Convocazioni Accademiche

Convocazione Accademica
Roma,
 Palazzo Marini (Camera dei Deputati) - 9 luglio 2004



Il 9 luglio 2004 è una data che resterà negli annali dell’Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali. Nel cuore dell’Academy Day che si sarebbe concluso solo il giorno successivo, Presidenza, Comitato Direttivo ed Accademici hanno espresso, in due diverse circostanze (al Museo Storico dei Carabinieri e al Sacello del Milite Ignoto), la propria solidarietà ai Carabinieri caduti nella difficile missione in Iraq per poi partecipare ad una Convocazione Accademica Nazionale durante la quale un più che mai nutrito numero di nuovi qualificati membri sono entrati ufficialmente a far parte di una Istituzione che raccoglie sempre più adesioni e apprezzamenti tanto in ambienti istituzionali quanto nel mondo economico ed imprenditoriale che in quello della solidarietà e del volontariato.

I lavori della Convocazione Accademica, che si è svolta nella prestigiosa cornice della Sala del Cenacolo della Camera dei Deputati, sono stati aperti dal Dott. Vincenzo Mallamaci, coordinatore nazionale dei medici di Missione Futuro Onlus e Presidente del Distretto AEREC di Salerno, il quale in seguito ha voluto anche intervenire sul lavoro umanitario dell’Accademia che lo coinvolge direttamente.

Il Senato Accademico che ha salutato l’ingresso dei neo-Accademici era formato dal Dott. Ernesto Carpintieri, Presidente AEREC, da Carmen Seidel Presidente di Missione Futuro Onlus, da Monsignor Vincenzo Di Muro, Prelato d’Onore di Sua Santità, da Monsignor Vittorio Formenti, Responsabile dell’Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa presso la Città del Vaticano, dal Dott. Alessandro Sassoli, giornalista, Accademico e Presidente Europeo del Comitato Terzo Millennio.

Prima di dare il via alla Cerimonia vera e propria, il Presidente Carpintieri ha voluto esprimere l’orgoglio di annoverare in seno all’Accademia dei membri dall’alto profilo culturale, umano e scientifico, frutto di un lavoro di selezione che l’AEREC compie scrupolosamente, in seguito al quale vengono individuate personalità di spicco in ogni settore, le quali hanno la possibilità di confrontarsi e concretizzare opportunità personali, professionali ed imprenditoriali. Come ha ribadito il Presidente: “l’AEREC è una grande famiglia e l’unica cosa che viene chiesto ai suoi membri è quella di sentirsi realmente parte di essa, partecipando attivamente alle iniziative e ai progetti accademici. Questa famiglia ha molto da dare ma ha anche bisogno di ricevere, soprattutto per portare aiuto a quella gente che nel mondo soffre e alla quale non è stata data la possibilità di vivere la stessa vita agiata che viviamo noi”.

Al termine della tradizionale Cerimonia di ingresso nei nuovi Accademici AEREC, durante la quale sono state lette delle brevi presentazioni di ogni candidato, Monsignor Formenti ha manifestato il suo “compiacimento per la levatura culturale e professionale di cui si avvale l’Accademia”. “Il luogo dove è appena avvenuta la consegna del titolo di cui adesso potete fregiarvi” ha proseguito “è stato fondato dagli Agostiniani la cui missione aveva come finalità quella di diffondere e innalzare il livello culturale del loro tempo. L’AEREC si impegna a raggiungere la medesima finalità e, sostenendo la cultura e aiutando chi soffre, realizza l’importante obiettivo della promozione umana. Si fa molto, voi fate molto, ma purtroppo c’è ancora molto da fare. Bisogna percorrere una lunga strada, che è la strada dell’uomo, la quale va oltre la materialità della vita. Come diceva Giovanni XXIII ‘è più importante scoprire ciò che unisce piuttosto che quello che ci divide’ ed oggi sono fiero di aver incontrato personaggi operanti in campi diversi, uniti dalla stessa volontà e dallo stesso impegno di aiutare l’uomo”.

Prima della conclusione ufficiale della cerimonia, alcuni dei neoaccademici sono stati invitati ad intervenire. Il primo a prendere la parola è stato il giornalista RAI Augusto Giordano. “Sono e sarò sempre fiero di far parte dell’Accademia, come ho scritto anche sul Registro Accademico. Le iniziative delle quali ho sentito parlare e alle quali parteciperò sia come Accademico che come giornalista, fanno onore e nobilitano questa Istituzione. Da giornalista cattolico non posso che apprezzare e dar rilievo a queste ‘belle notizie’, visto che il mondo e la nostra società ci hanno ormai abituati a sentire solo notizie negative e tragiche. Il progetto umanitario dell’AEREC, in particolare, mi tocca molto, visto che io sono stato uno dei primi giornalisti che ha dato spazio a questo continente insieme a pochi colleghi, quando nessuno parlava di questa terra meravigliosa. Penso che sia giusto dare il massimo rilievo nei mezzi di comunicazione ad iniziative come quelle da voi promosse, perché ogni tanto la gente ha bisogno di sentire cose ammirevoli per rallegrarsi il cuore”.

La parola è poi passata al Dott. Alfredo Carmine Cestari, Console della Repubblica Democratica del Congo in Italia che ha voluto portare la sua testimonianza di vita e di lavoro in Congo “Oltre alle risorse di prima necessità come acqua, luce, cibo, una popolazione ha bisogno di risorse trasferibili su cui investire nel tempo. È solo con la disponibilità degli uomini che questi paesi potranno progredire. Non basta costruire e portare materiali. Ciò che bisogna fare è creare per loro delle realtà in cui possano crescere, incrementare la cultura e soprattutto lavorare, perché la vera dignità dell’uomo sta nel lavoro. È proprio per questo che credo fermamente che debbano essere gli imprenditori a dare un contributo essenziale. Essi possono trasferire in questi Paesi che hanno bisogno, non solo investimenti economici, ma la loro esperienza professionale, umana e culturale. Possono trasferire quelle conoscenze utili affinché la popolazione possa sviluppare e migliorare. Il dovere di aiutare chi ha bisogno diventa così una responsabilità morale, oltre che politica”.

Per la Cena di Gala, i partecipanti alla Convocazione Accademica si sono trasferiti nei Saloni della splendida Villa Miani, dove sono stati anche intrattenuti da alcuni artisti che da anni sostengono attivamente il lavoro dell’AEREC, come i cantanti Anna Vinci e Robert Steiner, nonché Ruggero Artale e la sua Afro Percussion Band.

Il congedo è stato affidato alle parole di Monsignor Vincenzo Di Muro: ”Faccio tesoro di tutto ciò che ho ascoltato oggi... Sappiamo tutti che c’è ancora tanto dolore nel mondo e molto da fare per migliorare alcune realtà. In voi mi è sembrato di cogliere un anelito di speranza e io vi chiedo di organizzarla affinché i vostri propositi non restino virtuali ma si concretizzino in fatti reali. Come ha detto il Nostro Papa Giovanni Paolo II in un suo libro: ‘Alziamoci, alzatevi e partiamo’ per esprimere l’animo grande che ognuno di voi ha.”


00199 Roma - Italia - Via Sebino, 11

Tel.: + 39 06 85 53 849

E-Mail: info@aerec.org