Convocazioni Accademiche

Scenario della competizione globale

Brescia,
 Circolo "Al Teatro" - Palazzo Salvadego


Torino, Milano, Ancona – ma anche New York, Washington, Philadelphia e ora Brescia. Fin dalla sua fondazione l’AEREC ha voluto e saputo uscire dai confini di Roma – ove ha la sua sede principale e naturale, per accostarsi più da vicino alle varie realtà economiche e culturali italiane ed internazionali, aumentando al contempo la sua capacità di aggregare e di invitare i suoi membri a riflettere sulle opportunità della cooperazione e sui valori della solidarietà.

A Brescia, dunque, dove grazie all’attivismo del Presidente del Distretto Dott. Francesco Naviglio e del Vice Presidente Flaminio Valseriati, si è potuta svolgere una bellissima Convocazione Accademica Straordinaria nella sede del Circolo “Al Teatro” nel prestigioso Palazzo Salvadego.
A fare gli onori di casa, naturalmente, il Presidente Naviglio, che ha salutato il pubblico dei presenti – rappresentato in gran parte da imprenditori e professionisti del bresciano, una delle aree strategiche del panorama economico italiano – con un breve discorso che pubblichiamo a parte. Discorso che è stato giustamente elogiato dal Presidente dell’AEREC Ernesto Carpintieri, intervenuto all’iniziativa in compagnia della Presidente di Missione Futuro Onlus Carmen Seidel, e che ha dato il segno di un impegno davvero fattivo e propositivo, che sarà certamente foriero di importanti sviluppi.

Il ruolo strategico della Lombardia, nell’economia nazionale, è stato evidenziato anche dal Presidente della Regione Roberto Formigoni in una lunga missiva inviata al Presidente Carpintieri nel quale si legge, tra l’altro, che “il modello Lombardia è un sistema integrato con spiccate caratteristiche di libertà, sussidiarietà, creatività e intraprendenza sia a livello sociale che istituzionale, sia economico. È un modello che si è rivelato vincente e ricco di valore aggiunto dal punto di vista della solidarietà, una proposta di coesione sociale e capitalismo solidale che tanti paesi ci chiedono di trapiantare da loro. La Lombardia ha, quindi, da tempo assunto una funzione di snodo essenziale, in grado di tessere importanti collaborazioni tra i sistemi locali grazie alla sua profonda conoscenza delle vocazioni economiche e dei vantaggi competitivi del suo territorio”.

L’iniziativa bresciana è stata un’occasione non solo per presentare l’AEREC al mondo politico ed imprenditoriale della città, ma anche per mostrare direttamente quello che è uno degli scopi precipui dell’Accademia, favorire la cooperazione attraverso incontri, convegni e tavoli di lavoro. In questo senso si collocava l’intervento del Prof. Carlo Pelanda, che ha svolto una relazione molto interessante sul tema dello “Scenario della competizione globale: conseguenze e prospettive future per le imprese italiane” e quello del Vice Ambasciatore dell’India in Italia, Ministro Gurjit Singh, sulle opportunità imprenditoriali in India e le relazioni indo-italiane. Alla cooperazione tra Italia e India l’AEREC guarda peraltro con molta attenzione, avendo già promosso un importante convegno nel luglio dello scorso anno al quale, oltre all’Ambasciatore S.E. Himachal Som, aveva preso parte lo stesso Ministro Singh. Il quale ha voluto ricordare che da allora le relazioni tra il nostro Paese e il suo si sono notevolmente intensificate, grazie anche alla visita di Stato in India compiuta dal Presidente Ciampi dal 12 al 16 febbraio scorsi, - accompagnato dai Ministri degli Esteri, dell’Istruzione, delle Attività Produttive e della Cultura - in occasione del quale oltre 300 uomini d’affari italiani, inclusi 40 Amministratori Delegati della maggiori aziende, hanno visitato l’India e partecipato ad oltre 800 riunioni. Il Ministro Singh ha segnalato che nel corso della missione italiana in India organizzata dalla Confindustria, dall’Istituto di Commercio con l’Estero e dall’ABI, sono stati firmati importanti accordi tra i quali un’intensificazione delle relazioni tra i Ministri degli Affari Esteri; un nuovo programma di scambi scientifico e tecnologico e un nuovo accordo di cooperazione nel campo della scienza e della tecnologia in particolare a livello di ricerca; un accordo per il restauro della Caverna 17 ad Ajanta, un sito archeologico di importanza mondiale; un accordo di cooperazione nei settori produttivi marittimi, sei accordi di cooperazione in aree specializzate di ricerca tra istituzioni italiane ed indiane. Questi accordi dovrebbero intensificare le relazioni tra India e Italia in una grande quantità di settori.”
“L’India” ha detto il Ministro Singh nel suo discorso “offre un mercato di circa 250 milioni di persone nella classe media, con un reddito pro-capite di circa 2800 dollari. Esso, però, non è solo un paese che esporta verso l’Italia ma anche un Paese che consuma largamente beni e servizi italiani. Essa potrebbe essere vista come un partner economico e può aiutare nell’aumento della produttività e la competitività nelle compagnie italiane per accedere efficacemente ai loro mercati attuali. Essa può essere vista anche come un partner i cui mercati offrono grandi opportunità. Il mondo di oggi offre spazio perché l’India e l’Italia possano collaborare più profondamente.” Ed ha concluso citando le parole che il Presidente Ciampi ha pronunciato nel suo Paese, quando ha detto che “è arrivato il momento perché ci sia più Italia in India e più India in Italia. Noi dobbiamo ricordare che fare affari con l’India non è più solo una opportunità ma sta diventando anche una necessità”.

Concetti che sono perfettamente in linea con quanto l’AEREC, attraverso la sua Commissione Affari Internazionali sta sostenendo da tempo, auspicando al contempo che ad una crescita economica e della cooperazione corrispondi anche uno spirito veramente solidale, sorretto da valori forti e condivisi.


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