Convocazioni Accademiche  

57a Convocazione Accademica
La forza delle idee e la voglia di innovare, il futuro dell’AEREC nei suoi Accademici.

30 novembre 2018



Il luogo è sempre quello dell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati. L’occasione è sempre una Convocazione Accademica, in questo caso la 57sima. Le emozioni, però, sono sempre diverse. Si rinnovano come si rinnova costantemente l’Accademia Europea per la Relazioni Economiche e Culturali a ogni appuntamento con l’ingresso di nuovi Accademici che, nel caso del secondo Academy Day del 2018, si è celebrato il 30 novembre.

Introdotta dal Cerimoniere Avv. Flaminio Valseriati, la Convocazione è stata
presieduta, oltre che dal Presidente Ernesto Carpintieri e dalla Vice Presidente Carmen Seidel, che è anche Presidente di Missione Futuro Onlus, dall’Ambasciatore AEREC per la Costa d’Avorio e Console Onorario della
Costa d’Avorio per il Triveneto Claudio Giust, dal Primo Consigliere Diplomatico Prof. Francesco Petrino e dal Prof. Antonio Galoforo, già relatore nella sessione convegnistica che ha aperto la giornata.
“La fondazione di AEREC” ha ricordato il Cerimoniere “si deve a un giovanissimo Ernesto Carpintieri e ad una giovanissima Carmen Seidel, entrambi ancora giovanissimi. Essi avevano intuito la necessità di una nuova organizzazione che non fosse una semplice associazione di persone, come ne conosciamo tante e che svolgono pure attività egregie ma che non riescono a incidere nella società civile e culturale così come fa AEREC. Un organismo in cui contino la forza delle idee, la voglia di innovare, la capacità di avvalersi delle esperienze di persone e di istituzioni eccellenti. La fede nella crescita e il coinvolgimento dei migliori fanno sì che oggi, e ancor più di una volta, i solidi valori che AEREC propugna trovano da noi piena realizzazione.”
Rivolgendosi ai nuovi Accademici, il Cerimoniere ha osservato come essi “sono il nostro orgoglio perché sono il nostro futuro, il futuro dell’Accademia e delle sue iniziative in ogni campo, quello economico e culturale ma anche quello sociale”.

Il Presidente Carpintieri si è detto emozionato:
“Lo sono e lo siamo tutti perché ogni Convocazione Accademica è una perla che inanelliamo in questa grande collana che stiamo costruendo dal 1981. Abbiamo fatto davvero tanto in questi anni, anche in giro per il mondo da una missione all’altra, tra Stati Uniti, Romania, Moldavia, India, Costa d’Avorio. L’AEREC è presente, tra gli altri Paesi, in Moldavia, in Vietnam, negli Emirati Arabi, in Svizzera. Stiamo diventando sempre più grandi e per questo dobbiamo ringraziare tutti gli Accademici che ci supportano, con la loro partecipazione attiva alle nostre iniziative”.
Rivolgendosi anch’egli ai nuovi Accademici, il Presidente Carpintieri ha proseguito: “Non è un diploma a doverci far gioire né un distintivo, benché il distintivo richiama il fatto che dobbiamo distinguerci per operosità e impegno, i due capisaldi della nostra Accademia. Dobbiamo gioire per il contributo che possiamo offrire alla società e all’umanità che soffre”.
“AEREC oggi è accreditata ad altissimi livelli. Il nostro scopo istituzionale è quello di individuare personalità di spicco nel mondo della cultura, dell’economia, della finanza, dell’imprenditoria, della professionalità, aggregarli e far sì che si possano sviluppare opportunità personali, professionali e imprenditoriali. Come amo dire, AEREC è una rete di imprese e professionisti dove ogni Accademico mette le proprie competenze a disposizione della rete per poi trarne benefici in termini di allargamento della propria sfera di influenza. Con noi è quindi nata una rete internazionale dove il networking è la parola d’ordine. Tutti gli Accademici, conoscendosi tra loro, intrecciano il business con quella che è la nostra grande passione, il service. Ci piace aiutare l’umanità che soffre ed è per questo che abbiamo fondato un’organizzazione umanitaria internazionale che si chiama Missione Futuro della quale Carmen
Seidel è Presidente. Ci piace dire che abbiamo creato un circolo virtuoso dove ci facciamo del bene e nello stesso tempo facciamo del bene. È qualcosa che ci rende felici e orgogliosi”.

