Convocazioni Accademiche  

Academy Day 2010 a Roma
L’AEREC chiama l’eccellenza italiana ad unirsi per il progresso e lo sviluppo
Grande affluenza di Accademici ed ospiti per l’Academy Day 2010 a Roma

10 giugno 2010


’Academy Day 2010, svoltosi l’11 giugno a Roma, ha portato ancora una volta nella Capitale decine di Accademici provenienti da ogni parte d’Italia, intervenuti per assistere all’ingresso nell’AEREC di nuovi membri e per partecipare ai vari eventi organizzati per l’occasione. Il primo dei quali, il Convegno “La fine della crisi tra annunci e realtà”, si è svolto nella prestigiosa Sala delle Colonne della Camera dei Deputati (un’ampia sintesi è riportata all’interno del giornale), incontrando un ampio interesse da parte di tutti i presenti, accorsi in grande numero nonostante i disagi creati dallo sciopero dei trasporti indetto proprio per tale data. La circostanza ha colpito favorevolmente sia il Presidente Ernesto Carpintieri che tutti coloro che si erano prodigati nell’organizzazione dell’evento, per il quale si sono registrate pochissime defezioni, peraltro ampiamente giustificate dall’impossibilità di raggiungere il lluogo dell’incontro.

 

Sempre alla Camera dei Deputati, a convegno terminato, si è svolta anche la tradizionale cerimonia di nomina dei nuovi Accademici per ognuno dei quali il Cerimoniere Patrizia Marin ha dato lettura di un breve profilo biografico mentre il Presidente consegnava i diplomi e le insegne di Accademico. Ancora una volta, quindi, l’Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali si è arricchita di quella che il Presidente chiama ‘linfa vitale’, ovvero di persone di buona volontà, di comprovate doti umane e professionali, desiderose di dare un contributo alla crescita di un’organizzazione conosciuta e stimata nei più diversi ambiti, primo tra tutti quello internazionale. Sul significato di entrare a far parte dell’AEREC, d’altronde, il Presidente si era soffermato nel suo discorso di apertura della Convocazione Accademica, ribadendo i concetti che sono alla base della sua fondazione, tra cui lo spirito di solidarietà e l’anelito alla conoscenza e alla crescita culturale, attraverso gli scambi relazionali che la stessa Accademia incoraggia. Anche in questa occasione sono stati accolti in AEREC personalità di spicco della Romania, il Dottor Buda Viorel ed il Dottor Nicolae Serban, e dalla Francia con il prof. Gerard Dugay.

 

Al termine della cerimonia di consegna dei diplomi, dei distintivi e dei medaglioni dei quali si potranno ora fregiare i neo-Accademici, il Presidente Carpintieri ha voluto segnalare ai presenti due figure entrambe meritorie che l’Accademia annovera da alcuni anni nel suo consesso.

 

Il Dott. Nunzio Prestigiacomo, il quale ha comunicato la sua volontà di mettere a disposizione gratuitamente una equipe medica per effettuare alcuni interventi nel presidio sanitario a Songon, in Costa d’Avorio, voluto dall’AEREC attraverso il suo ‘braccio umanitario, Missione Futuro ONG. Davide Bernardini, il cui fattivo impegno a favore dell’Accademia lo ha reso meritevole della prestigiosa carica di Consigliere Diplomatico.

A chiudere i lavori alla Camera dei Deputati Don Walter Trovato il quale ha espresso il suo grande compiacimento per ciò che l’AEREC ha fatto in questi anni e per ciò che si accinge a fare.


