Convocazioni Accademiche  

Si Ŕ svolta a Roma il 25 novembre, nella Sala degli Atti Parlamentari del Senato della Repubblica la 43a Convocazione Accademica
Una elite di pensiero e di azione, nel lavoro e nella solidarietÓ

25 novembre 2011



43 COnvocazione Accademica

La 43a Convocazione Accademica, svoltasi a Roma  il 25 novembre 2011,  è stata una nuova, felice occasione di riunire gli Accademici attorno all’ambizioso Salaprogetto che  AEREC porta avanti ormai da oltre un decennio, quello di coniugare le istanze della cultura con i grandi temi economici e sociali e con i valori della solidarietà. L’iniziativa di aprire la Convocazione con un Convegno dedicato al tema della sanità ha dunque ribadito la vocazione dell’Accademia di suscitare riflessioni e avanzare proposte concrete e fattive su argomenti di stringente attualità, potendo contare sull’adesione di esperti di rilievo tra le tante personalità di spicco del mondo della cultura, della Sala Convegnopolitica, della diplomazia, dell’imprenditoria, della professionalità che AEREC ha saputo aggregare negli anni.

Nel suo discorso inaugurale, nella Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato della Repubblica intestata a Giovanni Spadolini, il Presidente Ernesto Carpintieri, ha ricordato l’impegno dell’Accademia sui più diversi fronti e il suo respiro internazionale: “Di fondamentale importanza per AEREC è la promozione della cultura, attraverso l’organizzazione di convegni su arErnesto Carpintierigomenti di pubblico interesse, sia in Italia che all’estero. Attualmente, tra l’altro, stiamo lavorando ad un importante progetto insieme al nostro membro della Consulta Etica, Don Walter Trovato, con l’obiettivo di contrastare la spettacolarizzazione della cronaca nera attraverso i mass media e in particolare attraverso la televisione, che rischia di offrire un modello di riferimento deletereo per le nuove generazioni. Un’attenzione particolare è rivolta all’economia e all’ internazionalizzazione, individuando opportunità di investimento all’estero per i nostri accademici che poi assistiamo attraverso tutto il processo di sviluppo. Per questo abbiamo organizzato una serie di convegni con i paesi africani e con quelli dello scacchiere del mediterraneo e abbiamo promosso missioni in India, Bulgaria, Moldova, Romania e Stati Uniti. Terzo. Infine, motivo di grande orgoglio, ci occupiamo di progetti umanitari, attraverso la nostra organizzazione non governativa, Missione Futuro ONG, riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri e presieduta dalla signora Carmen Seidel che se ne occupa personalmente e instancabilmente, recandosi con regolarità in Africa e in particolare in Costa d’Avorio, dove abbiamo costruito un presidio sanitario e dove stiamo aiutando una cooperativa di 500 donne a riscattarsi da una condizione particolarmente drammatica. Sempre la Presidente Seidel ha intrapreso e mantiene i contatti con i vari interlocutori istituzionali e con la popolazione, infondendo coraggio e la speranza in un futuro di pace e di nuova prosperità”.
Questo e molto altro è l’Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali, un novero di personaggi di alto profilo che condividono gli stessi lavori e un progetto comune di società  tollerante, pacifica e prospera ma attenta ai problemi del nostro tempo. Ed è dunque con grande gioia e soddisfazione che mi accingo ad accogliere in seno all’Accademia una nuova schiera di uomini e donne di buona volontà che ci aiuteranno a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissi. E che tra l’altro contribuiscono subito e direttamente, con la loro donazione d’ingresso, a sostenere le nostre iniziative umanitarie, che noi abbiamo sempre finanziato autonomamente, non avendo mai goduto di contributi economici da parte di nessuna istituzione.”
Una elite di pensiero e soprattutto di azione” ha efficacemente sintetizzato il Cerimoniere  Flaminio Valseriati (oltre che Vice Presidente del distretto AEREC di Brescia), osservando anche come questa Cerimonia fosse caratterizzata dall’adesione di nuovi membri provenienti da vari paesi, a rimarcare il carattere internazionale dell’organizzazione.

