui hanno preso parte ben
cinque Ambasciatori e dal quale sono emersi spunti di grande
interesse.
Egli si è quindi
rivolto ai nuovi Accademici: "Noi siamo orgogliosi di avervi nella
nostra istituzione e contiamo che anche voi lo siate. La vostra
presenza arricchisce un consesso che conta ormai quasi 500 membri ma
che non ha mai sacrificato la qualità alla quantità. Recentemente
siamo stati definiti una “lobby ben blasonata”, con riferimento agli
importanti crediti che possiamo vantare e debbo dire che questa
definizione non mi dispiace. Mi auguro che possiamo continuare a
crescere e se ci riusciremo lo dovremo anche al vostro aiuto e alla
vostra vicinanza".
A conclusione della
sua prolusione, il Presidente ha ricordato l'ottimo lavoro svolto
nell'ultimo anno da Missione Futuro, la Onlus che si occupa
delle iniziative umanitarie promosse dall'Accademia, ricordando come
la donazione d'ingresso elargita dai nuovi Accademici, così come in
passato, sia stata interamente devoluta al fondo di solidarietà dell'AEREC.
"Questo è un altro motivo importante per sentirsi orgogliosi di essere
entrati a far parte dell’Accademia".
"Mi congratulo e mi
rallegro con i nuovi Accademici" - ha esordito il Prof. Franco Nobili
- "i quali, avendo accettato questa onorificenza, evidentemente hanno
sentito in se stessi il bisogno di essere con noi, per aiutarci a
sviluppare ancora di più la nostra attività e per raggiungere meglio i
nostri obiettivi". "Come ha detto il Presidente Carpintieri" ha
proseguito l’ex Presidente dell’IRI "il nostro scopo è quello di
esprimere ovunque e comunque la nostra solidarietà, che è una
solidarietà non solo espressa sul piano culturale, non solo sul piano
dello sviluppo dei rapporti di natura commerciale, industriale e
professionale ma è tesa soprattutto ad essere protagonisti nella
solidarietà con gli altri, compito che da una parte ci privilegia ma
dall’altra ci impegna quotidianamente. Non dimentichiamo che nel
realizzare questa nostra iniziativa, la prima caratteristica è quella
di essere forti nel rapporto umano, che è ciò che distingue gli uomini
di buona volontà dal resto della comunità nella quale si convive. Il
mio augurio è che voi possiate essere davvero protagonisti di questa
Accademia che ogni giorno pensa a cosa si può fare per essere
solidali, per essere vicino a chi ha bisogno, sotto tutti i punti di
vista."
"È giusto che
l’Accademia abbia deciso di praticare la sua opera di solidarietà nel
cosiddetto Terzo Mondo, con la costruzione di un presidio sanitario in
Costa d'Avorio. – ha concluso il Prof. Nobili. “È là che, sia come
europei che come italiani, abbiamo il dovere di essere solidali. C'è
stato infatti un passato in cui le popolazioni del Terzo Mondo sono
stati dominati dalle grandi nazioni europee. Oggi dobbiamo fare in
modo che il passato venga risarcito da iniziative utili alla loro
crescita morale, spirituale, economica, sociale, culturale."
Al termine
dell'intervento del Prof. Nobili, il Presidente Carpintieri ha
ricordato ai presenti come l'Accademia abbia recentemente aperto un
nuovo fronte umanitario in Cameroun, che si avvale di contatti
ai più alti livelli istituzionali ed è attualmente coordinato nel
Paese africano dalla Ambasciatrice Aerec, la Principessa Eva Egbe
Chrystopha. Egli ha quindi ceduto la parola al Prof. Stefano M.
Masullo, che oltre ad essere Magnifico Rettore della Libera
Università di Diritto Internazionale Isfoa è anche Presidente del
Distretto AEREC di Milano e che ha promesso, per le prossime
festività, di effettuare una generosa donazione a favore delle
iniziative umanitarie dell'AEREC.
Sui temi della
solidarietà, il Prof. Masullo ha sottolineato "l’importanza nel donare
non solo dal punto di vista materiale: donare la propria umanità, far
sentire le persone uguali, con pari dignità. Non si vive di solo pane,
bisogna dare qualcosa di più. Gesù disse a Pietro: se tu dai un pesce
ad un affamato lo sfami per un giorno ma se gli insegni a pescare, lo
sfami per tutta la vita. Il migliore investimento è quello che si
compie con la conoscenza e con l’informazione, ciò che offre un
rendimento molto più alto di qualsiasi altro strumento finanziario."
