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Una
grande famiglia di persone motivate che condividono lobiettivo di
rendere migliore la vita umana, in tutte le sue manifestazioni. Gli
ideali che animano lattività dellAccademia Europea per le Relazioni
Economiche e Culturali sono stati ribaditi nella Convocazione
Accademica Nazionale che si è svolta a Roma l8 dicembre
scorso negli splendidi saloni di Villa Miani cui ha fatto
seguito, il giorno successivo, lAssemblea Generale dellAEREC,
un momento significativo nella vita dellAccademia che ha visto una
partecipazione molto attiva e propositiva e contributi di grande
interesse per tutti i membri intervenuti.
Ma andiamo per ordine. La Cerimonia di Villa Miani si è aperta
solennemente, di fronte ad una vasta platea, con le note di Gaedamus
Igitur, linno accademico composto da Brahms che lAEREC ha voluto
fare proprio. Hanno fatto quindi il loro ingresso i membri del Senato
Accademico: il Presidente dellAEREC, Dott. Ernesto Carpintieri,
la Presidente di Missione Futuro Onlus,
Dott.ssa Carmen Seidel, il Prof. Giulio Tarro,
ricercatore e scienziato di fama internazionale, gli insigni
economisti Prof. Franco Nobili ex Presidente dellIRI e Vice
Presidente dellIstituto Studio e Promozione Grandi Infrastrutture e
Prof. Francesco Parrillo, Professore Emerito dellUniversità La
Sapienza di Roma e Presidente dellIstituto di Cultura Bancaria, e
Mons. Vincenzo Di Muro, Prelato dOnore di Sua Santità e
Cappellano Militare. Dietro di loro, i membri del Comitato Direttivo,
ovvero la Dott.ssa Vicenza Basciu, il Dott. Marcello
Bonicoli, la Dott.ssa Letizia Cicinelli, il Comm. Antonio
Ferrara, il Dott. Enrico Guarino, il Conte Tommaso
Napolione e il Comm. Carmelo Patti.
Ascoltati
gli inni italiano ed europeo, il Maestro di Cerimonie, lAccademico
Robert Steiner, ha introdotto linno americano, eseguito
eccezionalmente per commemorare le vittime dellattacco alle Torri
Gemelle di New York e del Pentagono di Washington dell11 settembre
scorso. Ha quindi preso la parola il Dott. Ernesto Carpintieri,
Presidente dellAccademia Europea per le Relazioni Economiche e
Culturali.
Il
Presidente
ha sottolineato la grande emozione con la quale si accingeva ad
accogliere i nuovi membri dellAccademia ed ha ricordato come essere
Accademici vuol dire far parte di una istituzione che tende ad
aggregare personaggi del mondo della cultura, della scienza, delle
Chiesa e dellimprenditoria con lo scopo di lavorare insieme per
costruire un mondo migliore. E ancora: Noi chiediamo a chi entra
nellAccademia di sentirsi parte integrante di una famiglia che vuole
essere anche un grande nucleo operativo per le attività promosse
dallAccademia stessa, partecipando ad esempio in prima persona alle
missioni umanitarie come quella del Progetto
Africa, intrapresa negli ultimi mesi, che culminerà con la
costruzione di un presidio sanitario a Songon, in Costa
dAvorio, dove ci sono 30.000 persone senza assistenza medica e
ancora bambini che muoiono per broncopolmonite.
Il Presidente si è poi soffermato su un
altro compito istituzionale dellAccademia, che è quello di
conoscersi, integrarsi, scambiarsi esperienze e proposte, offrire
opportunità per avviare affari internazionali. Il suo primo intervento
si è poi concluso con laffermazione che laccoglimento di ogni nuovo
Accademico ci dà speranza, coraggio e vigore per poter portare avanti
limpegno che ci siamo assunti.
Prima di passare al conferimento vero e proprio, il Comitato Direttivo
ha accolto alcuni nuovi membri nelle persone del Dott. Giacinto
Cavalieri, del Dott. Tarek Khamis, della Dott.ssa Roma
Maciejewicz, del Marchese Celestino Stulle, e del Dott.
Vincenzo Valenti.