Patrizia MarinAd accogliere i neo Accademici, oltre al Presidente Carpintieri e alla Presidente Seidel, anche Patrizia Marin, che aveva appena terminato di condurre con la consueta professionalità il convegno sulla sanità di cui riferiamo in altra parte del giornale, il Cappellano Don Walter Torvatodell’AEREC, Don Walter Trovato e i consiglieri diplomatici Davide Bernardini e Francesco Petrino

La nomina dei nuovi Accademici si è quindi svolta secondo il tradizionale cerimoniale che comprende la lettura della citation, la consegna del diploma, del collare accademico e del distintivo, la firma sull’Albo. Per concludersi con alcune nomine speciali: quella di Membro della Consulta per l’Economia e la Finanza a Giuseppe Federico, di Consigliere Diplomatico a Lucio Pasqualetto, di Presidente del Distretto della SvizzerEvaldo Cavallaroa a Rocco Zullino, di Consiglieri ad Evaldo CavallaroVincenzo ScarabeoMaria Lorena Sacchi.
Quest’ultima ha quindi preso la parola per parlare di una “battaglia”, intrapresa con il Prof. Francesco Petrino  contro l’usura bancaria: “Noi cerchiamo di portare aiuto alle imprese, anche attraverso l’Accademia di cui mi onoro di fare parte, tanto più in questo momento di difficoltà. Chiediamo pertanto all’Accademia di proseguire a sostenere la nostra opera. Cercheremo, quanto prima, di fare avere a tutti gli Accademici il materiale informativo su come difendersi da quella che non esitiamo a definire la ‘malattia del secolo’: l’usura bancaria.”
Sull’argomento è intervenuto quindi lo stesso Prof. Francesco Petrino, compiendo una lunga e puntuale disamina dell’attuale crisi economica, che lui ritiene legata alla dipendenza di tutto il sistema economico e finanziario dal sistema bancario mondiale.
“Per quello che riguarda direttamente il nostro Paese” – ha quindi affermato lo studioso – “si aggiunge ora la dispendiosa gestione del sistema Italia, per cui noi abbiamo un sistema previdenziale in crisi perché il 60% dei contributi che i cittadini versano, viene impiegato per la gestione dell’istituto stesso. Nessuna azienda spende il 60% in costi di gestione! Ci sono anche altri enti che contribuiscono alla crisi economica ma cito l’INPS perché, insieme all’Agenzia delle Entrate, dimostrano una politica particolarmente aggressiva nei confronti dei cittadini, ricorrendo anche a strategie espropriative. A proposito dell’Agenzia delle Entrate, aggiungo che sono convinto che i cittadini potrebbero pagare i loro debiti nei confronti dello Stato se i tributi fossero gravati solo degli interessi legali. Invece, il fatto che ogni credito tributario risulti quadruplicato da sanzioni, sovrattasse, more e da altri cavilli mette i cittadini in condizione di non poter pagare.  La dottoressa Lorena Sacchi per il nord e io per il centro sud, ci stiamo occupando attivamente di queste problematiche per dare ogni possibile supporto di autotutela e suggerimenti utili, perché rivolgendosi a dei professionisti è possibile ottenere delle grandi soddisfazioni”.
A seguire e in modo estemporaneo, ha preso la parola per un discorso di ringraziamento, uno dei neo-Accademici, lo statunitense John Parker jr., presidente e chairman dell’agenzia JP Global Investments Outreach di Houston, Texas, che proprio pochi giorni prima ha firmato con il Sindaco di Roma Gianni Alemanno un protocollo d’intesa per far nascere congiuntamente la “Roma Capitale Investments Foundation”, con l’obiettivo di sostenere concretamente la nascita e la crescita delle imprese romane, soprattutto giovanili, e lo sviluppo compatibile del territorio.
Mi basta solo guardarmi attorno e vedere quali splendidi persone siete, per comprendere la grandezza di questo paese e l’influenza che ha avuto in tutto il mondo. Mi sento molto orgoglioso del riconoscimento che oggi mi avete voluto attribuire: da oggi io vorrò portare lo spirito dell’Accademia in tutti i paesi del mondo dove opero con la mia organizzazione.”

La Cena di Gala, ospitata negli splendidi saloni di Palazzo Brancaccio, si è aperta con la nomina di nuovi Accademici che per motivi diversi non avevano potuto essere presenti nel pomeriggio al Senato. Seguita, anche qui, dal conferimento di due speciali riconoscimenti, quello di Membro della Consulta per le Arti e le Scienze all’On. Francesco Maria Giro e quella di Consigliere al Prof. Mauro Dimitri, urologo di fama internazionale
Si è passati, quindi, alla consegna dei Premi alla Carriera, che ha subito regalato il primo dei tanti momenti emozionanti che avrebbero caratterizzato la serata.

