Academic Convocations

Roma -  Villa Miani - 8 dicembre 2001
 

Villa Miani - RomaUna grande famiglia di persone motivate che condividono l’obiettivo di rendere migliore la vita umana, in tutte le sue manifestazioni. Gli ideali che animano l’attività dell’Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali sono stati ribaditi nella Convocazione Accademica Nazionale che si è svolta a Roma l’8 dicembre scorso negli splendidi saloni di Villa Miani cui ha fatto seguito, il giorno successivo, l’Assemblea Generale dell’AEREC, un momento significativo nella vita dell’Accademia che ha visto una partecipazione molto attiva e propositiva e contributi di grande interesse per tutti i membri intervenuti.


Ma andiamo per ordine. La Cerimonia di Villa Miani si è aperta solennemente, di fronte ad una vasta platea, con le note di “Gaedamus Igitur”, l’inno accademico composto da Brahms che l’AEREC ha voluto fare proprio. Hanno fatto quindi il loro ingresso i membri del Senato Accademico: il Presidente dell’AEREC, Dott. Ernesto Carpintieri, la Presidente di “Missione Futuro Onlus”, Dott.ssa Carmen Seidel, il Prof. Giulio Tarro, ricercatore e scienziato di fama internazionale, gli insigni economisti Prof. Franco Nobili ex Presidente dell’IRI e Vice Presidente dell’Istituto Studio e Promozione Grandi Infrastrutture e Prof. Francesco Parrillo, Professore Emerito dell’Università La Sapienza di Roma e Presidente dell’Istituto di Cultura Bancaria, e Mons. Vincenzo Di Muro, Prelato d’Onore di Sua Santità e Cappellano Militare. Dietro di loro, i membri del Comitato Direttivo, ovvero la Dott.ssa Vicenza Basciu, il Dott. Marcello Bonicoli, la Dott.ssa Letizia Cicinelli, il Comm. Antonio Ferrara, il Dott. Enrico Guarino, il Conte Tommaso Napolione e il Comm. Carmelo Patti.

Attacco alle Torri GemelleAscoltati gli inni italiano ed europeo, il Maestro di Cerimonie, l’Accademico Robert Steiner, ha introdotto l’inno americano, eseguito eccezionalmente per commemorare le vittime dell’attacco alle Torri Gemelle di New York e del Pentagono di Washington dell’11 settembre scorso. Ha quindi preso la parola il Dott. Ernesto Carpintieri, Presidente dell’Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali.

Il  Il Presidente dell’AEREC, Dott. Ernesto Carpintieri, la Presidente di “Missione Futuro Onlus”, Dott.ssa Carmen Seidel, mentre consegnano aiuti umanitari.Presidente ha sottolineato la grande emozione con la quale si accingeva ad accogliere i nuovi membri dell’Accademia ed ha ricordato come “essere Accademici vuol dire far parte di una istituzione che tende ad aggregare personaggi del mondo della cultura, della scienza, delle Chiesa e dell’imprenditoria con lo scopo di lavorare insieme per costruire un mondo migliore”. E ancora: “Noi chiediamo a chi entra nell’Accademia di sentirsi parte integrante di una famiglia che vuole essere anche un grande nucleo operativo per le attività promosse dall’Accademia stessa, partecipando ad esempio in prima persona alle missioni umanitarie come quella del “Progetto Africa”, intrapresa negli ultimi mesi, che culminerà con la costruzione di un presidio sanitario a Songon, in Costa d’Avorio, dove ci sono 30.000 persone senza assistenza medica e ancora bambini che muoiono per broncopolmonite.”

Il Presidente si è poi soffermato su un altro compito istituzionale dell’Accademia, che è quello di conoscersi, integrarsi, scambiarsi esperienze e proposte, offrire opportunità per avviare affari internazionali. Il suo primo intervento si è poi concluso con l’affermazione che “l’accoglimento di ogni nuovo Accademico ci dà speranza, coraggio e vigore per poter portare avanti l’impegno che ci siamo assunti”.
Prima di passare al conferimento vero e proprio, il Comitato Direttivo ha accolto alcuni nuovi membri nelle persone del Dott. Giacinto Cavalieri, del Dott. Tarek Khamis, della Dott.ssa Roma Maciejewicz, del Marchese Celestino Stulle, e del Dott. Vincenzo Valenti.