Ha quindi avuto inizio la Cerimonia,
caratterizzata come di consueto dalla lettura di un breve profilo
biografico di ogni Accademico insignito, la consegna del Diploma, del
Collare Accademico e delle relative insegne.
Il primo a prendere la parola, a
conclusione della Cerimonia, è stato il Prof. Franco Nobili,
che ha dovuto lasciare anticipatamente il consesso a causa di un
impegno familiare. Rivolgo i miei rallegramenti più vivi al
Presidente Carpintieri, al Comitato Direttivo e al Senato Accademico
ma voglio rivolgere un augurio particolare ai nuovi Accademici. Per la
vostra professionalità, per la vostra esperienza in tutti i settori,
come cattedratici, come uomini di finanza, come imprenditori, come
persone che si sono impegnate nelle varie attività ma anche per ciò
che è opportuno e necessario per noi, ovvero essere uomini e donne che
mettono alla base della loro vita quotidiana un sentimento di
fraternità e di solidarietà nei confronti della comunità. Sono certo
che la vostra presenza sarà motivo di stimolo e di maggiore impegno
per le iniziative e le attività della nostra Accademica. Vi ringrazio
e mi auguro che la vostra partecipazione possa essere attiva ed
intensa.
E seguito lintervento del Prof.
Francesco Parrillo: Innanzitutto correi complimentarmi con il
Presidente Carpintieri e con la Presidente di Missione Futuro, la
signora Seidel, per lottimo lavoro che stanno svolgendo per finalità
tanto nobili. LItalia, come si sa, ha tanti mali e non dà quasi mai
la sensazione dellunità e della concordia ma poi ha delle virtù come
il volontariato, una delle più straordinarie che possegga il nostro
Paese. Laltro giorno, il nostro Presidente è stato presente ad una
celebrazione del credito del quale ero relatore e lì, aldilà delle
cifre e dei discorsi pur sensati, ho voluto concludere con un
messaggio di fiducia. Cè bisogno di fiducia perché in questi giorni
ci sentiamo tutti feriti, viviamo tutti con lincombenza di un
pericolo sopra di noi, siamo in presenza di una guerra fantasma e il
futuro è pieno di incognite. E quindi importante comunicare un
pensiero di ottimismo, peraltro basato su elementi concreti.
Nel caso della celebrazione, ho messo in
evidenza che il costo del denaro non ha mai raggiunto livelli così
bassi, così come linflazione, per la quale siamo secondi solo al
Giappone. I più grandi economisti americani come
Friedman o come
Samuelson hanno dichiarato recentemente che, pur essendo
grandi liberisti, sarebbero disposti a sacrificare una parte delle
loro economie, accettando i principi keynesiani cioè arrivando fino al
deficit spending (gli americani hanno avuto sempre un bilancio attivo)
pur di sostenere la ripresa. Molti di questi economisti, dunque,
giurano che da noi la ripresa lavremo a partire dal 2° semestre del
2002. Ecco, io vorrei permettermi di trasmettere a voi questo
messaggio positivo e dirvi che siamo tutti impegnati a costruire un
mondo migliore, fondato sulla giustizia, sullamore e che sia sempre
illuminato da schiarite di bontà umana..
Lultimo intervento è stato affidato
alle parole del Prof. Giulio Tarro: Nel festeggiare oggi, non
possiamo non fare riferimento allinversione cui assistiamo
attualmente tra le nostre conoscenze e la magna pars che gioca oggi la
tecnologia. Sicuramente prima cera un rapporto diverso, non dico
nelletà dei greci ma ancora nel secolo scorso, il ventesimo. Oggi la
tecnologia è prevalente e non si guarda più alletica, a parte la
bioetica che è stata creata, prima in campo oncologico e poi in tutto
il campo scientifico, per cercare di equiparare i progressi della
scienza ai nuovi principi etici. Ricordiamoci del Mito di Prometeo:
per vendicarsi di lui, Zeus gli mandò Pandora con un vaso pieno di
tutti i mali della Terra. Spinto dalla curiosità (oggi diremmo dalla
ricerca) egli lo ha voluto rompere, spargendo il male ovunque. Tutto
questo implica qualcosa di diverso rispetto alla nostra volontà di
fare, dire, esprimere. Dobbiamo fare emergere i nostri principi di
cultura, dobbiamo mettere in risalto i nostri valori. E oggi vorrei
dire che simbolicamente i nuovi Accademici rappresentano, ciascuno di
loro, un tassello del mosaico che è la nostra rappresentazione della
gloria del genere umano.