Sandro SassoliAccolto dalle note della celebre “When The Saints Go Marching In” eseguita dal quartetto di Larry Franco che ha accompagnato in modo elegante e coinvolgente tutta la serata, è stato annunciato il Premio AEREC alla Carriera per la musica al decano dei jazzisti italiani, Carletto Loffredo. A dispetto dei suoi 86 anni, il grande artista si è quindi subito unito ai musicisti sul palco, imbracciando il contrabbasso (suo strumento d’elezione) e trascinando letteralmente il pubblico con la sua verve e simpatia.
L’entusiasmo di Loffredo per il premio alla carriera (“anche se lo considero un po’ iettatorio, ma avendone collezionati già una cinquantina dovrei avere scampato il pericolo”, ha commentato divertito) si univa alla sorpresa di aver ritrovato tra i musicisti della band di Larry Franco uno dei tanti musicisti che ha contribuito a lanciare nel corso della sua lunga carriera.
È davvero motivo di grande gioia, per me, incontrare quello che considero il miglior clarinettista italiano, Giuseppe ‘Peppino’ D’Amato. Io ricordo come fosse adesso quel pomeriggio del 1974 a Pratola Peligna, un paesino arroccato negli Abruzzi, quando mi venne incontro un distinto signore che teneva per mano un ragazzino, chiedendomi di ascoltarlo. Lo sentì suonare e fu amore a prima vista e da lì abbiamo condiviso tantissimi concerti e tantissimi ricordi.”
Peppino D’Amato dal canto suo: “Io debbo praticamente tutto a Carlo Loffredo, che io sento ancora mio Maestro, perché seppure non mi ha insegnato tecnicamente a padroneggiare il clarinetto mi ha insegnato tutto quello che c’era da sapere su questa professione, da come stare su un palco a capire quando e cosa suonare. Grazie!”

Patrizia MiriglianiIl Premio Internazionale Donna di Successo, che l’AEREC riserva a quelle personalità che rappresentano il rafforzamento del ruolo della donna nel panorama economico è stato conferito in questa edizione all’organizzatrice del celebre concorso “Miss Italia”, Patrizia Mirigliani che nell’occasione ha voluto presentare la sua più recente iniziativa, il calendario “Donne che vincono”, promosso insieme a ANMIL e INAIL per sensibilizzare sul tema della prevenzione sul lavoro.
E a proposito del premio che le è stato attribuito, la manager ha evocato la figura del padre, l’indimenticato Enzo Mirigliani, scomparso due mesi fa: “Mio padre è stato un uomo che ha cercato di valorizzare la bellezza delle donne, soprattutto quella interiore e io sono una donna che cerca di sostenerla fino in fondo.”

Enrico MontesanoIn un escalation di emozioni (ma anche, come abbiamo visto, di grande divertimento) si è passati quindi alla consegna del Premio per il Teatro, il Cinema e la Televisione che AEREC ha deciso di conferire al popolare attore Enrico Montesano.
Prima di lanciarsi in un esilarante monologo sulla attuale situazione economica, condito da una scatenata parodia del presidente francese Sarkozy, Montesano ha commentato il riconoscimento attribuitogli dall’AEREC: “Nel ringraziarvi, debbo però ammettere che a me sembra di essere ancora un giovane allievo che deve iniziare la sua carriera. Perché penso che tutti noi dobbiamo sempre guardare avanti, cercare di fare di più e meglio. Per questo spero di tornare qui nuovamente tra qualche anno per essere premiato per quello che vorrò ancora fare!”

Luca GiuratoIl prestigioso parterre del Gala Dinner della 43a Convocazione Accademica dell’AEREC annoverava anche Luca Giurato, cui l’Accademia ha conferito il Premio alla Carriera per il Giornalismo Televisivo. Il simpatico giornalista è rimasto favorevolmente impressionato dalla motivazione del premio tanto da dichiarare: “Mi sento molto orgoglioso della biografia che avete realizzato. Ho trovato qui il rispetto di quello che effettivamente ho fatto nella mia vita professionale, ciò che a volte non mi viene riconosciuto, specie tra alcuni rappresentanti della mia beneamata categoria.”
E ancora: “Mi dovete consentire qualche parola sull’AEREC: una cosa che mi ha particolarmente colpito è la vostra attenzione per l’Africa. Perché spesso se ne parla solo quando succede qualcosa di eclatante, come è accaduto recentemente per l’Egitto e la Libia e per il resto si tendono dimenticare i drammi che vive quotidianamente. Io so che l’AEREC invece è lì protagonista con un impegno costante, generoso e concreto – e questo vi rende sicuramente onore.”