L’Academy Day è quindi proseguito nel giardino e nei saloni di Palazzo Brancaccio, ove al tramonto ha fatto il suo ingresso, accolta da un entusiasmo che ha dato la misura di quanto la sua figura sia sempre amata e popolare, la grande Raffaella Carrà. Dopo altri illustri personaggi come Ennio Morricone e Mario Monicelli, è stata lei infatti ad essere scelta tra le ‘eccellenze’ italiane che anno dopo anno l’Accademia premia con un riconoscimento alla Carriera.
E proprio come nel caso di Morricone e Monicelli, così come per altri illustri esponenti della cultura e dello spettacolo italiano, il Premio AEREC alla Carriera porta in sé un valore internazionale, a testimonianza della capacità di alcuni italiani di valore di valicare, con la loro arte, i confini del nostro Paese. Raffaella Carrà, come ha ricordato il Presidente Carpintieri leggendo la motivazione che ha accompagnato la consegna del riconoscimento, è stata la prima artista a far conoscere la canzone italiana all’estero aprendo la strada ai vari Eros Ramazzotti, Laura Pausini e Tiziano Ferro. In Spagna, dove ha condotto per alcuni anni con straordinario successo una trasmissione sulla rete nazionale, è conosciuta ed amata almeno quanto in Italia.
Per non parlare della sua popolarità in tutta l’America Latina e, come cantante, praticamente in ogni angolo del globo. Nonostante le tante soddisfazioni e i numerosi premi ricevuti, Raffaella Carrà è apparsa visibilmente emozionata e grata per il riconoscimento conferitole dall’AEREC.
Tanto da affermare: “Io voglio veramente ringraziare il Dott. Carpintieri e tutti i membri dell’Accademia, per un premio che avrà un posto speciale perché per me ha un significato specialeRaffaella Carrą. È vero che aver saputo portare il nome dell’Italia in giro per il mondo, aver riempito gli stadi con i concerti, aver reso popolari le mie canzoni da Miami a Buenos Aires o in Europa, anche presso ragazzi che non erano ancora nati quando sono state pubblicate, avere avuto la possibilità di presentare per quasi cinque anni un programma sulla TV di Stato spagnola, un programma di tre ore tutto parlato in spagnolo (con qualche piccolo errore, certo) - non è solo merito mio ma del gruppo di lavoro che è stato sempre accanto a me. Fatto sta che è la prima volta che nel mio paese mi viene conferito un riconoscimento internazionale dopo tanti anni di carriera. Dalla Spagna ho avuto il più alto riconoscimento, quello di Dama, che mi hanno conferito il re e il governo spagnolo ma in Italia, in realtà, è la prima volta che mi viene riconosciuto tutto questo lavoro. Credo che anche noi abbiamo contribuito a mantenere alto il nome del nostro paese che tutti amiamo profondamente, e dunque ricevo con orgoglio e soddisfazione questo premio, augurandovi un importante futuro imprenditoriale perché noi italiani siamo bravissimi, dovremmo solo essere più uniti e mettere da parte i sentimenti negativi che ad esempio popolano il mio ambiente”.
Dopo che il Presidente Carpintieri ha ricordato anche la vena umanitaria di Raffaella Carrà, che con i suoi programmi ha favorito migliaia di adozioni a distanza, la showgirl ha concluso: “Il mio sogno oggi, in effetti, è di occuparmi di queste cose, perché dalla mia carriera personale e artistica ho già avuto tutto, sono molto felice e posso anche fare un passo indietro. D’altronde tutto ciò che riguarda l’impegno sociale, l’ho sempre fatto con allegria e gioia come quando ho fatto il programma “Amore” che ha consentito di adottare circa 150.000 bambini contribuendo a creare, quindi, altrettante famiglie. La Rai, ad un certo punto, ha deciso di fare a meno del programma ma io spero che un giorno, qualcuno, ci ripensi.”
Il Premio alla Carriera a Raffaella Carrà apriva ufficialmente la seconda parte della Convocazione Accademica dell’Academy Day, alla presenza, tra gli altri, del Presidente Emerito della Romania S.E. IonIliescu e dell’Ambasciatore della Repubblica di Moldova in Italia, S.E. Gheorghe Rusnac.