“Mi corre non l’obbligo ma il grande piacere di congratularmi con i candidati che tra qualche minuto diventeranno Accademici dell’Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali. Voglio ringraziarli perché hanno contribuito, con le loro donazioni, oltre a finanziare le nostre iniziative istituzionali, a sostenere le iniziative umanitarie di Missione Futuro. Mi vorrei soffermare
brevemente su quello che ha fatto l’organizzazione presieduta da Carmen Seidel nel passato, su quello che sta facendo e su quello che farà. Il fiore all’occhiello per noi è il presidio sanitario in Costa d’Avorio che abbiamo costruito e con il quale salviamo tutti i giorni delle vite umane. Pensate che in questo piccolo villaggio che si chiama Songon, a 40 km da Abidjan, quando
siamo arrivati noi non c’era assolutamente nulla: le donne partorivano dove potevano e le aspettative di vita erano veramente bassissime. Adesso i bambini nascono in un ambiente pulito, protetto e hanno possibilità di sopravvivere e di vivere. Oltre a questo abbiamo avviato un programma
di adozioni a distanza grazie al quale i bambini sono aiutati per studiare e per svolgere attività. In passato abbiamo operato anche in Camerun e in Egitto e più recentemente abbiamo accolto il grido di aiuto che è arrivato anche dall’Italia e da Roma in particolare. Ci siamo quindi recentemente imbarcati in nuove imprese, aiutiamo un’associazione di bambini diversamente abili, sosteniamo lo Special Olympics di San Marino che vede protagonisti i bambini e i ragazzi che si stanno preparando ai giochi paralimpici negli Emirati Arabi del prossimo anno. Stiamo anche aiutando Don Pietro Sigurani, che ci onorerà
della sua presenza più tardi alla Cena di Gala, che è il Rettore della Basilica di Sant’Eustachio, una Chiesa che ogni giorno si trasforma in una mensa per poveri anzi, come la chiama lui, il ‘Ristorante dei poveri’. Anche con il nostro
aiuto, egli sta ora creando negli spazi sottostanti la Chiesa, un ricovero notturno per i senzatetto”.
Il presidente ha poi concluso: “Quando mi chiedono: ‘ma allora i vostri progetti si sono realizzati?’ io rispondo ‘no, non ancora’. Perché il nostro progetto più importante è il futuro. Missione Futuro, grazie a voi, ha la possibilità di realizzare davvero iniziative che garantiscono il futuro a tante persone”.
L’uno dopo l’altro sono stati quindi chiamati alla Presidenza, i nuovi Accademici – seguiti dai nuovi Accademici Sostenitori e i nuovi Accademici Benemeriti - per la tradizionale Cerimonia di ingresso che prevede la consegna dei Diplomi, dei distintivi e dei collari accademici, mentre il Cerimoniere Valseriati leggeva i loro profili personali e professionali per poi concludere con la firma sull’Albo Accademico. Conclusa la Cerimonia di nomina, il Presidente Carpintieri ha chiamato accanto a sé il Dott. Eugen Terteleac, Presidente della Camera di Commercio e Industria della Romania in Italia, artefice ancora una volta di una significativa presenza di neo-Accademici provenienti dalla Romania. Già Accademico e Presidente del Distretto AEREC Romania, attualmente impegnato a favorire il riconoscimento dell’AEREC da parte del Governo romeno, il Dott. Terteleac ha ringraziato per “la fiducia che mi è stata accordata per rappresentare AEREC in Romania e per sviluppare una struttura sul territorio romeno.”
Nel rinnovare la sua personale disponibilità ad assistere gli Accademici italiani che vogliano intraprendere attività commerciali ed imprenditoriali nel suo Paese, il Presidente della CCIRO ha fatto riferimento a due importanti progetti cui l’AEREC potrebbe dare un decisivo contributo, dalla “creazione di un Tribunale di arbitraggio per la comunità italiana presente in Romania ad un Istituto che certifichi le aziende italiane nel nostro Paese pensando, ad esempio, quanto il settore della ristorazione veda gli operatori italiani quasi alla pari, per quantità di esercizi, con quelli romeni e di quanto abbiano bisogno di un sostegno concreto.”
L’AEREC, come ha ricordato il Presidente Carpintieri, è reduce da una missione economica nella Regione rumena di Plojesti: “Ci siamo resi conto che è un Paese estremamente interessante con un PIL che galoppa al 6-7% annuo. È
sicuramente un paese da tenere in considerazione e siamo felici di avere nel Dott. Terteleac una persona disponibile ad assisterci nel migliore dei modi”.
A concludere la 57° Convocazione accademica, l’annuncio del Presidente Carpintieri dell’apertura di nuovi Distretti AEREC a Pavia, a Monza Brianza, in Basilicata e addirittura in Cina, seguito dalla consegna dei Diplomi AEREC di Benemerenza 2018.