Ha quindi avuto inizio la Cerimonia, caratterizzata come di consueto dalla lettura di un breve profilo biografico di ogni Accademico insignito, la consegna del Diploma, del Collare Accademico e delle relative insegne.
 

Il primo a prendere la parola, a conclusione della Cerimonia, è stato il Prof. Franco Nobili, che ha dovuto lasciare anticipatamente il consesso a causa di un impegno familiare. “Rivolgo i miei rallegramenti più vivi al Presidente Carpintieri, al Comitato Direttivo e al Senato Accademico ma voglio rivolgere un augurio particolare ai nuovi Accademici. Per la vostra professionalità, per la vostra esperienza in tutti i settori, come cattedratici, come uomini di finanza, come imprenditori, come persone che si sono impegnate nelle varie attività ma anche per ciò che è opportuno e necessario per noi, ovvero essere uomini e donne che mettono alla base della loro vita quotidiana un sentimento di fraternità e di solidarietà nei confronti della comunità. Sono certo che la vostra presenza sarà motivo di stimolo e di maggiore impegno per le iniziative e le attività della nostra Accademica. Vi ringrazio e mi auguro che la vostra partecipazione possa essere attiva ed intensa.”
 

E’ seguito l’intervento del Prof. Francesco Parrillo: “ Innanzitutto correi complimentarmi con il Presidente Carpintieri e con la Presidente di “Missione Futuro”, la signora Seidel, per l’ottimo lavoro che stanno svolgendo per finalità tanto nobili. L’Italia, come si sa, ha tanti mali e non dà quasi mai la sensazione dell’unità e della concordia ma poi ha delle virtù come il volontariato, una delle più straordinarie che possegga il nostro Paese. L’altro giorno, il nostro Presidente è stato presente ad una celebrazione del credito del quale ero relatore e lì, aldilà delle cifre e dei discorsi pur sensati, ho voluto concludere con un messaggio di fiducia. C’è bisogno di fiducia perché in questi giorni ci sentiamo tutti feriti, viviamo tutti con l’incombenza di un pericolo sopra di noi, siamo in presenza di una guerra ‘fantasma’ e il futuro è pieno di incognite. E’ quindi importante comunicare un pensiero di ottimismo, peraltro basato su elementi concreti.

Nel caso della celebrazione, ho messo in evidenza che il costo del denaro non ha mai raggiunto livelli così bassi, così come l’inflazione, per la quale siamo secondi solo al Giappone. I più grandi economisti americani come Friedman o come Samuelson hanno dichiarato recentemente che, pur essendo grandi liberisti, sarebbero disposti a sacrificare una parte delle loro economie, accettando i principi keynesiani cioè arrivando fino al deficit spending (gli americani hanno avuto sempre un bilancio attivo) pur di sostenere la ripresa. Molti di questi economisti, dunque, giurano che da noi la ripresa l’avremo a partire dal 2° semestre del 2002. Ecco, io vorrei permettermi di trasmettere a voi questo messaggio positivo e dirvi che siamo tutti impegnati a costruire un mondo migliore, fondato sulla giustizia, sull’amore e che sia sempre illuminato da schiarite di bontà umana.”.
 

L’ultimo intervento è stato affidato alle parole del Prof. Giulio Tarro: “ Nel festeggiare oggi, non possiamo non fare riferimento all’inversione cui assistiamo attualmente tra le nostre conoscenze e la magna pars che gioca oggi la tecnologia. Sicuramente prima c’era un rapporto diverso, non dico nell’età dei greci ma ancora nel secolo scorso, il ventesimo. Oggi la tecnologia è prevalente e non si guarda più all’etica, a parte la bioetica che è stata creata, prima in campo oncologico e poi in tutto il campo scientifico, per cercare di equiparare i progressi della scienza ai nuovi principi etici. Ricordiamoci del Mito di Prometeo: per vendicarsi di lui, Zeus gli mandò Pandora con un vaso pieno di tutti i mali della Terra. Spinto dalla curiosità (oggi diremmo dalla ricerca) egli lo ha voluto rompere, spargendo il male ovunque. Tutto questo implica qualcosa di diverso rispetto alla nostra volontà di fare, dire, esprimere. Dobbiamo fare emergere i nostri principi di cultura, dobbiamo mettere in risalto i nostri valori. E oggi vorrei dire che simbolicamente i nuovi Accademici rappresentano, ciascuno di loro, un tassello del mosaico che è la nostra rappresentazione della gloria del genere umano.”
 