 

Ma non sono mancati altri, importanti riconoscimenti. Primo tra tutti, la menzione speciale per le attività politiche e sindacali assegnata a Mario Sepi che, aMario Sepil pari di Raffaella Carrà, ha voluto anch’egli evidenziare come non abbia ricevuto molti riconoscimenti in Italia, trovandoli piuttosto all’estero. Ed ha aggiunto: “Oggi pomeriggio ho assistito ad un dibattito molto interessante e importante e, pur essendo probabilmente l’unico sindacalista presente, mi sono trovato totalmente a mio agio.

È seguita la consegna del Premio Internazionale Donna di Successo a tre figure femminili dall’alto profilo - Dorina Cretu, Donatella Scarpa, Silvia Tagliaferri – che si sono distinte per operosità ed ingegno in vari ambiti, da quello professionale ed imprenditoriale a quello culturale, raggiungendo ragguardevoli traguardi. Tra loro Silvia Tagliaferri, responsabile per l’Italia della Cathay Pacific Airways, compagnia aerea che figurava tra gli sponsor dell’Academy Day 2010 e che sta attualmente vivendo un momento molto importante a seguito dell’apertura di un nuovo collegamento tra Milano e Hong Kong.

 

Un altro illustre rappresentante del mondo economico ed imprenditoriale italiano che da anni opera con successo in ambito internazionale, ha voluto offrire la sua testimonianza: si trattava di Rosario Salemi, neo Accademico AEREC. “Io nasco, come imprenditore, dal nulla e mi sono affermato nei paesi dell’est dopo essere stato assegnato da una Commissione della Comunità Europea d’aiuto ai paesi del CSI. Come primo paese mi assegnarono la Repubblica di Moldova e mi è piaciuta da subito.

Esaurito il mio mandato, il Ministero dell’Economia mi ha chiesto se volevo aiutare la Repubblica di Moldova a farsi conoscere meglio in Italia, attraverso l’ambasciata. Era una sfida difficile ma accettai, cercando innanzitutto di capire qual era il problema più importante e scoprendo che era quello di far conoscere la Moldavia in senso positivo.

In quegli anni, tra il 2002 e il 2003, collaborai anche a fare regolarizzare i cittadini moldavi irregolari presso la Repubblica italiana, ciò che consentì di sanare la posizione di circa 30.000 persone, in collaborazione con l’Ambasciata moldava a Roma. Oltre a ciò siglammo circa 27 accordi dopodiché ho operato come consigliere economico del Ministero degli Esteri.”

“Oggi il nuovo ambasciatore in Italia sta facendo un ottimo lavoro e personalmente intendo proseguire a dare il mio contributo nel lavoro di promozione di questo paese meraviglioso, dove ho avuto la possibilità di sviluppare alcune attività, rappresentando un gruppo che in Moldavia opera in più campi, dalla finanza alle assicurazioni, dalle telecomunicazioni all’energia, dal settore immobiliare a quello turistico. Dico questo perché il mio gruppo è ben felice di mettersi a disposizione dell’AEREC per qualsiasi progetto ed iniziativa che voglia intraprendere in questo ed in altri paesi."

 

L’assegnazione di riconoscimenti e i discorsiStelvio CIpriani si sono alternati, come sempre accade nelle Serate di Gala promosse dall’AEREC, a momenti musicali altamente emozionanti.

Come quello con Stelvio Cipriani, il grande compositore di colonne sonore conosciute in tutto il mondo e che l’anno scorso fu destinatario di un premio AEREC alla Carriera. Il Maestro Cipriani ha deliziato la platea con un omaggio a colui che egli considera il suo “faro” – Nino Rota – con brani tratti da “La dolce vita”, “La strada” e “Amarcord” per concludere con quello che è considerato il suo capolavoro personale, l’aria di “Anonimo Veneziano”.