Alberto Castagna


Il Gala dell’Accademia
La storica dimora romana ha ospitato ancora una volta il Gala Dinner dell’Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali, tra premi, musica, moda e solidarietà.

Un grande albero di Natale, sontuosamente decorato e allegramente illuminato, ha accolto l’arrivo degli Accademici e dei loro ospiti a Palazzo Brancaccio per la Serata di Gala che concludeva la 57sima Convocazione Accademica dell’AEREC del 30 novembre 2018.
L’albero era ad annunciare le ormai imminenti festività ma la Festa era già lì, tra gli eleganti stucchi e le pregiate sale della storica dimora romana, nella
lieta celebrazione del consesso tra buona musica, buon cibo, vestiti d’alta moda e la presenza di personaggi che hanno dato ulteriore lustro ad uno degli
appuntamenti più attesi del calendario degli eventi promossi dall’Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali.
Un ricco aperitivo di benvenuto ha preceduto l’ingresso nei due Saloni elegantemente allestiti per ospitare non solo il Gala Dinner ma anche la tradizionale Cerimonia di consegna dei premi speciali che, due volte l’anno, l’AEREC riserva a esponenti illustri del mondo dell’imprenditoria, della professionalità, dello spettacolo, del giornalismo e della cultura. Sulle note jazz della band “Jamais le matin”, quattro elementi con la cantante Clara Simonoviez, gli ospiti hanno preso posto ai tavoli loro assegnati per godersi
la bella serata scandita da tanti momenti emozionanti.
A partire dalla consegna dei Premi Internazionali AEREC alla Carriera, un riconoscimento che negli anni ha premiato tante eccellenze italiane e non solo.
“Pensate” ha osservato il Presidente Ernesto Carpintieri nel suo discorso di benvenuto “che una sera abbiamo avuto qui insieme due premi Oscar, Ennio
Morricone e Giuseppe Tornatore, due glorie italiane nel mondo. Ma non si contano più i personaggi di cui abbiamo celebrato le carriere negli anni, dal Direttore Generale della Rai ai Direttori dei principali quotidiani italiani come Il Sole 24 ore, il Messaggero e Il Tempo.
Il nostro è un premio di alto livello che questa sera vogliamo nuovamente conferire a personaggi di altrettanto livello”.
Affiancato dalla Vice Presidente Carmen Seidel, anche Presidente di Missione Futuro Onlus e con l’esperta e briosa conduzione del Cerimoniere Avv. Flaminio
Valseriati, il Presidente Carpintieri ha quindi introdotto il primo dei destinatari del prestigioso riconoscimento, il Dott. Nicola Barone, Presidente di Telecom San Marino cui è stato conferito il Premio Internazionale AEREC alla Carriera per l’Imprenditoria e la Managerialità.
Nel ritirare il Premio, il manager che ha accompagnato lo sviluppo delle telecomunicazioni nel nostro Paese ha così commentato: “È la mia prima
volta ad una serata AEREC, benché avessi già conosciuto il Presidente e la vostra organizzazione in occasione di un evento all’Università Pontificia Salesiana. Come avete ascoltato io, nell’arco di 24 anni, ho avuto numerose responsabilità nelle aziende del gruppo Telecom.
Sono nato, professionalmente, come tecnico delle trasmissioni in un’epoca in cui si parlava solo di analogico mono servizio, però mi vanto di essere stato tra i protagonisti nel lanciare il piano Europa, il primo programma Star europeo,
quello delle autostrade telematiche.
Ho avuto anche l’onore di presiedere, da Presidente e Amministratore Delegato, il grande consorzio Telcal dell’IRI che ha consentito la telematizzazione della Calabria. Sono stato Presidente di tutti i piani telematici nazionali e ultimamente sono Presidente di Telecom San Marino. Come forse avrete letto sui giornali, la Repubblica di San Marino sarà il primo Stato digitale del mondo con 5G e il progetto fibra al cento per cento che inaugureremo il prossimo 12 dicembre.