Ripresa la parola, il Dott. Ernesto Carpintieri nella sua veste di Presidente dell’Ente Nazionale per la Valorizzazione dell’Industria, Commercio e Artigianato, ha introdotto il Premio Internazionale “Italia Operosa”, sponsorizzato dall’omonimo periodico. Nel suo discorso, il Presidente ha ricordato che il riconoscimento premia “l’operosità e l’ingegno italiano che si va sempre più imponendo in Italia e nel mondo e dunque viene conferito a manager e uomini di cultura dei quali l’Italia può essere legittimamente orgogliosa”. Più tardi, parlando del Premio nel corso di una intervista televisiva, il Presidente ha dichiarato: “Noi abbiamo estrema fiducia ed ammirazione per il lavoro italiano che, nonostante i momenti di crisi, si mantiene attivo, fruttuoso. In una sola parola, meravigliosamente vivo. E tale fiducia deriva dalla constatazione dell’esistenza di uomini impegnati affinché la crescita non sia esclusivamente un fattore personale, ma si estenda all’intera collettività”.
 

Il Presidente è quindi tornato a parlare del “Progetto Africa”, introducendo un breve filmato girato nella zona dove verrà realizzato il presidio sanitario, in un terreno che è stato messo a disposizione della Congregazione delle Suore di Santa Maria Consolatrice, con la cui collaborazione è stata intrapresa l’iniziativa. “Sono immagini che non vorremmo mai più vedere e vivere” – ha detto visibilmente commosso il Presidente – “noi che viviamo nell’opulenza dimentichiamo spesso queste realtà che invece devono essere sempre presenti nel nostro cuore e nella nostra anima. Non dobbiamo mai dimenticarci che a poca distanza da noi che stiamo bene c’è anche gente che soffre, che muore perché non ha un’assistenza sanitaria. Solamente la pietà di Dio può salvarli e anche la nostra generosità ed il nostro impegno. Vi invito a far sì che questa serata non lasci solo un bel ricordo ma anche un elemento di riflessione”. E parafrasando una felice iniziativa dell’Accademica Delegata per la Sardegna, la Dott.ssa Cenzina Basciu, il Presidente ha concluso con un appello: “Ognuno di voi può diventare un mattone”.
 

Una splendida Cena di Gala ha concluso degnamente una serata indimenticabile. Nel corso di quest’ultima, allietata dalle esibizioni di artisti che sempre sostengono le iniziative dell’AEREC come Anna Vinci, Robert Steiner, Alekander Gashi e Fabio Abbate, gli Accademici hanno potuto vivere altri momenti significativi: la consegna, da parte dell’AEREC, di una Targa Ricordo a Sua Altezza Imperiale il Principe Alfred Josef Baldacchino, Gran Maestro dell’Ordine Bizantino del Santo Sepolcro, con il quale l’AEREC è gemellato, per il Quindicesimo Anniversario del Suo Magistero. Il Presidente dell’AEREC, inoltre, ha voluto congratularsi per la recente nomina del Principe a Presidente Internazionale della Confederazione dei Cavalieri Crociati.

Ancora, Mons. Vincenzo Di Muro ha introdotto, con una dotta dissertazione, l’omaggio che l’AEREC ha fatto a tutti gli intervenuti: una copia del volume “La domenica festa per risorgere”. Uno speciale ringraziamento al Comm. Carmelo Patti e alla sua famiglia, i quali hanno elargito una importante donazione per il “Progetto Africa” e la lettura dei numerosi messaggi di augurio formulati dai personaggi politici che sostengono l’attività dell’AEREC, hanno segnato il commosso arrivederci alla prossima Convocazione Accademica, per rinnovare un appuntamento all’insegna della solidarietà e dell’impegno propri di coloro che possono fregiarsi con onore del titolo di Accademico AEREC.
 


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