Sull'Accademia e sul suo sviluppo, egli ha infine osservato che "la
dice lunga il fatto di poter svolgere la Convocazione Accademica
proprio qui, nel cuore del sistema politico italiano."
Il Cerimoniere
Cavalieri ha quindi dato il via alla Cerimonia vera e propria, con il
conferimento del titolo di Accademico, la consegna del diploma e delle
relative insegne, la lettura della "citation" e la tradizionale firma
sull'Albo.
Al termine, il
Presidente Carpintieri ha preso nuovamente la parola per annunciare il
conferimento del Premio Internazionale "Donna di Successo", un
riconoscimento nato per onorare le grandi conquiste femminili nel
campo imprenditoriale e culturale e che in questa sessione è stato
conferito alla giornalista Vania Contadini, alla stilista
Anna Maria Mandara e all’imprenditrice Principessa Irina
Strozzi Guicciardini.
La splendida cornice
di Villa Miani ha ospitato la Cena di Gala in onore dei nuovi
Accademici, allietata dalle note del musicista Fabio Abbate e
dalle esibizioni di due ospiti d'onore, due artiste di grande talento
che con la loro presenza hanno voluto testimoniare la personale
adesione alle iniziative umanitarie promosse dall'Accademia: la
giovanissima Eleonora Falchi, una cantante emergente, già vincitrice
del Premio della Critica al Festival di Castrocaro, che ha stupito i
presenti con la forza e la bellezza della sua voce, nonché per la
maturità espressiva a dispetto dell'età (a lei un Attestato di
Benemerenza, per il contributo artistico offerto all'Accademia);
Patrizia Zanetti, una cantante già affermata, cui il Premio alla
Carriera offerto dall'AEREC testimonia un percorso professionale di
altissimo livello che l'ha vista, tra gli altri, accompagnare Al Bano
e Romina Power o calcare da protagonista il palcoscenico dello storico
Teatro Sistina di Roma. Per l'occasione, Patrizia Zanetti ha offerto
una versione di un classico della musica africana, ovvero "Pata pata"
di Miriam Makeba, un'artista da anni impegnata come Ambasciatrice di
Pace per Unicef.
Conclusi i momenti di
spettacolo, salutati dall'entusiasmo dei presenti, il Presidente
Carpintieri è tornato a parlare di Missione Futuro, introducendo la
Presidente della Onlus, Carmen Seidel e ricostruendo la missione
compiuta in Costa d'Avorio lo scorso anno, in compagnia
dell'Accademico Vincenzo Mallamaci, durante la quale quest'ultimo
e la Presidente hanno visitato in pochi giorni circa 400 persone,
salvando probabilmente alcune vite, tra cui quelle di bambini.
"I bambini sono il
futuro dell’umanità", ha affermato il Presidente "e se vogliamo una
umanità migliore dobbiamo salvaguardarli, aiutarli a vivere e a
crescere in salute."
Egli ha quindi
ringraziato tutti quegli Accademici che ancora una volta sono giunti
da città anche lontane per testimoniare la loro presenza ai nuovi
Accademici: Marcello Cerri, Celestino Stulle, Carmine
Fiore, Giovanni Braico, Francesco Bruno, Giuliana
Bufarini, Giovanni Fellin, il Sen. Bruno Magliocchetti,
Anna Maria Mandara, Francesco Naviglio, Domenico Sica,
Roberto Tassinari, Francesco Petrino, Vincenzo
Valenti, Valter Violanti e naturalmente il Cerimoniere
della Convocazione, Giacinto Cavalieri.
Uno speciale
ringraziamento è stato rivolto alla folta delegazione di
italo-americani presenti, a suggellare i rapporti sempre più stretti
che l'Accademia sta stringendo con la comunità italiana negli Stati
Uniti. Tra loro anche due Accademici, Joseph Auteri, in
rappresentanza di una importante associazione di italo-americani, il
NIA-PAC e Renee Amoore. In un breve discorso di saluto,
Joseph Auteri ha voluto onorare la memoria dei carabinieri caduti
in Iraq, sottolineando come gli americani si siano stretti agli
italiani nel grave lutto che ha colpito il Paese.
La serata si è quindi
conclusa con un saluto dell'On. Stefano Zappalà, il quale ha
promesso di aiutare Missione Futuro Onlus, favorendo i contatti
necessari a sviluppare le iniziative umanitarie, e il commiato di
Mons. Vincenzo Di Muro.