E poi sono anche Presidente della Società che si chiama TN Fiber, controllata al 100% da Telecom Italia. Proprio qualche settimana fa, a San Marino, ho presentato il libro “Dopo Marconi il diluvio, evoluzione nell’infosfera” e, tra qualche giorno, torneremo a presentarlo a Radio Vaticana nella Sala Marconi alla presenza della figlia di Guglielmo Marconi, Elettra. In quell’occasione torneremo a parlare del primo segnale fatto a Pontecchio di Marconi. Mi piace ricordare che se oggi abbiamo i telefoni cellulari, come già abbiamo avuto la radio lo dobbiamo a lui!”.
Il Premio Internazionale AEREC alla Carriera per l’Imprenditoria e la Managerialità è stato conferito, nell’ambito della 57sima Convocazione Accademica, anche a Roberto Busso, presidente di Gabetti Property Solutions
che, riferendosi alla ripresa del mercato di riferimento, ha scherzosamente
esortato: ‘Più case per tutti’!”,
Tra edilizia, moda e arte è stata premiata la Carriera di Paola Santarelli, presidente della Maison Capucci, anche lei per l’Imprenditoria e la Managerialità. Commentando la sua ‘citation’ che ripercorreva le sue molteplici attività e interessi, l’imprenditrice ha detto “Un desiderio che mi è rimasto nel cuore è quello di cercare di aiutare la nostra città e l’Italia a crescere, nonostante le difficoltà che ben conosciamo. Credo anche che noi italiani, che abbiamo avuto sempre tante qualità e tanta genialità, dovremmo essere coesi per sostenere il nostro paese e per dimostrare che siamo ancora forti e presenti come lo siamo stati attraverso i secoli”.
Attualmente impegnata, tra l’altro, nel rilancio del marchio Capucci, della cui azienda omonima è Presidente del Consiglio di Amministrazione, Paola Santarelli ha infine preannunciato la sfilata di moda che avrebbe poi concluso la serata: “Abbiamo scelto di fare sfilare abiti di haute couture ispirati agli anni ’60 e ’80, molti in corto e alcuni in lungo, piuttosto che presentare una collezione contemporanea. Nel breve défilé che vedrete, ci sarà rappresentata
la capacità italiana – lo dico per la moda, ma vale per qualsiasi settore – di fare cose che gli altri non sanno fare e che dovremmo fare tutti per far crescere il nostro Paese”.
Amministratore Delegato di una società da lui stesso fondata, attraverso la quale ha sviluppato rapporti commerciali con i più pregiati marchi di abbigliamento, compreso Roberto Capucci, il manager Accademico Luca Savio, Presidente di Velvet Confezioni, ha ricevuto dalle mani del presidente Carpintieri una targa ‘ad honorem’ per avere contribuito generosamente alle iniziative istituzionali accademiche e ai progetti umanitari di Missione Futuro.
Il popolare critico ed opinionista Dario Salvatori, ritirando il Premio Internazionale AEREC alla Carriera per il Giornalismo Musicale, ha voluto rendere omaggio al quartiere dove ha luogo Palazzo Brancaccio, il Colle Oppio: “È un quartiere straordinario che, secondo me, i romani dovrebbero frequentare di più. In pochi metri quadrati ci sono, ad esempio, la meravigliosa
sede della facoltà universitaria di ingegneria e lo storico panificio Panella fino al Teatro Brancaccio dove mio padre, romano anche lui, andava a vedere Petrolini e a me è capitato di veder tanti mostri sacri della musica internazionale”.
Restando in tema musicale, il Presidente Carpintieri ha segnalato come il Cerimoniere Valseriati abbia una collezione privata di oltre 1000 strumenti musicali, la seconda in Italia per importanza, esposti in un Museo che richiama
visitatori da tutto il mondo.

