Convocazioni Accademiche

Convocazione Accademica
Torino,
 Archivio di Stato - 12 giugno 2004



A distanza di cinque anni dalla prima Convocazione Accademica nel capoluogo piemontese, l’Accademia Europea le Relazioni Economiche e Culturali è tornata il 12 giugno 2004 a celebrare il suo consesso a Torino, dove nel frattempo il relativo Distretto è stato rinnovato con la nomina a Presidente di Carmine Fiore, membro del Comitato Direttivo dell’AEREC. Quest’ultimo, a pochi mesi dal suo insediamento e con la fattiva assistenza della moglie Ester e dei suoi collaboratori, si è prodigato con entusiasmo e spirito di iniziativa nell’organizzare una Cerimonia che accogliesse nuovi, qualificati membri in seno all’Accademia. Non solo: l’occasione è stata quanto mai propizia per presentare ai torinesi le importanti iniziative avviate negli ultimi mesi, tra le quali l’avvio delle celebrazioni del Centocinquantenario dell’Unità d’Italia cui proprio Torino dette un contributo fondamentale. Una circostanza che ha incontrato una piena adesione a livello istituzionale, a partire dall’interesse del Presidente della Regione, nonché Presidente della conferenza Stato-Regioni On. Enzo Ghigo.

L’ingresso in Accademia di dieci autorevoli rappresentanti del mondo imprenditoriale, professionale e culturale italiano è avvenuto nella splendida cornice dei saloni dell’Archivio di Stato eccezionalmente concesso dal Comune di Torino. Per l’occasione sono giunti a Torino il Presidente dell’AEREC Ernesto Carpintieri con la Vice Presidente Carmen Seidel mentre dalla provincia di Milano sono giunti Celestino Stulle, membro del Comitato Direttivo l’Accademico con la moglie, dalla provincia di Reggio Calabria l’Accademico Francesco Grimi e dalla provincia di Torino l’Accademico Donato Palermo. Infine il gradito ritorno dell’Accademico Antonio Piarulli di Torino, dopo una lunga assenza dovuta a pressanti impegni politici e professionali.

In rappresentanza delle istituzioni, erano quindi presenti l’Assessore alla Cultura e all’Istruzione della Regione Piemonte Giampiero Leo, l’On. Benedetto Nicotra della Camera dei Deputati, Accademico AEREC e l’Avv. Luigi Florio, Rappresentante Italiano al Comitato delle Regioni dell’Unione Europea. La Convocazione ha anche registrato la breve presenza di Mons. Sergio Peradotto, Vicario Generale e membro del Comitato d’Onore dell’Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali.
Dopo il benvenuto di Carmine Fiore, al suo primo impegno in qualità di Presidente del Distretto AEREC di Torino, il Presidente Carpintieri ha voluto innanzitutto ringraziare lui e quindi i rappresentanti delle istituzioni, la cui presenza era doppiamente gradita poiché avveniva alla vigilia delle consultazioni elettorali, manifestando quindi una grande disponibilità e una adesione particolare all’iniziativa.

La Convocazione si è quindi ufficialmente aperta con la proiezione di un filmato dedicato all’attività umanitaria svolta in Costa d’Avorio dall’AEREC attraverso la Onlus Missione Futuro, dopo la quale il Presidente si è a lungo soffermato sulla vocazione sociale dell’Accademia e sui numerosi progetti realizzati ed in via di sviluppo. Sul tema delle Celebrazioni del Centocinquantenario dell’Unità d’Italia, che l’AEREC sta promuovendo di concerto con il Comitato per il Terzo Millennio, il Presidente ha sottolineato la circostanza di cominciare a parlarne proprio a Torino, affermando l’importanza di una iniziativa che consente di “stringerci attorno al sentimento di essere italiani, riscoprire l’orgoglio della nostra nazionalità, anche nella consapevolezza di quanto siamo apprezzati in tutti i Paesi del mondo. È una ricorrenza, quella del 2011, sulla quale il Presidente della Repubblica ha già attirato l’attenzione e noi vogliamo essere tra i primi a muoverci in questo senso.”

L’Assessore alla Cultura e all’Istruzione della Regione Piemonte Giampiero Leo ha iniziato il suo intervento facendosi ambasciatore dell’augurio del Presidente Ghigo il quale “essendo tra l’altro il Presidente della Conferenza Stato-Regioni non può che guardare con grande interesse ad una iniziativa che ha respiro nazionale”.
“Benché siano molte di più le ragioni di soddisfazione per essere presente oggi a questo evento ” - ha proseguito – “mi limiterò a citare almeno tre. La prima è che l’Accademia è una organizzazione di alto profilo culturale e questo non può che piacere alla Regione Piemonte, così come all’Assessore alla Cultura. Avendo poi l’onore di essere anche il Presidente dell’Assessorato alla Cultura di tutte le regioni italiane mi rapporto, oltre che primariamente con le realtà culturali della Regione, anche con quelle italiane come la vostra. La seconda ragione è quella di vedere che miei amici cari ed autorevoli sono vostri associati, e questo mi fa piacere perché in questa situazione politica-sociale gli individui contano molto di più delle etichette e della appartenenze che spesso sono ambigue, di comodo o comunque di transizione. Infine, ciò che mi tocca molto in qualità di cattolico da sempre impegnato nel volontariato a vario titolo, vi è il fatto che personalità come voi diano un così grande contributo alla solidarietà. È molto bello e positivo quando la cultura elevata, non quella autoreferenziale e da salotto, si traduce in qualcosa che apporta benefici ad altri”.