Patrizia Mirigliani Un altro Premio alla Carriera, stavolta per la Managerialità, è stato attribuito a Lorenza Lei. Assente poiché impegnata in un Consiglio di Amministrazione, il Direttore Generale della Rai ha chiesto di essere rappresentata alla serata da  Silvia Calandrelli, giàvicedirettore di Raitre e ora direttrice di Rai Educational, di Rai Storia e Rai Scuola. Alla quale ha anche affidato un messaggio: “Ricevere il premio per la managerialità dall’Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali èun’emozione duplice. Da una parte sento la responsabilità del riconoscimento, dall’altra la gratitudine per l’energia che ne deriva. Naturalmente avrei voluto essere presente a questa serata e partecipare alla prestigiosa cerimonia che premia professionalità e talenti del mondo del Patrizia Mirigliani cinema, del teatro e della televisione ma sono certa che voi vorrete comprendere il curioso paradosso nel quale mi trovo. Il mio non essere qui stasera ha molto a che vedere con il motivo per cui mi attribuite questo premio. Io credo che la professionalità e il talento manageriale non siano sufficienti senza il rigore, il senso del dovere nei confronti dell’azienda per la quale si lavora e del ruolo che questa azienda svolge per il Paese. Stiamo vivendo un momento molto delicato che richiede attenzione, dedizione e rinunce personali. La stessa Rai si trova dover fronteggiare una situazione estremamente difficile, forse senza precedenti e per questo sono sicura che sarete complici della mia assenza. Grazie e buon premio!”

Sandro SassoliPrima di chiudere la parte celebrativa della serata, il Presidente Carpintieri ha voluto chiamare accanto a sé un altro prestigioso ospite, il giornalista e manager Sandro Sassoli, da diversi anni membro dell’Accademia e ora anche membro della Consulta per l’Economia e la Finanza. Nell’occasione Sassoli, brillante promotore di eventi e progetti internazionali (sue le celebrazioni ufficiali della lira italiana) ha presentato un progetto che intende unire le nazioni e soprattutto continenti diversi, con una maggiore espansione che è conseguenza naturale dell’attuale evoluzione economica, di coscienze e di tecnologie.
Si tratta della United Future World Currency, cioè una singola valuta globale, una sfida oltre i problemi attuali dell’euro, ma soprattutto una necessità e una inevitabile sfida economica e di evoluzione umana e sociale. L’incoraggiamento a intraprendere questa iniziativa fu data a Sassoli da Arthur Schlesinger jr., due volte premio Pulitzer e soprattutto consigliere del presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy. Ai summits G8 e G20 i Capi di Stato hanno avuto modo di vedere e toccare questa futura moneta che vuole abbracciare il mondo ed è proprio all’Aquila che il Presidente russo Dimitrji Medvedev ha presentato spontaneamente la moneta con parole di apprezzamento durante la conferenza stampa, catalizzando l’attenzione di tutto il mondo.
Unire il pianeta in una sola moneta, sotto il motto “Unity in Diversity” è un progetto di unificazione monetaria che, nelle intenzioni del manager, potrebbe assicurare una stabilità dei cambi ma soprattutto una ideale unità di pace; nessuna egemonia di una potenza o di una cultura o di una razza, ma senso di comunità planetaria tra diversi paesi.
Non ho scoperto niente di nuovo” afferma Sassoli, “in fondo, l’evoluzione vera si misura nel modo in cui le idee vengono riproposte. La storia antica ci racconta di tanti esempi di monete, come i tetradrammi di Alessandro Magno o i denarii romani, che hanno avuto una circolazione sovranazionale e, in alcuni casi, intercontinentale.”
Sassoli porta avanti il progetto di effettuare un grande test in occasione dell’Expo Universale di Milano del 2015. In questa occasione unica per l’Italia, oltre 20 milioni di visitatori potranno toccare con mano, proprio come il Presidente Medvedev al G8, le prime prove della moneta unica del futuro all’interno dell’area espositiva.
Nel frattempo, Sandro Sassoli ha donato il prototipo dell’United Future World Currency all’AEREC che a sua volta ne ha fatto omaggio al Direttore Generale della Rai, per mezzo della Dott.ssa Calandrelli, con l’auspicio che l’iniziativa abbia una risonanza sempre più importante attraverso i canali di informazione.

Larry di Franco QuartettoLe esibizioni degli artisti amici dell’AEREC Anna Vinci, accompagnata dal quartetto di Larry Franco (del quale facevano parte, oltre al già citato Peppino D’Amato al clarinetto, anche Ilario De Marinis al contrabbasso e Renzo Bagorda al banjo e  rullante) e Robert Steiner, hanno allietato il numeroso pubblico fino alla conclusione di una giornata che ha rinsaldato il legame tra gli Accademici, fornendo anche loro numerosi spunti di riflessione e di accrescimento personale e professionale.

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