Il Prelato d'Onore di
Sua Santità ha osservato come quella del 14 novembre fosse stata "Una
giornata piena di emozione e anche di buoni sentimenti. Mi sento di
sintetizzarla con una sola parola: condivisione. Abbiamo mangiato lo
stesso cibo e questo ci porta alle grandi tradizioni classiche, per le
quali mangiare cibo insieme voleva dire nutrirsi e avere gli stessi
pensieri. Il cibo viene condiviso non solo per sfamarsi ma anche per
mettere insieme i sentimenti. Oltre ai sentimenti, si può condividere
la fede, e la speranza piena di immortalità. In questo giorno in cui
abbiamo ricordato la caduta dei nostri carabinieri a Nassiriya la
speranza piena di immortalità deve avere uno spazio predominante,
perché proprio quando la morte sembra prevalere, è quella che consola,
che va a guardare il cielo aldilà di questa terra, di questa ‘aiuola
che ci fa tanto selvaggi’ come diceva Dante. Preghiamo il Signore di
farci condividere la speranza. Non è la cattiveria che ci deve
fermare. L’amore può tutto ed è sempre vittorioso. Questa vittoria
dell’amore io spero che sia condivisa e sia partecipata, sia vissuta
nel cuore e nella vita di ognuno di noi."
Non meno partecipata
di quella del 14 novembre è stata la Convocazione Accademica del 5
dicembre, il cui Senato Accademico comprendeva, oltre al
Presidente Carpintieri, la Presidente Seidel, Il Prof.
Masullo e Mons. Di Muro, anche il membro del Comitato
Direttivo AEREC Prof. Roberto Tassinari. A riassumere ai
neo-Accademici i postulati programmatici dell'AEREC è stato il
Cerimoniere, il Dott. Vincenzo Mallamaci.
In questa
circostanza, il Presidente Carpintieri si è soffermato sul carattere
internazionale dell'Accademia che "è in contatto con le rappresentanze
diplomatiche di moltissimi paesi, sopratutto di quelli dello
scacchiere del mediterraneo verso i quali è possibile sviluppare
importanti progetti imprenditoriali. Abbiamo, tra gli altri, ricevuto
incoraggianti inviti dell'Ambasciatore dell'Oman ad investire nel suo
paese che offre moltissime opportunità e siamo in procinto di recarci
lì con una delegazione, ciò che faremo anche in Egitto e in altri
paesi."
La Convocazione
Accademica si è aperta con un Evento Speciale: la nomina della
giornalista e conduttrice televisiva Maria Teresa Ruta ad
Ambasciatrice dell'AEREC e di Missione Futuro Onlus. "Maria Teresa
ha un animo davvero nobile" ha affermato il Presidente presentando la
giornalista ai presenti "perché nonostante i molteplici impegni riesce
sempre ad essere attiva per molte associazioni benefiche e di
volontariato, tra cui la nostra."
La Cerimonia di
conferimento del titolo di Accademico, è stata brevemente interrotta
dal Presidente Carpintieri nel momento in cui il riconoscimento veniva
offerto ad un comandante dei Carabinieri, il Capitano Giovanni
Naselli. Il Presidente ha infatti voluto ricordare, come aveva già
fatto nella Convocazione Accademica del 14 novembre, il sacrificio dei
carabinieri italiani rimaste vittime del terrorismo mediorientale a
Nassiriya. "Ciò che ancor più mi addolora, riguardo alla morte di quei
militari è che si continui a parlare poco degli altri, numerosi
militari italiani che muoiono quasi ogni giorno compiendo il loro
dovere." "I carabinieri e le altre forze dell'ordine rappresentano i
gioielli della nostra nazione" ha affermato il Presidente abbracciando
il comandante Naselli.
Al termine della
Cerimonia, gli interventi del Prof. Tassinari e di Mons. Di Muro.
Il membro del
Comitato Direttivo dell'AEREC, ha osservato che fin dal momento in
cui, qualche anno fa, ha fatto il suo ingresso nell'Accademia "ho
sempre visto l'AEREC crescere, non soltanto in termini numerici ma
sopratutto qualitativamente, e questo è un merito che va riconosciuto
al nostro Presidente. Tempo fa parlammo dei problemi internazionali e
della necessità di sviluppare certe attività e devo dire che il
Presidente ci ha dato oggi una visione anche più interessante ed
allargata. Io invito i nuovi Accademici a dare quel contributo
fattivo, sostanziale all'Accademia che merita tutto il nostro appoggio
e che solo con quest'ultimo può crescere e quell'obiettivo molto alto
che si è prefissata. Sta a noi dare al Presidente la forza e gli
strumenti perché lo possa fare. Aiutiamolo e aiutiamoci".