Il vicino Teatro Brancaccio è stato poi rievocato anche da Simone Montedoro, Premio Internazionale AEREC per il Cinema, Teatro e Televisione: “Avrei dovuto prendere parte a un musical in scena lì ma purtroppo le date non ci conciliavano con la tournée teatrale che ho in corso. Vi ringrazio per avere compensato con un premio che mi consegnate a Palazzo Brancaccio, mi consolo così!”.

Grande emozione ha suscitato nel pubblico il Premio Internazionale AEREC alla Carriera per il Cinema a Enrico Vanzina. “Io ho ricominciato a uscire solo da poche settimane, perché dopo la scomparsa di mio fratello Carlo la mia vita è cambiata, io mi sono sentito tagliato in due, avevamo lavorato tutti i giorni della nostra vita insieme. Adesso continuerò a fare quello che ho sempre fatto e, insieme a lui, troverò la forza. Sì, perché lui è sempre accanto a me: venendo qui a Palazzo Brancaccio, stasera, mi sono improvvisamente ricordato di due film che vi abbiamo girato per cui probabilmente è stato lui a condurmi
qui!”.

Accolta da un lungo applauso, Sandra Milo ha ritirato il Premio Internazionale AEREC alla Carriera per lo spettacolo: “È un premio che mi fa molto piacere perché io sono un’artista che fa con grande gioia il proprio lavoro e quindi, mi sento contenta e orgogliosa. Ma dico qui che probabilmente presto cambierò attività perché ho cominciato a scrivere, è in uscita un mio libro di poesie cui seguirà un romanzo e infine una commedia dedicata a Caino e Abele. Spero che il pubblico continui a seguirmi con lo stesso affetto con il quale mi ha seguito in tutti questi anni nel cinema, nella televisione e in teatro”. Ancora cinema con il relativo Premio Internazionale AEREC alla Carriera conferito a Luca Verdone: “Sono contento anche di essere premiato insieme al mio caro amico Enrico Vanzina, mi onora di ritrovarmi in sua compagnia come con tutti gli altri premiati.” La presenza del regista ha dato il pretesto al Presidente Carpintieri per chiamare a sé l’Accademico Ugo Mainolfi che aveva presentato
Luca Verdone all’Accademia, come pure tanti altri personaggi di rilievo attraverso gli anni. Per lui, una Targa d’Onore per il suo trentennale impegno a favore delle iniziative di AEREC.

Laconico ma spiritoso, l’ex batterista dei Pooh Stefano D’Orazio, Premio Internazionale AEREC alla Carriera per la Musica, nel commentare la citation appena ascoltata: “Mi sono rivisto tutta la storia della mia vita ed ho capito perché sono stanco!”

Ultimo, ma non in ordine di importanza, Premio Internazionale AEREC alla Carriera, in questo caso per l’astronautica – il primo mai assegnato dall’Accademia - è stato conferito a Umberto Guidoni che ha così commentato: “È un riconoscimento non solo ai miei voli e alla mia carriera ma credo anche alla tecnologia italiana che io ho portato, soprattutto nel secondo volo, a bordo della stazione spaziale. In quell’occasione ho avuto anche il privilegio di parlare con l’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Era il 25 aprile del 2001 e mi ricordo ancora le sue parole: ‘non avrei mai pensato che, in questo giorno di festa, avrei parlato con un italiano nello spazio!’.
Queste parole mi hanno veramente riempito di orgoglio ma credo che l’esperienza dello spazio, di per sé, sia già un premio grandissimo, soprattutto perché ti fa vedere il nostro pianeta da una prospettiva diversa. Fino ad oggi, a cinquant’anni dal volo di Gagarin, soltanto poco più di 500 persone hanno avuto questo privilegio ma credo che, in futuro, sarà possibile anche a chi non fa la carriera da astronauta vedere la terra dallo spazio e apprezzare quanto
sia unico, bello e spettacolare, colorato il nostro pianeta. E soprattutto quanto sia fragile: per questo, quando si torna sulla Terra, si ha un po’ più di attenzione a questo pianeta”. “È come si vede nei film americani? ” lo ha pungolato il Cerimoniere Valseriati. “Per quanto siano fatti bene i film” – gli ha
risposto l’astronauta – “la visione della Terra dallo spazio non ha eguali”! Il Presidente Carpintieri lo ha invece provocato sull’allunaggio del 1969 e sulle dicerie che vorrebbero non fosse mai avvenuto. “Ci sono andati sul serio, sulla Luna, seppure con grande difficoltà. L’anno prossimo saranno 50 anni dallo sbarco di Neil Armstrong e Buzz Aldrin e quello fu un momento che, per certi versi, ha cambiato la storia tanto che sarebbe ora di riprendere un percorso che è stato abbandonato da tanti anni. Io credo, più in generale, che l’esplorazione dello spazio sia un qualcosa da portare sempre avanti perché è l’esplorazione che ci ha portati dove siamo ora. Noi siamo cresciuti come specie grazie alla curiosità che ci porta a varcare gli ostacoli ed esplorare l’orizzonte conosciuto”.