“Avrei potuto illustrarvi” – ha quindi concluso l’Assessore Leo – “ciò che stiamo facendo a livello di Regione in campo culturale, dove siamo all’avanguardia nel cinema, nel teatro e nella musica. Non è questa l’occasione, ma spero che i contatti tra noi diventino così intensi da potervelo presto fare. Invece oggi colgo l’occasione per esprimere il desiderio di collaborare nell’ultima delle importanti iniziative citate dal Presidente, ovvero per dare concretezza alle celebrazioni del 2011. A noi come piemontesi ovviamente le iniziative interessano molto, per il ruolo indiscusso che ha avuto il Piemonte in questa grande vicenda storica. Pensare alle celebrazioni con opportuno anticipo e coinvolgere Torino, per noi è ragione di grande orgoglio e anche di grande impegno. Il 2011 sembra lontano ma, per come corrono i tempi, è anche vicino e l’importanza di questo evento sotto il profilo culturale, politico, sociale, morale, umano e psicologico è tale che è assolutamente doveroso che l’Italia investi su tale ricorrenza. Sapere che una grande associazione come la vostra ci sta già pensando è ragione per noi di conforto e di stimolo. Da una parte, quindi, ribadisco il benvenuto della Regione Piemonte. Dall’altra manifesto apprezzamento per ciò che fate, collegandolo al desiderio di collaborare insieme, ciò che sarà molto facile vista la vostra bravura e disponibilità.”

L’On. Benedetto Nicotra ha confermato, come già in altre circostanze, il suo affetto e la sua attenzione nei confronti dell’AEREC. “Io mi rallegro quando posso partecipare ad incontri con voi che sono molto diversi da quelli cui partecipo quotidianamente. Sono incontri che mi lasciano sempre riflettere, anche perché mi sono dedicato a lungo al volontariato, anche in qualità di Presidente della Croce Rossa di Precetto, carica che ho ricoperto per vent’anni. Come ho avuto modo di ribadire in più occasioni, il mio coinvolgimento nell’Accademia vuole essere molto attivo. A partire dal ruolo che intendo svolgere facendomi tramite con i responsabili di Camera e Senato per quanto riguarda l’Africa e le iniziative ad essa collegate, sia di ordine umanitario che per la internazionalizzazione delle aziende”.

“Come hanno già osservato i miei predecessori” – ha esordito l’Avv. Luigi Florio, “io credo che ciò che state facendo è quanto di più nobile possa realizzare l’essere umano al di fuori della sfera lavorativa. Aiutare quegli sfortunati che vivono dall’altra parte del mondo a godere di una vita migliore non è soltanto una missione umanitaria ma anche il modo di far conoscere il nostro modo di vivere, la nostra civiltà ad un mondo che ancora non le conosce, giovando anche ai rapporti internazionali tra i popoli e le comunità. Anch’io desidero mettere a disposizione dei vostri progetti la mia attività istituzionale. Lo farò come uno dei rappresentanti italiani del Comitato delle Regioni presso l’Unione Europea, che rappresenta il punto di vista delle autonomie locali presso il Parlamento Europeo e presso il Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea. In tale sede sarò felice di rendermi utile per la possibilità di sviluppare in Europa nuovi contatti e nuove opportunità.”

Il conferimento del titolo ha seguito il cerimoniale tradizionale e solenne delle Convocazioni Accademiche dell’AEREC. Un momento di commozione ha segnato l’ingresso di Giuseppe Ferrara nel novero degli Accademici: suo padre Antonio, scomparso recentemente, era stato tra i sostenitori della prima ora dell’Accademia e il Presidente Carpintieri ne ha rievocato la generosità e l’impegno sociale, dicendosi certo che il figlio vorrà seguirne le orme.

La Convocazione si è quindi conclusa con un breve saluto dell’Accademico Donato Palermo, che ha ribadito la sua fedeltà agli ideali che animano l’istituzione e con l’annuncio, da parte del Presidente, degli appuntamenti dell’Academy Day che si sarebbe svolto a Roma da lì a pochi giorni e con l’impegno di Carmine Fiore a rafforzare il rinnovato Distretto di Torino che, secondo il suo programma, dovrebbe promuovere almeno due Convocazioni Accademica l’anno.

Più tardi, durante la Cena di Gala negli eleganti saloni del Grand Hotel Majestic, il Presidente Fiore ha aggiunto: “Noi torinesi abbiamo la nomea di essere persone pigre e poco fattive. Siamo pronti a dimostrare il contrario: faremo molto e ve lo dimostreremo presto. D’accordo con la Presidenza nazionale, allargheremo la nostra sfera d’azione all’intera provincia, coinvolgendo quelle cittadine che nell’insieme compongono un bacino molto vasto. E già a partire dal prossimo autunno, contiamo di promuovere una nuova iniziativa che consentirà al nostro Distretto di avere un ruolo importante all’interno dell’Accademia, a beneficio di tutte le sue iniziative, anche internazionali”.


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