Mons. Di Muro ha
definito le Convocazioni Accademiche "incontri molto costruttivi."
"C'è tanto bisogno di costruire, sopratutto quando vediamo che c'è
invece chi demolisce, chi è sempre contro tutto e contro tutti. Vorrei
fare una riflessione sull'Accademia e sul suo nome, che è tanto
rivelatore della sua natura. Ogni parola è preziosissima. ‘Accademia’
va intesa come qualcosa di fondante, esempio di realizzazione e di
edificazione. ‘Europea’ ci rimanda ad una identità e ad una cultura
nobile che però rischia di essere tradita. Parafrasando Leone Magno,
qualche tempo fa ho detto: 'Europa, riconosci la tua dignità'. Mi
sembra che questa dignità stia venendo meno e spero che la bozza di
carta costituzionale possa essere migliorata con il tempo, soprattutto
sul piano delle proporzioni. Attualmente dedica troppo spazio
all'economia e quasi niente alla cultura; sul piano dei diritti umani
va addirittura indietro, riconoscendo manifestazioni che il diritto
naturale riconosce come crimini. Auspico quindi che ci sia
un'innovazione nel riconoscimento della dignità. ‘Relazioni’: sono
quelle che danno realtà ai fatti. Nella filosofia esistenziale, la
relazione è fondamentale; nella teologia le relazioni sono
determinanti, a partire dalla relazione padre-figlio. La santissima
trinità poggia su relazioni di armonia e soavità rese tali per opera
dello Spirito Santo. ‘Economiche’: c'è una economia fatta di finanza,
di soldi, di affari ma anche un'economia di salvezza, di amore, di
fede, di Chiesa. Pensiamo agli Amministratori apostolici: sono
propriamente quelli che fanno le veci del Vescovo per condurre alla
salvezza una comunità. ‘Culturali’: la cultura è fondamentale. Non si
tratta di negare la natura, di fare cultura aldilà della natura perché
questo sarebbe un grave errore. La cultura deve valorizzare in tutto
la natura, fino a perfezionarla. Diversamente ci troveremmo di fronte
ad una forma di anatomia di distruttività umana, come diceva un
materialista, Fromm. Ai nuovi Accademici dico quindi: tenete ben
presente il nome e il significato dell'istituzione nella quale siete
oggi entrati a far parte."
Alla Cena di Gala che
ha seguito la Convocazione Accademica il Presidente Carpintieri ha
parlato della più recente iniziativa umanitaria di Missione Futuro
Onlus, l'invio di 400 kg di medicinali in Egitto, generosamente messi
a disposizione dal Presidente della Biomedica Foscama,
l'Accademico Franco Gritti e consegnati nel paese africano da
un altro Accademico, l'Arch. Vincenzo Valenti il quale ha
trasmesso all'AEREC i ringraziamenti dell'Ambasciatore Badini.
Un'altra, recente offerta è stata effettuata da Sergio Carlo Masini,
Amministratore Delegato della filiale italiana della multinazionale
tedesca Staedler, che ha messo a disposizione una ingente
fornitura di matite e un’altra ancora da Roberto Corbucci. Egli
ha quindi invocato l'aiuto di tutti i nuovi Accademici nel sostenere
attivamente i progetti intrapresi in campo sociale ed umanitario
"Apriamo i nostri cuori per poter offrire la speranza di un futuro: i
bambini, in Africa, muoiono di broncopolmonite e le donne di parto
perché non hanno nessuna assistenza sanitaria. Gli anziani muoiono di
setticemie. Noi stiamo per dare loro un presidio sanitario con un
reparto pediatrico, uno ginecologico, ed uno geriatrico, che sarà in
grado di effettuare piccoli interventi e medicazioni, ma che potrà
salvare molte vite umane perché di una malattia come la setticemia,
che si può curare con relativa facilità, oggi in Africa muoiono
migliaia di persone."
Doverosi una serie di
ringraziamenti: agli Accademici presenti, innanzitutto, ovvero Ugo
Mainolfi, Mario Andreoli, Mario Baiocchini, Paolo
Bertuccio, Francesco Calabrese, Alberto Ciorba,
Roberto Corbucci, Catello Marra, Giuseppe Falconieri
(Direttore Generale del Moevenpick, che è stato ringraziato
anche per la convenzione stipulata con l'Accademia), Vito Loiudice,
il Sen. Bruno Magliocchetti, Vincenzo Scarabeo,
Domenico Sica e la Principessa Borghese. Un ringraziamento
anche alla Martini&Rossi, nella persona del suo Presidente
Luigino Combetto (assente per improrogabili impegni) che sia in
questa circostanza che in quella precedente ha voluto offrire ai nuovi
Accademici un cocktail-bar fornito dell’intera gamma dei prodotti
conosciuti ed amati in tutto il mondo.