Ripresa la parola, il Dott. Ernesto
Carpintieri nella sua veste di Presidente dellEnte Nazionale per la
Valorizzazione dellIndustria, Commercio e Artigianato, ha introdotto
il Premio Internazionale Italia Operosa, sponsorizzato
dallomonimo periodico. Nel suo discorso, il Presidente ha ricordato
che il riconoscimento premia loperosità e lingegno italiano che si
va sempre più imponendo in Italia e nel mondo e dunque viene conferito
a manager e uomini di cultura dei quali lItalia può essere
legittimamente orgogliosa. Più tardi, parlando del Premio nel corso
di una intervista televisiva, il Presidente ha dichiarato: Noi
abbiamo estrema fiducia ed ammirazione per il lavoro italiano che,
nonostante i momenti di crisi, si mantiene attivo, fruttuoso. In una
sola parola, meravigliosamente vivo. E tale fiducia deriva dalla
constatazione dellesistenza di uomini impegnati affinché la crescita
non sia esclusivamente un fattore personale, ma si estenda allintera
collettività.
Il Presidente è quindi tornato a parlare del Progetto Africa,
introducendo un breve filmato girato nella zona dove verrà realizzato
il presidio sanitario, in un terreno che è stato messo a disposizione
della Congregazione delle Suore di Santa Maria Consolatrice,
con la cui collaborazione è stata intrapresa liniziativa. Sono
immagini che non vorremmo mai più vedere e vivere ha detto
visibilmente commosso il Presidente noi che viviamo nellopulenza
dimentichiamo spesso queste realtà che invece devono essere sempre
presenti nel nostro cuore e nella nostra anima. Non dobbiamo mai
dimenticarci che a poca distanza da noi che stiamo bene cè anche
gente che soffre, che muore perché non ha unassistenza sanitaria.
Solamente la pietà di Dio può salvarli e anche la nostra generosità ed
il nostro impegno. Vi invito a far sì che questa serata non lasci solo
un bel ricordo ma anche un elemento di riflessione. E parafrasando
una felice iniziativa dellAccademica Delegata per la Sardegna, la
Dott.ssa Cenzina Basciu, il Presidente ha concluso con un
appello: Ognuno di voi può diventare un mattone.
Una splendida Cena di Gala ha concluso
degnamente una serata indimenticabile. Nel corso di questultima,
allietata dalle esibizioni di artisti che sempre sostengono le
iniziative dellAEREC come Anna Vinci, Robert Steiner,
Alekander Gashi e Fabio Abbate, gli Accademici hanno
potuto vivere altri momenti significativi: la consegna, da parte
dellAEREC, di una Targa Ricordo a Sua Altezza Imperiale il Principe
Alfred Josef Baldacchino, Gran Maestro dellOrdine
Bizantino del Santo Sepolcro, con il quale lAEREC è
gemellato, per il Quindicesimo Anniversario del Suo Magistero. Il
Presidente dellAEREC, inoltre, ha voluto congratularsi per la recente
nomina del Principe a Presidente Internazionale della Confederazione
dei Cavalieri Crociati.
Ancora, Mons. Vincenzo Di Muro ha
introdotto, con una dotta dissertazione, lomaggio che lAEREC ha
fatto a tutti gli intervenuti: una copia del volume La domenica festa
per risorgere. Uno speciale ringraziamento al Comm. Carmelo Patti
e alla sua famiglia, i quali hanno elargito una importante donazione
per il Progetto Africa e la lettura dei numerosi messaggi di augurio
formulati dai personaggi politici che sostengono lattività
dellAEREC, hanno segnato il commosso arrivederci alla prossima
Convocazione Accademica, per rinnovare un appuntamento allinsegna
della solidarietà e dellimpegno propri di coloro che possono
fregiarsi con onore del titolo di Accademico AEREC.
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