Tra un piatto e l’altro, i presenti hanno potuto ascoltare la splendida voce di Anna Vinci. L’artista siciliana, naturalizzata romana, sta vivendo un momento particolarmente felice della sua carriera, tra concerti, recital e la sua parallela attività di attrice ma non ha mai mancato, tranne rarissime eccezioni, di fare sentire la sua vicinanza all’AEREC e alla sua vocazione umanitaria.
E così è stato anche nell’occasione del 30 novembre, quando – su espressa richiesta del Presidente Carpintieri – ha offerto la sua splendida versione del classico “She” di Charles Aznavour, seguita dall’altrettanto classica “La vie en rose”, nella qualeè stata sapientemente accompagnata dal gruppo Jamais le matin. Un altro straordinario momento musicale è arrivato da un altro artista di fama internazionale, il Maestro tenore Riccardo Cecchi, destinatario del Premio AEREC per la Musica (“Mi sento piccolissimo di fronte a tante persone così importanti, spero di essere degno di questo premio”, ha commentato) che ha conquistato il pubblico con “E lucean le stelle” dalla Tosca di Giacomo Puccini e “Granada” di Agustín Lara, già nel repertorio di tenori quali Placido Domingo,
José Carreras e Luciano Pavarotti. La serata è proseguita con la consegna
dei Diplomi di Accademici Benemeriti del 2018 che non erano presenti nella sessione pomeridiana alla Camera dei Deputati, riconoscimento riservato a quegli Accademici che si erano distinti, nell’anno in corso, per il loro contributo alla crescita e al successo di AEREC e di Missione Futuro. Il Presidente Carpintieri ha quindi invitato ad intervenire Don Pietro Sigurani, il Rettore della Basilica romana di Sant’Eustachio, i cui progetti godono del sostegno dell’AEREC e di Missione Futuro, come già anticipato nel pomeriggio. Il dettaglio dell’intervento a pagina 35. Ultimo intervento, quello dell’Accademica Bice Previtera che ha presentato il suo ultimo libro, “Eco di Sardegna”: “Questo libro evidenzia la bellezza dei nostri luoghi, dei nostri palazzi storici, dei siti culturali, dei siti archeologici e delle piazze. Volge la cittadinanza verso il valore del patrimonio culturale. Un valore che può essere considerato un volano per la crescita e per l’occupazione e quindi con una ripercussione favorevole a livello trasversale fra l’arte, la salute, l’ambiente, l’economia e la società. Esso è diventato anche uno spettacolo che è un incontro tra le arti - la danza, la poesia, la recitazione, le immagini, la musica – e che sarà portato in tour nazionale e internazionale fino a giungere in tutti i porti del bacino del Mediterraneo e quindi anche fuori Europa. Ciò perchéè diventato un progetto europeo, che ha ottenuto il patrocinio dell’Unione Europea”.
Finale all’insegna del glamour, con l’annunciata e molto applaudita sfilata dei capi di Roberto Capucci e appuntamento a giugno per la prima, già molto attesa, Convocazione Accademica del 2019.

Salvatore Latino


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