Altre attestazioni di
gratitudine: al neo-Accademico Silvio Petrassi che con la
Royal Caribbean, la seconda compagnia di crociere nel mondo di cui
è Direttore Generale per l’Italia, sta sponsorizzando l'Accademia e
quindi favorendo fondi per le iniziative umanitarie ("State
realizzando delle cose bellissime, sono onorato di far parte del
vostro consesso"); ad Alberto Ciorba, Presidente del Distretto
di Viterbo e a Domenico Sica, destinatari entrambi di un Attestato di
Benemerenza per l'ottimo lavoro fin qui svolto a favore della crescita
e lo sviluppo della nostra istituzione. Ancora un premio: al
giornalista Amedeo Goria per l'insieme della sua carriera, con
l'augurio di allietare a lungo i telespettatori con il suo proverbiale
garbo e la sua grande competenza e professionalità.
Ultimo Evento
Speciale della giornata, l'annuncio del gemellaggio tra l'AEREC e
Missione Futuro Onlus con la ASSOFADE, un'associazione
umanitaria della quale è 'testimonial' Maria Teresa Ruta.
"Ci piace
gemellarci", ha affermato il Presidente Carpintieri "perché noi non
vogliamo essere concorrenti di nessuno in senso negativo ma piuttosto
concorrenti nella migliore accezione del termine: concorrere cioè
correre insieme. Se corriamo insieme verso un fine umanitario
sicuramente arriveremo prima e meglio."
La fondazione
ASSOFADE,, denominata "Amici della Epatologia" è impegnata nella
ricerca ospedaliera, nella prevenzione, diagnosi e terapia delle
malattie epatiche. Essa nasce nell'aprile 1996 dal progetto di un
gruppo di amici venuti a contatto con una realtà, quella delle
malattie epatiche, poco conosciuta nel nostro paese. È riconosciuta
dalla Giunta Regionale della Lombardia con una delibera ed ha sede a
Milano. Il simbolo della fondazione è un fegato attraversato da una
freccia che indica l'evolversi della malattia in un corpo che, agile,
riprende vita.
Nel ricevere la targa
del gemellaggio dalle mani della Presidente di Missione Futuro Carmen
Seidel, Maria Teresa Ruta si è rivolta ai presenti: "Sono sicura che
voi non siete teledipendenti però vi sarà capitato, già a partire
dall'anno scorso, di vedere uno spot della Fondazione. Ne stiamo
facendo uno proprio in questi giorni incentrato sull'epatite C, che è
un'epatite particolare che colpisce soprattutto i giovani. Io ho
voluto lanciare un messaggio a tutti questi ragazzi che tra tatuaggi e
piercing, aldilà di ogni valutazione di tipo morale, rischiano
seriamente di contrarre la malattia. Dobbiamo quindi informare questi
ragazzi che queste pratiche debbono essere effettuate in ambienti
sanitari corretti, con strumenti sterili e monouso. È un impegno che
sento molto, così come sento molto quello che svolgo per Sviluppo
2000, un'associazione con la quale stiamo realizzando una pappa
senza la quale molti bambini non arriverebbero al primo anno di vita,
e quello con l'UNITALSI che porto anch'esso avanti da
tantissimi anni. Ci tenevo molto, però, a fare questo gemellaggio tra
la FADE e voi perché sono due milioni le persone che in questo
momento soffrono di epatite e non lo sanno."
Maria Teresa Ruta ha
quindi donato al Presidente Carpintieri e alla Presidente Seidel un
volume che raccoglie le opere di grandi artisti per la campagna "Arte
come comunicazione di vita".
Di altissimo livello
lo spettacolo offerto ai neo-Accademici a conclusione della serata:
oltre ad Eleonora Falchi, già grande protagonista della Cena di
Gala del 14 novembre, c'erano Salvo Testa, illusionista già
noto ai telespettatori per la sua straordinaria bravura con il nome
d'arte di "Raptus" (l'AEREC lo ha onorato di un Premio alla Carriera)
e la Ruggero Artale Afro Percussion Band, che ha offerto
un'esibizione davvero entusiasmante, fondendo egregiamente i tipici
ritmi africani con le atmosfere mediterranee. |