 

Dopo il Maestro Cipriani è stato il turno di una giovane soprano che in soli 10 anElena RIemni di carriera, ha cumulato onori e soddisfazioni che altri musicisti, pur di talento, non riescono a collezionare in una vita intera: tra le prime esibizioni pubbliche di Elena Riem, infatti, vi è stata quella ospitata dalla prestigiosa Carnegie Hall di New York, cui sono seguite tournee in Sudamerica e negli Stati Uniti, l’aver condiviso il palco con un mostro sacro come José Carreras, l’essere stata ospite di una stagione dell’Arena di Verona, l’aver cantato in ben 16 lingue e l’essere stata la prima soprano italiana ad affrontare una produzione in lingua araba.

Accompagnata al pianoforte da Caterina Roditova, Elena Riem ha offerto un saggio delle sue doti incontrando una risposta entusiasta da parte del pubblico.

 

Il quale ha accolto calorosamente anche l’esibizione di un “vecchio amico” dell’Accademia, Robert Steiner, che ha offerto una preziosa anteprima per l’Italia di una canzone tratta dal seguito del celebre musical “Il fantasma dell’Opera”, ricevendo poi dalle mani di Ernesto Carpintieri e Carmen Seidel un diploma di Benemerenza per la fedeltà dimostrata a sostegno delle attività dell’Accademia. In conclusione di serata, c’è stato ancora tempo per lanciare un appello a favore della raccolta di fondi per il presidio sanitario di Songon, la cui inaugurazione è ormai imminente. E sul meritorio lavoro umanitario svolto dall’AEREC e da Missione Futuro ONG si è voluto soffermare brevemente anche un altro illustre ospite della serata, Mons. Vittorio Formenti della Segreteria Vaticana, il quale utilizzando una frase di Madre Teresa di Calcutta ha ricordato come “se qualcuno riesce a asciugare una goccia, è sempre uRobert Steinerna goccia in meno” e come, citando la Bibbia ci sia “più gioia nel dare che nel ricevere” Mons. Formenti ha anche raccontato di come quella stessa mattina egli abbia concelebrato una Messa insieme al Papa e a 15.000 sacerdoti, la più grande kermesse di preti di tutto il mondo. E regalando, infine, una illuminante metafora per la quale se un albero cade fa un rumore assordante mentre una foresta che cresce non fa rumore: “Io auguro a ciascuno di voi” ha concluso “di essere sempre linfa vitale per la foresta”. Dopo aver ringraziato anche il Dott. Massimo Invernizio e l’Avv. Paolo Quattrocchi per aver donato agli ospiti presenti delle agendine con il marchio del loro studio legale, uno dei più importanti d’Europa, il Presidente Carpintieri ha chiuso la serata salutando tutti gli Accademici che hanno voluto, con la loro presenza, testimoniare il loro attaccamento all’AEREC. Erano presenti: Rosanna Acunzo, Pasquale Ascione, Michele Bajetti, Fortunato Barlocco, Fabio Bellia, Davide Bernardini, Giannantonio Bresciani, Giuseppe Campanelli, Emanuele Cappelli, Francesco Caputo, Evaldo Cavallaro, Vitto Claut, Remo Facchinello, Michelangelo Gebia, Ignazio Lo Coco, Ugo Mainolfi, Patrizia Marin, Mariano Marotta, Catello Marra, Giuseppe Maruccio, Stefano Mercuri, Tommaso Napolione, Massimo Navach, Andrea Perron, Francesco Petrino, Amedeo Portacci, Salvatore Rondello, Franca Rossi, Mauro Rufini, Vincenzo Scarabeo, Amerigo Sciarretta, Mario Sepi, Niels Schnecker, Nicolaj Serban, Vincenzo Tagliaboschi, Don Walter Trovato, Valter Violanti e Antonella Volpe. Dalla Romania: Alina Barbulescu, Laszlo Gyorke, Victor Opaschi, Niels Shenker, Ionut Vulpescu.


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